Un nuovo paradigma: la Finanza Decentralizzata

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Pubblicato il 22 Ottobre

Osservatori Digital Innovation

Che cos'è la Finanza Decentralizzata, quali sono le sue caratteristiche principali, quali settori coinvolge e quali opportunità apre al mercato finanziario del futuro e al mondo del Fintech. 

Verso una Finanza "decentralizzata" e "disintermediata"
Con "Finanza Decentralizzata" (Decentralized Finance) si intende l’ecosistema di servizi finanziari caratterizzati dalla riduzione, o eliminazione, del ruolo degli intermediari e da un’erogazione decentralizzata attraverso tecnologie abilitanti quali Blockchain e Distributed Ledger.

Da sempre gli intermediari hanno avuto un ruolo chiave nell’esecuzione di transazioni finanziarie, dal momento che organizzazioni ed individui avevano necessità di affidarsi ad autorità riconosciute per gli scambi di valore. Sebbene l’evoluzione tecnologica abbia determinato una profonda revisione dei modelli di business degli istituti finanziari, questa sembrava generalmente limitarsi a sostituire un intermediario tradizionale con uno tech o ad instaurare diverse forme di collaborazione tra incumbent e startup. Tuttavia, la disruption già in atto potrebbe divenire ancora più profonda attraverso l'adozione delle tecnologie DLT e Blockchain, divenuto negli ultimi anni uno dei fenomeni più dibattuti in ambito Fintech.

Sulla spinta di questo fenomeno, i maggiori istituti finanziari si stanno unendo in associazioni e consorzi per lo sviluppo di nuovi servizi capaci di trarre beneficio dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Un esempio, in Italia, è rappresentato da Spunta, un’applicazione basata su Blockchain diretta a riconciliare i flussi contabili di due banche, verificando la corrispondenza delle attività, operazione tradizionalmente a carico del back office. Spunta è stato sviluppato da 18 banche, coordinate da ABI Lab e diversi partner tecnici.

Decentralized Finance: gli elementi chiave
Alla base di questo nuovo fenomeno si possono identificare due elementi fondamentali, presenti a diversi livelli: la decentralizzazione e la disintermediazione.

1) Decentralizzazione
Nel gergo comune il termine “Decentralized” viene associato alle caratteristiche di accessibilità dei servizi. Analizzando le varie definizioni e le principali applicazioni, la decentralizzazione in prima battuta si osserva su tre dimensioni che possono avere diversi livelli di intensità e combinazione:

Governance - le decisioni relative alla fornitura, alle caratteristiche e all’evoluzione del servizio vengono prese dalla comunità di utenti dello stesso;
Rischio - le differenti tipologie di rischio associate ai servizi finanziari utilizzati vengono assunte dall’utente stesso senza alcuna garanzia da parte del provider;
Gestione dei dati - i dati finanziari sono presenti in più copie su diversi server non di proprietà del provider e accessibili a tutti.

2) Disintermediazione
Gli intermediari finanziari con modelli di business incentrati sulle commissioni tendono a rendere le transazioni meno efficienti in settori in cui la spinta verso la riduzione dei costi risulta forte e continua.

I servizi di Finanza Decentralizzata determinano la riduzione, o eliminazione, di alcuni, o tutti, gli intermediari di un servizio, consentendo agli utenti di interfacciarsi in modo diretto tra loro.

Le tecnologie alla base della Finanza Decentralizzata
Alla base di queste applicazioni vi è una costellazione di tecnologie che consentono la decentralizzazione, più o meno spinta, dei servizi finanziari.

La forma “debole” determina una riduzione degli intermediari finanziari e una decentralizzazione solo parziale del servizio erogato. I primi esempi di decentralizzazione debole derivano dall’utilizzo di tecnologie ben note come le piattaforme Peer-to-Peer.
La forma “forte” prevede l’assenza totale di intermediari finanziari e la completa decentralizzazione del servizio. È quella che viene meglio esemplificata dal recente fenomeno del DeFi. Questo fenomeno è caratterizzato da servizi che presentano una decentralizzazione forte su tutte le tre dimensioni.
Per comprendere la portata della crescita del fenomeno DeFi, basti pensare che, considerando esclusivamente le principali applicazioni in uso, tra il 1° Giugno 2020 ed il 1° Settembre 2020 si è passati da $1 miliardo a oltre $9,5 miliardi di valore bloccato negli applicativi DeFi sotto forma di Token (Fonte: DeFi Pulse).

Esempi e ambiti applicativi della Finanza Decentralizzata
Gli impatti della Finanza Decentralizzata si estendono a tutte le aree di business: Lending, Payments, Insurance, Trading & Exchange, Asset Management, fundraising, gestione del risparmio ma anche KYC, AML, etc. Osserviamone alcuni esempi:

Libra Association è costituita da un consorzio di aziende, promossa da Facebook Inc., adibita allo sviluppo di un sistema basato su Blockchain per la gestione di una nuova valuta "Libra", il cui valore è legato a un paniere di valute reali (Dollaro Americano, Euro, Franco Svizzero, Yen e Sterlina). La mission consiste nel creare un sistema di pagamento globale, stabile ed efficiente, per raggiungere tutte le persone che non hanno accesso ai servizi bancari.
Nexus Mutual costituisce un’alternativa decentralizzata alle assicurazioni tradizionali. Ciascun utente può sottoscrivere una polizza assicurativa e/o partecipare al fondo di copertura, ottenendo un ritorno nel caso questo non venga utilizzato.
Compound è uno dei protocolli principali del "DeFi" e consente la creazione di mercati di liquidità basati su Token. Gli utenti possono immettere (ricavandone un interesse) o prendere in prestito (pagando un interesse) i Token direttamente dal “mercato” senza alcun intermediario e/o negoziazione.

L'economia del futuro
Le caratteristiche di interoperabilità e accessibilità dei servizi DeFi hanno il potenziale di creare un mercato finanziario inclusivo e globale, rendendo obsoleti non solo gli attuali equilibri geopolitici ma anche le regolamentazioni nazionali, dal momento che le stablecoin, su cui si basano la gran parte dei servizi fortemente decentralizzati, sono slegati dalle banche centrali.

A questi stimoli, evidenziati in particolar modo con l'avvento di Libra, le banche centrali hanno reagito accelerando con lo sviluppo delle Central Bank Digital Currency (CBDC), anche dette “valute digitali delle banche centrali”. Alcuni dei maggiori esempi in tal senso sono lo Yuan digitale, la cui infrastruttura è stata completata dalla Banca Popolare Cinese a Giugno 2020, e la e-krona svedese, il cui sviluppo risponde anche al declino dell’uso del contante nel Paese. Progetti simili sono stati intrapresi dalle banche centrali delle nazioni più rilevanti del mondo.

Filippo Renga (Direttore Osservatorio Fintech & Insurtech)