Fashion & HR: l'esperienza di Andrea, Talent Acquisition Specialist in Kering

Andrea, Talent Acquisition Specialist in Kering image Andrea, Talent Acquisition Specialist in Kering
Pubblicato 13 Ottobre

Applicare la filosofia al mondo delle aziende è la sfida che Andrea si è posto quando ha iniziato a lavorare nel settore delle Risorse Umane. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Durante la prima lezione di Filosofia della terza superiore sono rimasto folgorato dalla bellezza e dalle stimolanti prospettive dei filosofi della natura, i cosiddetti presocratici, l’interesse è progredito esponenzialmente negli anni successivi.  Quando è giunto il momento di scegliere l’università non avevo alcun dubbio: Filosofia. Sapevo che era una decisione ardua ed un cammino tortuoso tuttavia, l’attrazione per quella disciplina così antica e contemporanea al medesimo tempo, risultava più forte di un ipotetico progetto “saldo e sicuro” sul mio futuro lavorativo. Ho studiato  all’Università degli Studi di Torino e mi sono laureato con una tesi di Filosofia della Neuroscienza.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Durante gli anni universitari ho sempre cercato tirocini in aziende in qualità di attività extrascolastiche per rendere concreto ciò che analizzavo teoreticamente. Mi ponevo domande su come la Filosofia potesse essere utile per le imprese, allora, in quel momento, ho scoperto le risorse umane. Prima del master sono riuscito a svolgere due tirocini nel mondo dell’HR.
Un’altra attività da tener conto è viaggiare, incontrare persone culturalmente diverse da noi stessi, perché solo attraverso l’incontro con l’altro possiamo crescere come persone.

Un’ulteriore attività che consegue da quest’ultima si identifica con l’apprendimento di lingue straniere, le quali posseggono un’utilità incredibile sia per comunicare con il resto del mondo sia per essere selezionati dalle imprese. Un mio consiglio quindi per coloro che stanno studiando è lavorare durante gli studi, viaggiare/ fare Erasmus imparando lingue, praticare sport i quali ci insegnano team building, gioco di squadra, sana competizione e intraprendenza. Ancora un consiglio: leggere!

Leggere è la perpetua fonte della nostra crescita intellettuale, ci insegna la dialettica, la cultura, l’etica, può essere un beneficio ed un vantaggio per le nostre vite.


Oggi lavori in Kering: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


In Kering sono giunto quasi per caso, sinceramente non la conoscevo nemmeno prima di svolgere il primo colloquio. Durante il master OP all’Università Bocconi, dal mese di maggio in poi, ogni giorno, arrivavano molte offerte dalle imprese. La mia strategia è stata quella di applicare solo per posizioni e settori che mi interessavano veramente poiché così come le aziende possiedono dei criteri di selezione, a mio avviso, anche il candidato deve averle. Così ho applicato per una posizione in Bottega Veneta (brand del gruppo Kering, anche se non lo sapevo), sono arrivato in finale, tuttavia, al momento dell’assunzione, il brand ha soppresso il tirocinio per cambiamenti organizzativi. La responsabile della selezione di Bottega Veneta allora ha condiviso il mio curriculum vitae con il Talent Acquisition Manager del Gruppo Kering, ho svolto un colloquio e sono entrato.

Il Gruppo Kering ha un ambiente stimolante, multiculturale, dove la diversità e l’inclusività sono valore aggiunto. Noi ci occupiamo di Talent Acquisition ma in chiave più strategica: mappiamo diverse funzioni aziendali tentando di anticipare i bisogni del Gruppo in termini di talenti, supportiamo i nostri brand in diverse ricerche confidenziali, incontriamo e presentiamo le società di headhunting provenienti da tutto il mondo, diamo la possibilità a coloro che ci scrivono di intervistarli in chiave conoscitiva garantendo loro una memorabile candidate experience e, attualmente, stiamo introducendo una strategia di Diversity & Inclusion nei processi di selezione di tutti i brand del gruppo.


Nella nostra community composta da 500.000 utenti, ci sono numerosi studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel mondo HR: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada? 


A coloro che vogliono lavorare nel mondo dell’HR consiglio di affinare costantemente le loro soft skills: ascolto attivo, empatia, intelligenza emotiva e sociale, riconoscimento del valore altrui, gioco di squadra, creatività, cogliere le potenzialità dei candidati, pensare oltre gli schemi. Non voglio insinuare che le abilità più tecniche non siano indispensabili ma in un mondo dominato dalla logica della tecnologia, la persona che lavora nelle risorse umane dovrà rendere più umano tutto ciò che lo circonda, “dovrà guidare con saggezza la macchina”. Inoltre, bisogna entrare nelle migliori università, laurearsi con voti elevati, come accennavo prima svolgere tirocini, imparare lingue, scoprire il mondo, creare un network di persone. Per quanto riguarda il caso particolare degli aspiranti HR consiglio loro di scegliere un master di qualità, i quali sono sempre più importanti nell’ottica di formazione pratica di una persona e di cui il master in Organizzazione e Personale dell’Università Bocconi ne è, a mio avviso, l’incarnazione somma.

 


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