Persone oltre il Job title: il Key Account Manager

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Pubblicato il 26 Ottobre

Enel

Ciao Luigi, come definiresti la tua esperienza in Enel?

Penso ad una sola parola: ENTUSIASMANTE!

Parlaci di te

Sono Luigi, 41 anni, di Campobasso ed è partendo dal Molise che, grazie al mio lavoro, ho realizzato diverse esperienze in giro per l’Italia. Sono entrato 22 anni fa, mi occupo di Mercato Italia e sono un Key Account Manager (KAM).

Cosa fa un Key Account Manager?

Curo i “Grandi clienti” di Enel Energia in un territorio complesso e diversificato come centro-Italia. L’attività che svolgo mi ha consentito di applicare gli insegnamenti in Economia e in Scienze della Comunicazione che hanno caratterizzato la mia formazione.

Qual è l’aspetto più difficile del tuo lavoro?

Far comprendere ai clienti l’efficienza energetica  in termini di risparmio per la propria attività usando meglio i propri impianti e la propria energia.

E quello più bello?

Senz’altro il rapporto con le persone. Recentemente mi ha commosso il “grazie” di un imprenditore con il quale avevamo lavorato per anticipare gli scenari di mercato, ottimizzando i consumi per prevenire la crisi che si sarebbe scatenata di lì a poco per il Covid. Un piccolo successo che mi ha fatto credere ancora di più in quello che faccio; la sua azienda non ha chiuso, ma anzi…. ha incrementato e migliorato la produzione.

E la cosa che ti piace di più del tuo ambiente di lavoro?

In ENEL la Persona, con i suoi bisogni, è al centro di tutto… e questo interesse si ritrova non solo nell’attenzione a noi dipendenti ma anche nel rispetto verso i clienti e verso chi collabora con l’azienda. E poi apprezzo la formazione continua che mi viene garantita.

Il/la collega del cuore?

In realtà… tutti! Il mio lavoro mi permette di instaurare ottimi rapporti, il lavoro di squadra è fondamentale…ognuno è moltiplicatore della somma degli altri. “Da soli si va veloci, insieme si va lontano”. Enel è un insieme qualitativo di tante culture e diverse persone che svolgono ogni giorno il proprio compito condividendo la mission aziendale.

Tre cose che apprezzi della tua azienda?

Saper INNOVARE (creando il futuro attraverso il presente), saper INCLUDERE (la dimensione intercontinentale riconosce le diversità e le qualità di ciascuno), essere SOSTENIBILE (fondamentale è l’impegno a rendere migliore il mondo nel quale viviamo)

Da qualche mese sei stato nominato “Innovation Ambassador”. Che significa?

Gli Innovation Ambassador promuovono la cultura dell’innovazione e i comportamenti a sostegno dell’Open Innovation in tutto il Gruppo. Sono di supporto alle varie aree aziendali nel risolvere le loro sfide grazie all’applicazione di metodologie di innovazione come il Creative Problem Solving, il Design Thinking e la Lean Startup. Essere “Ambasciatore dell’innovazione” è un onore enorme. Il fatto che anche io sia portavoce dell’innovazione tra i diversi colleghi che supporto nella ricerca di soluzioni creative ed innovative alle sfide quotidiane è un orgoglio, per me.

Che fai quando non lavori?

Adoro le attività fisiche e il contatto con la natura: passeggiare in montagna e sfidare le pendenze sciando oppure in mountain bike, inoltre sono istruttore di Hydrobike e ho portato Campobasso il Padel realizzando con alcuni amici una struttura che permette la pratica anche alle persone con disabilità. Donare parte del mio tempo per azioni di volontariato, soprattutto con persone con disabilità, è un’altra attività che occupa il mio tempo libero. Con la mia famiglia poi condivido la passione per i viaggi, per la musica e per l’arte.

Parli mai del tuo lavoro ai tuoi figli?

Certo! i miei due bambini, Sara e Lorenzo di 11 e 7 anni sono figli dell’energia: oltre ad essere due esplosioni di gioia, sentono parlare il loro papà di ENEL da sempre, e ormai è diventato anche per loro motivo di orgoglio vedermi impegnato in una grande azienda che è proiettata nel futuro e che ama l’ambiente, proprio come loro.