System Engineering

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Pubblicato il 5 Novembre

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Quali sono le tecnologie e i task principali dei professionisti del mondo System Engineering? Abbiamo intervistato Annamaria Vitiello, System Engineering Consultant, e Antonio Cipollaro, System Engineering Senior Consultant, che ci hanno parlato dei progetti a cui hanno preso parte, le loro tecnologie preferite e il loro utilizzo nel day by day lavorativo.

Qual è la tua tecnologia preferita e perché?

ANNAMARIA: La tecnologia che preferisco in assoluto, utilizzata in progetti Deloitte, è senz’altro il “RPA, Machine Learning”. L’RPA, Robotic Process Automation, si occupa dello sviluppo di robot software per eseguire attività ripetitive, continuative o prevedibili, che integrati con la componente di Machine Learning fornisce anche capacità decisionali. I tool a supporto di tale tecnologia hanno sin da subito destato il mio interesse al punto che ho ritenuto importante certificarmi nelle applicazioni RPA maggiormente richieste dai nostri clienti, Blue Prism e UIPath.

ANTONIO: La mia tecnologia preferita è la tecnologia “Java Enterprise Edition”, con la quale sono cresciuto professionalmente e che mi ha accompagnato in tutto il mio percorso accademico e professionale: a partire dall'apprendimento in ambito universitario, fino al suo utilizzo su progetti di spessore in ambito lavorativo. In Deloitte metto in pratica ogni giorno quello per cui ho studiato, scoprendo giorno per giorno modi nuovi per utilizzare standard e framework diversi dell'universo Java EE, il quale a Settembre 2017 è stato rinominato in Jakarta EE. Questa famiglia di tecnologie è ad oggi sinonimo di open-soure e di Cloud nativo in ambito Enterprise per accompagnare le aziende nella rivoluzione digitale dei propri sistemi informativi. Jakarta Enterprise Edition rappresenta ad oggi la chiave di accesso a servizi qualitativamente sempre migliori oltre che sempre disponibili. Qualità interne ed esterne del software come ad esempio resilienza, estendibilità, manutenibilità, sono presenti in maniera nativa e naturale nel software sviluppato con queste tecnologie. Accompagnate dai concetti di Platform as a Service (PaaS) e IaaS (Infrastructure as a Service) propri del mondo Cloud oltre che da stili architetturali nuovi, quali ad esempio le architetture a microservizi, le tecnologie Jakarta EE rappresentano ad oggi lo standard de facto di applicazioni più moderne.

Per quali parti di progetto non ne potresti proprio fare a meno?

ANNAMARIA: Nell’ambito di progetti bancari, nei quali è richiesta l’automatizzazione di processi che impiegano tempo e manualità di un operatore, dai semplici lavori di data entry alla preparazione delle fatture, fino ad attività complesse come l'assistenza clienti e la risoluzione dei problemi, l’RPA si rivela avere un ruolo chiave per la strategia di Business.
L’impiego di tale tecnologia nelle diverse industry è molto ampio, va dall’ambito bancario, assicurativo, a quello delle telecomunicazioni.

ANTONIO: Della famiglia di tecnologie Jakarta EE non farei mai a meno per la realizzazione di qualsiasi back-end di applicazioni web, la versatilità con la quale si adatta a qualsivoglia campo di applicazione è difficile da sostituire, inoltre la presenza di una completa documentazione ne ha permesso una presenza capillare rendendola ad oggi una delle tecnologie maggiormente diffusa al mondo. Il binomio tra facilità di apprendimento ed efficacia in ambiente enterprise è la chiave del successo di questa tecnologia ed è per questo che per la realizzazione di componenti core di un software consiglierei senza ombra di dubbio Jakarta EE.

In quale situazione lavorativa è stata fondamentale?

ANNAMARIA: In situazioni in cui è stato necessario far convergere le capacità decisionali dell’intelligenza artificiale, ovvero l’abilità di apprendere e migliorare nel tempo, con l’ottimizzazione dei processi ed un netto risparmio di tempo garantiti dalla tecnologia RPA.
Inoltre, per consentire un monitoraggio END to END dei processi automatizzati, è stato sviluppato un nuovo asset Deloitte, che si integra con le piattaforme sia Blue Prism che UIPath.

ANTONIO: Java Enterprise Edition è risultata fondamentale nell'assicurare ai nostri clienti una continuità di servizio pressoché assoluta, ma soprattutto nel permetterci di far fronte ad un volume di traffico sempre maggiore verso i servizi messi a disposizione. Le applicazioni sviluppate con questa tecnologia, accompagnate da un corretto utilizzo del concetto di app containerization, hanno permesso di assicurare scalabilità orizzontale dei sistemi senza la necessità di alcun intervento umano e nessuna rinuncia alle performance.

 


 

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