Tutored incontra Beatrice, Product Modeling & Analytics Engineer in Philip Morris International

Beatrice, Product Modeling & Analytics Engineer in Philip Morris International image Beatrice, Product Modeling & Analytics Engineer in Philip Morris International
Pubblicato 19 Ottobre

Dopo una laurea in Ingegneria chimica a Padova e un double degree a Londra, Beatrice oggi si occupa della digitalizzazione e dell'ottimizzazione di controllo e monitoraggio dei processi produttivi in Philip Morris International.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program.

La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?
 Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studio all'estero?


Ho iniziato la triennale in Ingegneria chimica e dei materiali all’università di Padova nel 2012. L’ho terminata nel 2015. Subito dopo, ho iniziato la magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Industriali sempre all’Università di Padova.

Appena iniziato il primo anno di magistrale si è aperto un bando per una borsa di studio per accedere ad un programma di doppia laurea in Inghilterra. Il bando richiedeva di aver conseguito tutti gli esami obbligatori del primo anno di magistrale più ultimare almeno 6 su 8 esami del primo anno. Con enorme sacrificio ce l'ho fatta, e mi sono trasferita a Londra per frequentare l'ultimo anno di magistrale. A maggio 2017 ho discusso la tesi in Inghilterra, sono tornata in Italia e a settembre 2017 mi sono laureata a Padova!

L’esperienza all’estero è stata la migliore scelta che potessi fare e per questo ringrazio tantissimo la mia famiglia per l’enorme supporto che mi hanno dato. Conoscere una nuova realtà, confrontarsi con nuove culture è fondamentale come esperienza di crescita e maturazione personale. Inoltre ti permette di essere più aperto, sicuro di te e perfezionare l’inglese, tre requisiti necessari per essere notati da grandi realtà industriali.

Come mai hai scelto di studiare Ingegneria Chimica? Un consiglio che ti senti di dare a tutti gli studenti in procinto di laurearsi al tuo stesso corso?


Ho deciso di frequentare Ingegneria Chimica perché sin dal liceo ne ero affascinata. Però amavo la matematica e mi piaceva anche l’idea di poter intraprendere un lavoro in cui si potessero approfondire tematiche di business e aziendali. Ecco perché ho scelto Ingegneria Chimica e non solo chimica.

In realtà però nel corso degli studi, anche grazie al mio periodo all’estero e alla mia tesi, mi sono specializzata in Ingegneria dei Processi e dei Sistemi. Cioè, come, noto il sistema chimico fisico in esame, si può ottimizzare il processo Produttivo attraverso l’applicazione di sistemi di controllo e i nuovi trend industriali (big data and machine learning).

Il mio consiglio per tutti i ragazzi che si stanno per laureare in qualsiasi ambito di ingegneria industriale e di processo è quello di intraprendere dei corsi di Big Data e Advanced Analytics perché sono il futuro dell’industria e sempre di più le aziende richiederanno profili che abbiano una conoscenza completa sia del prodotto che del processo che di analitica avanzata.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

La pallavolo. Mi ha insegnato tantissimo lo spirito di gruppo e la proattività. Mentre gli Scout mi hanno insegnato a resistere nei momenti di difficoltà e a essere resiliente senza dover per forza sempre navigare a vista.


Oggi lavori in Philip Morris International: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?


Era novembre 2017 avevo appena intrapreso il dottorato di ricerca industriale tra Italia e Inghilterra ma il progetto non era così chiaro come sembrava. Nello stesso periodo ho ricevuto una mail da Philip Morris International, in cui invitavano giovani laureati come me a partecipare a questa competizione on-line logico matematica su piattaforma Employerland. I primi 10 avrebbero vinto la possibilità di visitare lo stabilimento e di essere selezionati per un primo assessment. Ho partecipato al gioco così per curiosità e sono stata chiamata. Una volta arrivata nello stabilimento di Valsamoggia sono rimasta affascinata dalla modernità e dalla gioventù e freschezza delle persone che lavorano lì. Ho sentito come se fosse l’ambiente perfetto per me.

L’assessment è durato una giornata in cui si sono alternate presentazioni in lingua inglese, business case, giochi di ruolo e colloqui individuali. Dopo circa due settimane mi è stato comunicato l’esito positivo dell’assessment e sono stata chiamata per il colloquio tecnico. Il colloquio tecnico è stato piuttosto lungo più di 1.30h ma è andato bene. Il giorno stesso, nel pomeriggio, mi è stato comunicato l’esito positivo e mi è stata fatta una proposta.

Ho iniziato a febbraio 2018 con 6 mesi di prova che poi si sono ridotti a 2 e un contratto indeterminato immediatamente dopo. Sono stata fortunata, al di là delle mie capacità e delle scelte giuste che sono riuscita a fare nel mio percorso, posso dire di essere capitata nel posto giusto nel momento giusto.


Di cosa ti occupi in qualità di Product Modeling & Analytics Engineer in Philip Morris International?


Come Product Modeling & Analytics Engineer, mi occupo di digitalizzazione e ottimizzazione di controllo e monitoraggio dei processi produttivi. Gestisco quindi progetti di digitalizzazione per garantire elevata qualità e ridotto scarto nel processo produttivo attraverso le più moderne tecniche di Analitica Avanzata (Big Data e Machine Learning).

Lavoro a Bologna ma faccio parte di una funzione centrale che risiede nell’Head Quarter di Losanna. In tempi Covid Free normalmente passo 1 settimana al mese a Losanna e il resto a Bologna. Inoltre adoro l'internazionalità del mio team: siamo in 6 persone con 6 nazionalità diverse! E' qualcosa a cui ormai non potrei più rinunciare.


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