Mobilità sostenibile: le sfide che deve affrontare il comparto Automotive

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Pubblicato il 25 Novembre

Capgemini Engineering

La totale riduzione delle emissioni nocive degli autoveicoli nelle aree urbane sarà possibile grazie alla diffusione capillare dei veicoli elettrici. Una centrale per la produzione di energia elettrica ha un rendimento maggiore rispetto a un motore termico, questo consente di ottimizzare il consumo dei combustibili e, se l’energia è prodotta da fonti rinnovabili, si può parlare di mobilità a zero emissioni.


Uno degli argomenti più attuali in ambito automotive è sicuramente il passaggio dalla trazione tradizionale con motore a combustione interna, alla trazione completamente elettrica, con una transizione attraverso le configurazioni ibride. 


Il cuore di ogni auto elettrica è senza dubbio la batteria HV di trazione: è il componente che attira maggiormente l’attenzione dell’utilizzatore finale, attento soprattutto all’autonomia della vettura, almeno fino a quando la diffusione delle colonnine di ricarica veloce non sarà capillare sulla rete stradale.

In questo ambito, lo sviluppo tecnologico ed ingegneristico è in continua evoluzione per migliorare le prestazioni, ricercando un’autonomia sempre più estesa ed ottimizzando il peso del pacco batteria, che in un’auto BEV (Battery Electric Vehicle) è il componente maggiormente impattante.


Le storiche case automobilistiche, che sono state sempre all’avanguardia nella trazione con motore termico, hanno dovuto fare i conti con questo rapido cambiamento di tecnologia e hanno cominciato a dare massima priorità ai temi ambientali. 

L’iniziale mancanza di un know-how sufficientemente avanzato ha imposto in una prima fase la necessità di affidarsi a fornitori specializzati in pacchi-batterie per la progettazione e la realizzazione. Ma ora la progettazione si sta sviluppando anche all’interno delle aziende con l’ausilio di società esterne. Ed è proprio questo uno dei settori in cui i consulenti di Capgemini Engineering offrono consulenza a supporto del cliente.


Damiano R., consultant della divisione AIT (Automotive, Infrastructure & Transformation) di Capgemini Engineering, lavora proprio in questo ambito e condivide la sua esperienza con la community di Tutored: “Personalmente mi occupo della progettazione di un pacco-batteria 400 V presso un importante cliente automotive, lavoro in un team composto da numerose figure professionali e in un ambiente internazionale, che favorisce l’interazione e la pluralità di vedute e opinioni. Il progetto di un pacco-batteria richiede sforzi congiunti per la realizzazione del prodotto industrializzabile e necessita di circa 3 anni di sviluppo. Sono orgoglioso di fornire le mie competenze a un progetto così innovativo, che sicuramente darà un considerevole contributo alla mia crescita professionale”.


Ci sono tante altre attività a supporto del passaggio a una mobilità sostenibile. Sempre nella divisione AIT (Automotive, Infrastructure & Transportation) di Capgemini Engineering, ci sono ingegneri competenti nell'elettronica di potenza, in grado di supportare il cliente in tutte le attività di testing dei motori elettrici. A partire dalla caratterizzazione, volta a verificare le prestazioni della macchina elettrica, gli esperti di Capgemini Engineering svolgono attività di testing a banco e su vettura per la validazione del componente, sia stand-alone che integrato all'interno dell'assale elettrico o del veicolo vero e proprio.


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