6 domande che puoi fare durante un colloquio di lavoro

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Pubblicato 9 Giugno

Stai per affrontare un colloquio di lavoro? Ecco quache consiglio!


Quando gli intervistatori, alla fine del colloquio, ti chiederanno se hai domande da fare, non restare in silenzio è fondamentale.

Il silenzio infatti può avere due effetti opposti a seconda di chi hai davanti: potresti risultare presuntuoso e dare l’impressione di uno che crede di sapere già tutto oppure potresti sembrare eccessivamente timido e privo di curiosità. Fare domande è quindi è un aspetto cruciale di ogni colloquio. Inoltre è davvero nel tuo interesse chiedere informazioni per essere sicuro di essere la persona giusta per quel posto, per capire se quella è l’azienda giusta per te e per farti un’idea di come potrebbe essere lavorare lì.

Di regola, ti dovrebbe venire in mente qualcosa da chiedere mentre fai il colloquio, ma nel dubbio che la tensione giochi brutti scherzi, ti consigliamo di prepararti in anticipo alcune domande jolly. 

Noi di tutored abbiamo chiesto ai recruiter delle aziende con cui collaboriamo, quali sono le domande che i candidati potrebbero fare durante un colloquio. Eccone alcune: 


1. Qual è la vostra cultura aziendale?

La cultura di un’azienda è basata sui valori fondamentali e le convinzioni che modellano l’ambiente di lavoro dell’azienda. Come abbiamo già detto parlando dei fattori più importanti a cui fare attenzione quando si sceglie a quale azienda mandare il CV, è molto importante capire e conoscere la cultura aziendale prima di prendere decisioni.


2. Qual è la settimana-tipo di questa posizione?

Lavorare sodo è assolutamente incoraggiato. Tuttavia, si potrebbe correre il rischio di crollare se la cultura di un’azienda ti impone (anche se in modo indiretto) di lavorare con orari folli. Ad alcuni piace e li fa sentire vivi, per loro è indispensabile la frenesia, per altri invece è il male assoluto. L’equilibrio tra vita e lavoro è molto importante, soprattutto per la tua salute mentale. Devi sapere prima cosa ti aspetterà.

Oltre a questo, chiedere l’esempio di una tipica settimana di lavoro potrebbe farti venire in mente ulteriori domande, dandoti alla fine una visione d’insieme del tuo nuovo (speriamo) lavoro.


3. Sono previste attività di formazione?

Una società che investe nell’apprendimento e nello sviluppo del proprio personale è una società con una visione lungimirante, per se stessa e per voi. La formazione è un segno di serietà, di interesse a tenere i dipendenti per un tempo più lungo del contratto attualmente in corso.

Inoltre riconoscere il valore della formazione della propria forza lavoro significa riconoscere che è la forza lavoro stessa il motore del successo e della crescita.

Un tocco di classe sarebbe chiedere al responsabile del recruiting: “in caso dovessi essere selezionato, cosa potrei studiare prima dell’inizio del lavoro per mettermi in pari/essere meno indietro?”.
Ameranno la natura proattiva e il tuo approccio dimostrerà che sei disponibile e curioso.


4. Quale sarebbe il candidato perfetto?

Questa è una domanda che ti permette di valutare rapidamente se le tue abilità corrispondono alla posizione per cui stai candidando. Per esempio, se la posizione sembra richiedere molto contatto col pubblico/utenti e non sei un fan della socievolezza, forse questo lavoro non è per te. 

Tip: guarda l'intervista che abbiamo realizzato con Sonia, HR Business Partner in PwC, e scopri cosa piace ad un recruiter in un fase di colloquio con un candidato. 


5. Questa posizione è stata creata di recente, o sostituirò qualcuno che sta lasciando questo ruolo?

Si lo sappiamo, è una domanda piuttosto scomoda da chiedere e non sarà per tutti. Bisogna saperlo chiedere nel modo giusto. Le risposte potranno mostrare: innovazione dell’azienda, che crea nuove figure per nuove esigenze. Insoddisfazione, qualcuno ha deciso di cambiare perché non si è trovato bene. Oppure al contrario qualcuno è stato promosso, ed è un buon segno di possibile crescita in azienda!


6. Come è strutturato il team in cui si inserisce questa posizione?

È sempre bene sapere in anticipo se ti troverai a gestire qualcuno (ok magari come primo lavoro non capiterà, ma se hai già esperienza nella gestione di piccoli team invece è possibile) e chi ti gestirà. Inoltre, questo è un ottimo modo per capire se e come si può progredire nel vostro ruolo negli anni a venire.

 

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