Tutored incontra Andrea, Key Account Manager in Zalando

Tutored incontra Andrea, Key Account Manager in Zalando image Tutored incontra Andrea, Key Account Manager in Zalando
Pubblicato 22 Aprile

Da Nike a Zalando attraverso sei diverse città nel mondo, il percorso di Andrea, Key Account Manager di Zalando 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quali università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?  Puoi raccontarci delle tue esperienze di studio all'estero?

Dopo il Liceo Scientifico ho deciso di intraprendere un percorso triennale in Marketing e Comunicazione all'università’ IULM di Milano, tre anni che mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze teoriche spaziando dal marketing puro alle strategie di vendita più’ moderne.

Conclusa la triennale, e dopo aver lavorato a Londra per un periodo, sono stato accettato all’EM Lyon Business School di Parigi, dove ho iniziato un Master of Science in Management focalizzato sul Retail ed E-Commerce dell’industria sportiva, la mia più’ grande passione. 

Dopo circa un anno mi sono trasferito a Shanghai per un Exchange Program all’East China Normal University, esperienza che mi ha permesso di concludere il mio percorso di studi e intraprendere il mondo del lavoro con occhi completamente nuovi.

 

Come mai hai scelto di andare in Cina?

L’ormai famosissima “comfort zone” per chi intraprende un percorso internazionale non e’ solamente la casa natale e gli amici di una vita, ma anche la cultura e l’ambiente in cui si vive. Ho sempre visto le esperienze all’estero come un “mettere alla prova me stesso” e un bagaglio personale fondamentale per crescere e farlo in fretta. Quindi dopo Londra e Parigi, nelle quali mi sentivo ormai “a casa”, ho sentito l’esigenza di spingermi oltre.

Nel mio immaginario, la Cina era quel posto nel mondo distante da tutto ciò’ a cui ero realmente abituato e nel quale avrei decisamente fatto più’ fatica ad ambientarmi. Così la curiosità’ verso una cultura completamente nuova e la voglia di mettermi alla prova, sommata al fatto che questo paese era, ed e’ tutt’ora, quello più all'avanguardia quando si tratta di Retail ed E-Commerce, mi hanno convinto a partire per Shanghai.

Tuttora mi sento privilegiato ad aver vissuto quest’esperienza incredibile, la quale ha un gran peso sulla persona che sono oggi e sul percorso di carriera che ho intrapreso

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

Sono estremamente convinto che le attività’ extra-universitarie siano quelle che definiscono davvero chi sei e cosa vuoi fare. Per me sono state lo sport e i viaggi. 

Lo sport e’ la mia passione, mi ha insegnato quanto la fatica e i sacrifici di ogni singolo giorno e di ogni singolo allenamento siano fondamentali per raggiungere un obiettivo, così’ come nella vita.

I viaggi mi hanno dato, e tuttora mi danno, la possibilità’ di vedere il mondo da diverse angolazioni senza pormi nessun limite. Inoltre, un aspetto fondamentale che ogni città’ in cui ho vissuto mi ha insegnato, è quello di confrontarmi sempre con il resto del mondo, e mai con una singola realtà, facendomi restare sempre con i piedi ben saldi a terra.

Ad ogni colloquio fatto finora, alla domanda: “Saresti disposto a trasferirti in qualsiasi paese per inseguire i tuoi sogni?” ho sempre risposto “Si”.

 

Finiti gli studi hai lavorato in adidas: di cosa ti sei occupato in questa prima esperienza?

Da Shanghai mi sono trasferito poi ad Amsterdam, dove adidas mi ha offerto un Internship nel dipartimento di Merchandising per uno dei loro key accounts Europei. Mi sono occupato di prodotto e assortimento con un team incredibile, un’esperienza che insieme alla formazione teorica negli anni di studio precedenti ha creato delle fondamenta solide per la mia carriera professionale. 

 

Dopo adidas, sei entrato in Nike dove sei rimasto per per quasi 2 anni: puoi raccontarci di questa esperienza?

Era il 12 Dicembre quando ho ricevuto una delle chiamate più’ emozionanti della mia vita da parte dell’HR che diceva: “Welcome to the Nike family”. 
Appassionato di sport e della sua industria in generale, non avrei potuto chiedere di meglio - letteralmente un sogno diventato realtà per il quale avevo lavorato fin dall’inizio dell’università’. 

Durante il primo anno nell’European HQ di Amsterdam ho supportato i Category Sales Manager a costruire la strategia di distribuzione e vendita per l’EMEA marketplace di un partner, e stagione dopo stagione la voglia di entrare sempre di più’ nel vivo delle conversazioni commerciali diventava sempre più’ grande.

Così’ dopo un anno sono stato promosso ad Account Executive, posizione che mi ha permesso di migliorare le skills di negoziazione, analisi dei dati e business development. 

Nike e il suo “Just do it” DNA offrono tutto quello che un ragazzo innamorato dello sport possa desiderare: un ambiente giovane, stimolante, internazionale e pieno di persone estremamente intelligenti e competitive, ma soprattutto appassionate!

Giornata tipo? Arrivi in Campus (dove si trovano 2 Starbucks, 1 ristorante, 2 palestre, 1 campo da calcio, 2 da basket e 2 da tennis), lavori dalle 9 alle 12, corsa in pausa pranzo con colleghi e amici, pranzo veloce e poi a lavoro fino alle 18 - orario in cui tutti chiudono il computer per cimentarsi in palestra o qualsiasi altra attività’ sportiva. Un paradiso che diventa uno stile di vita vero e proprio.

 

Oggi lavori in Zalando: come hai conosciuto questa realtà e come si sono svolte le selezioni?

Zalando negli ultimi anni e’ letteralmente diventato il cosiddetto “pure player” per eccellenza in Europa, nonché uno dei partner più importanti anche della stessa Nike. 

Quando mi sono fermato a delineare i next steps della mia carriera insieme al mio mentore, ho subito capito che dopo diversi anni nel Retail avevo bisogno di un’esperienza nel mondo Digital. Con questa consapevolezza, dopo essere stato contattato da un responsabile HR di Zalando, ho deciso di applicare e procedere con il processo di selezione che si e’ constituito in 3 colloqui totali: il primo con HR, il secondo conoscitivo con il director del team e il terzo con due director, HR e un altro manager ai quali ho presentato un business case assegnatomi qualche giorno prima.

Alla domanda: “Sei disposto a trasferirti a Berlino?” nonostante sapessi che avrei dovuto ricominciare tutto per la sesta volta ho risposto “Sì”.

 

Di cosa ti occupi in qualità di Key Account Manager - Partner Program in Zalando?

Zalando è’ nato come E-Commerce nel 2008 operando con un modello di business wholesale, mentre da cinque anni a questa parte si sta trasformando in una vera e propria piattaforma digitale chiamata Partner Program. Brand, Retailer e Distributor rimangono owners dello stock e utilizzano la piattaforma per vendere i propri prodotti.

In questo momento sono responsabile delle vendite di brand and retailer sportivi con i quali collaboro ogni giorno al fine di incrementare le loro performance commerciali attraverso strategie di internazionalizzazione, prezzo, marketing e molto altro. 

Oggi più’ che mai, in un contesto caratterizzato da periodi di lockdown in tutta Europa, aiutare i Retailer sportivi (piccoli o grandi che essi siano) a compensare le perdite che stanno avendo a causa del Covid, e’ qualcosa di cui nel mio piccolo vado molto fiero.

 

Nella nostra community di oltre 550.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero intraprendere una carriera come la tua: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

Il mio consiglio e’ sempre quello di seguire le proprie passioni e non fermarsi mai. Una delle frasi motivazionali a cui sono molto legato e’ di Casey Neistat (Vlogger Americano) che dice: “Keep yourself extremely busy. Free time is the enemy of progress”. 
Questo non vuol dire che bisogna solamente dedicarsi al lavoro, anzi, ma sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione per coltivare le nostre passioni, viaggiare e vivere la vita con estrema curiosità’ verso tutto ciò’ che è’ nuovo e ci può’ arricchire. 

 

Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Ultime opportunità di carriera pubblicate su tutored
Vedi tutti
Vedi tutti