Lavorare nel settore FMCG: l'esperienza di Alessandro, Trade Marketing Specialist in Danone

Alessandro, Trade Marketing Specialist in Danone image Alessandro, Trade Marketing Specialist in Danone
Pubblicato 25 Settembre

L'interesse di Alessandro Calzetti per il FMCG lo ha portato dritto in Danone, dove oggi lavora come Trade Marketing Specialist. 


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All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


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Hai avuto un percorso di studi molto interessante: iniziato con UniCatt e diverse summer school, per concludere Bocconi e Colonia. Puoi raccontarci brevemente del motivo che ti ha spinto a fare tutte queste esperienze accademiche?


Durante l’ultimo anno di liceo non sapevo ancora cosa aspettarmi dal percorso universitario e non immaginavo quale sarebbe stato il mio futuro percorso lavorativo ma sentivo fortemente di voler entrare a far parte di una delle multinazionali leader nel settore FMCG.

Per questo motivo ho scelto di studiare economia e di iniziare i miei studi di laurea triennale all’Università Cattolica del Sacro Cuore in Economia e Gestione Aziendale scegliendo la sede di Milano che mi ha permesso di vivere e di studiare in una città molto dinamica e dal forte respiro internazionale.

Cerco sempre di dare il meglio e di cogliere il massimo da ogni esperienza. L’università dura cinque anni (se consideriamo triennale più magistrale) che possono sembrare tanti all’inizio ma che in realtà volano una volta che si è iniziato il percorso. Da qui la scelta di cogliere ogni opportunità possibile che potesse farmi crescere sia da un punto di vista accademico/professionale che personale.

Durante la triennale ho partecipato a due Business Summer School, la prima alla UCL di Londra e poi la seconda alla Ludwig Maximilian Universitat di Monaco di Baviera, per unire nozioni in ambito economico con il rafforzamento dell’inglese e del tedesco, lingue che studiavo dalla scuola. Per la magistrale ho scelto di proseguire il mio percorso universitario in Marketing Management, specializzazione che mi permetteva di seguire la mia passione e valorizzare le mie skill personali, passando all’Università Bocconi perché è un’università con un forte legame con le aziende e dava la possibilità in tutti i suoi corsi di fare differenti lavori di gruppo in collaborazione con importanti multinazionali.

Questo mi ha dato il vantaggio di entrare in anticipo a stretto contatto con il mondo del lavoro potendo così arrivare maggiormente pronto e con le idee chiare su quello che sarebbe stato il futuro lavorativo. Nel secondo e ultimo anno di studi era previsto un semestre di lezioni e uno stage curricolare così ho deciso di prendere parte alle selezioni dell’Exchange Program e vivere gli ultimi mesi accademici all’Università di Colonia. È stata un’esperienza stupenda in una città molto aperta ed economicamente tra le più sviluppate della Germania e uno volta rientrato mi sono inserito nel mondo del lavoro attraverso lo stage.


Quanto è importante secondo te avere un percorso di studi con respiro internazionale? 


Penso sia fondamentale, non solo perché le aziende cercano sempre più profili con questo tipo di esperienze ma in primis per sé stessi e per la propria crescita. Quando ho scelto di cogliere quelle opportunità all’estero l’ho fatto consapevole del fatto che è spesso un requisito essenziale per venir selezionati nel mondo del lavoro ed è molto importante tenerlo in considerazione per costruire il proprio futuro lavorativo.

Sono però altresì fortemente convinto che se si decidesse di cogliere un’esperienza di questo tipo solo perché mossi da questa motivazione non si riuscirebbe a cogliere la vera importanza di un’esperienza fuori dall’Italia: permette di conoscere nuove persone di differenti paesi, socializzare in lingue diverse dall’italiano, conoscere la loro cultura e quella della città che ti ospita oltre che permetterti di crescere molto personalmente e prendere maggiore consapevolezza di sé stessi. Ancora oggi quelle esperienze sono uno dei ricordi più belli che porto con me.


Oggi lavori in Danone: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 


L’università mi ha aiutato molto a capire come partire e a prepararmi per i processi di selezione in azienda anche se non conoscevo nel dettaglio tutti i percorsi che avrei potuto cogliere. Una volta entrati nel mondo del lavoro la partita rimane nelle nostre mani e sta a ciascuno di noi giocarla.

Durante lo stage in marketing in Bolton Alimentari ho iniziato a conoscere meglio il dipartimento Sales e la sua importanza e mi è piaciuto fin da subito. Ho iniziato a guardare quindi con grande attenzione i percorsi delle persone con cui lavoravo e che uno poteva percorrere. Ho capito che un ruolo ricercato da tutte le aziende del settore FMCG e che viene ritenuto fondamentale per poter acquisire una forte conoscenza della GDO mettendo le basi per i ruoli futuri è il Sales Account (forza vendita dedicata al sell-out sui punti vendita).

Per questo motivo ho iniziato a cercare in maniera mirata questa posizione nelle aziende di mio più grande interesse tra le quali appunto Danone. Ho avuto le selezioni poco prima della chiusura della laurea magistrale e proprio il giorno prima della proclamazione la bella notizia dell’assunzione come Sales Account.

Le selezioni si sono composte di un primo colloquio conoscitivo telefonico con le risorse umane parlando di me, del percorso accademico e dello stage che stavo facendo e ovviamente della mia motivazione sia rispetto al ruolo sia rispetto alla motivazione di voler entrare a far parte di Danone. Superato questo primo step, ho preso parte ad una giornata intera di recruitment strutturata in un group assessment alla quale erano stati invitati diversi ragazzi e ragazze provenienti da diversi percorsi di studi e da diverse università.

È stata una giornata davvero interessante alla quale erano presenti non solo le Risorse Umane ma anche quello che sarebbe stato il mio futuro capo e diversi colleghi del dipartimento Sales. La giornata è stata molto interattiva infatti dopo una presentazione aziendale abbiamo lavorato in piccoli gruppi a due business case ispirati alla realtà aziendale e alla funzione commerciale avendo l’opportunità di confrontarci e dialogare con i referenti aziendali. Abbiamo poi ricevuto tutti un feedback e ho avuto l’opportunità di svolgere il colloquio finale individuale.

Quando a luglio dell’anno scorso sono stato promosso e ho assunto il ruolo attuale che era quello a cui aspiravo, Trade Marketing Specialist, la fase di selezione, essendo già interno all’azienda, è stata ovviamente più rapida concludendosi in un unico e intenso colloquio con risorse umane e i miei futuri responsabili di ruolo.


Di cosa si occupa un Trade Marketing Retail Specialist in Danone? 


Attualmente sono nella business unit Specialized Nutrition di Danone che include nutrizione infantile e nutrizione medica. Nel mio caso specifico, occupandomi di Trade Marketing per il canale Retail quindi per il mondo di Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio e Discount, lavoro in particolare sulla parte di nutrizione infantile che in Italia include brand come Mellin e Aptamil.

Nella mia posizione sono in contatto con differenti funzioni dell’azienda e le mansioni sono davvero numerose. Questo è grande un vantaggio perché permette di essere coinvolto in differenti progetti e attività ed imparare davvero tanto. Si va dallo sviluppo e gestione dei materiali e delle attività legate ai punti vendita all’analisi dei KPIs di sell-in e di sell-out, dall’analisi di quote di mercato e della concorrenza al supporto e monitoraggio del piano promozionale e dei volumi legati ad esso, per poi passare allo sviluppo e gestione di progetti tailor-made per i clienti fino allo sviluppo della strategia e dei piani da mettere in atto.

Il Trade Marketing è una funzione che funge da punto di riferimento per tutto quello che ruota intorno al sell-in e al sell-out, ti permette di vedere ogni parte del business ed è fondamentale per una conoscenza a 360° per poter poi proseguire il proprio percorso.


Un consiglio che daresti a tutti quelli che vorrebbero lavorare in Danone? E un secondo consigli a chi vorrebbe lavorare nel tuo settore?


Sicuramente per lavorare in Danone serve dinamicità, proattività, uno spiccato spirito imprenditoriale e saper lavorare in gruppo, ma penso siano punti chiave necessari per l’accesso in qualsiasi azienda. È essenziale essere empatici, mettere il massimo impegno e avere sempre voglia di imparare, non bisogna mai smettere di cercare di migliorarsi e scoprire nuove attività/opportunità.

Trovo sia altrettanto importante per poter crescere valorizzare le proprie skill personali-professionali e per farlo è necessario cercare fin da subito di capire quali sono i percorsi da poter seguire nel settore e quale è più adatto a ciascuno di noi.

Credo inoltre che sia fondamentale cercare di conoscere al meglio il contesto in cui si desidera lavorare. Per questo motivo, un consiglio pratico vissuto da me stesso per chi vuole lavorare nel settore FMCG, consiglierei di considerare una prima esperienza come Sales Account. È un ruolo che permette di integrare velocemente le proprie competenze con tutti i fondamenti del settore ed è per questo che è spesso lo step di ingresso in molte aziende dopo lo stage, sia che uno voglia poi proseguire nel Marketing che nel dipartimento Sales. Bisogna mettersi in gioco se si vuol crescere e per me è stata un’esperienza indimenticabile che mi ha anche permesso di arrivare al Trade Marketing con un background strutturato.

In ultimo consiglierei a tutti i ragazzi come me di non perdere mai l’entusiasmo, di essere autentici e di mostrare sempre la propria passione.


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