Laurea in Biotecnologie: sbocchi professionali e lavorativi

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Pubblicato 9 Giugno

Cosa fare dopo una laurea in Biotecnologie: sbocchi professionali e opportunità di carriera 


Cosa fare con la laurea in Biotecnologia

Senza dubbio chi ha scelto un percorso formativo in biotecnologia ha fatto centro: trovare lavoro con un background scientifico-tecnologico è molto più semplice perché le competenze acquisite con la laurea sono altamente richieste dal mercato e dalla ricerca e sviluppo.(R&D). Proprio in queste settimane, ad esempio, sono i biotecnologi a lavorare insieme a scienziati e virologi alla messa a punto di un vaccino contro il coronavirus. 


Ma in generale l’innovazione e il comparto biotech sono il terreno perfetto per trovare opportunità e occupazione, soprattutto in ambito ambientale e dei laboratori farmaceutici e di cosmesi. Inoltre, a seconda delle specializzazione scelta - biotecnologie industriali ad esempio - lo stipendio base a cinque anni dalla laurea si aggira attorno ai 1450 euro (leggi anche Biotecnologie: informazioni utili per lo studente ). 

 

Gli sbocchi lavorativi: cosa offrono le aziende

Qui a Tutored analizziamo i dati di migliaia di candidati come te in fase di passaggio dall’Università al mondo del lavoro - o da azienda ad azienda - e grazie anche al contatto diretto con un network selezionato di oltre 50 aziende e multinazionali abbiamo un punto di vista privilegiato sui trend del mercato del lavoro. Nel caso delle biotecnologie possiamo confermare il trend positivo di offerte soprattutto in questi ambiti o settori:

- Energia, ambiente e innovazione tecnologica per l’ecosostenibilità;
- Beauty e industria cosmetica
- Industria chimico-farmaceutica
- Industria dei prodotti veterinari
- Industria della salute, prodotti per il benessere
- Agricoltura e food industry
- Chimica dei materiali

 

I profili ricercati dalle aziende


Biotecnologo/a

Si tratta del profilo generico che tanto le aziende farmaceutiche quanto le società che svolgono analisi di laboratorio - in questo caso non solo mediche ma anche ambientali come quelle su acqua, terreni, oggetti - cercano di più. E questo perché è la figura che può utilizzare organismi viventi per produrre prodotti commerciali, oppure per migliorare alcune caratteristiche di piante ed animali (leggi qui le offerte di lavoro attive presso le aziende del network Tutored). 

Nanotech Specialist 

Se ci spostiamo in ambito nanotecnologico, è proprio il biotecnologo a ricoprire un ruolo chiave nello sviluppo della cosiddette nanostrutture - specie per la medicina - cioè le tecnologia in grado di realizzare medicinali, materiali e dispositivi molecolari e adattabili all’ambiente da utilizzare in ambito scientifico, del settore health, militare o della chimica dei materiali.


Tecnologo alimentare

Chi ha un preparazione in biotecnologie può inoltre diventare esperto di processi per l’industria alimentare, ad esempio per migliorare il processo di produzione del vino o di lavorazione di altri tipi di alimenti.


Biotecnologo marino

In questo caso il profilo è assunto da realtà come laboratori e centri di ricerca privati, ma anche da aziende, che studiano il mondo marino per adattarne sostanze e microrganismi alla produzione di cosmetici, alimenti o medicinali per l’uomo e per l’animale. Può però essere impiegato anche in bioparchi e parchi naturali (dai un’occhiata ad esempio all’attività di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, una delle più antiche al mondo). 

Biotech Consultant

In questo caso il profilo del biotecnologo è quello di un consulente assunto o ingaggiato da società come Boston Consulting Group per condurre analisi chimiche e di laboratorio a favore di aziende terze che hanno bisogno di una importante parte scientifica per la messa a punto di nuove tecnologie, materiali o prodotti da immettere sul mercato. 


Tecnico del controllo ambientale

E’ il profilo ricercato sia dalle pubbliche amministrazioni - ministero dell’ambiente, della sanità e agenzie per l’ambiente regionali - sia dalle aziende energetiche e meteorologiche Per queste realtà il biotecnologo deve gestire progetti di sicurezza ambientale e fare in modo che i siti produttivi siano a norma dal punto di vista dell’inquinamento o dei parametri meteorologici ad esempio. Il classico esempio è il tecnico delle agenzie che monitorano i livelli di Pm10 in città, ma anche quelli che per conto gli enti turistici capiscono se ad esempio d’inverno il livello di neve consenta o meno di aprire una pista o un sito.


Tecnico della raccolta e trattamento dei rifiuti e della bonifica ambientale

In ogni sito di smaltimento che si rispetti, il biotecnologo esperto di raccolta e trattamento rifiuti è praticamente indispensabile. Deve accertarsi per conto delle società che gestiscono inceneritori, discariche e sistemi di smaltimento per la raccolta differenziata del rispetto delle procedure, capire quando i livelli biochimici non siano a norma ma soprattutto elaborare sistemi innovativi per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti.

 

Tecnico di laboratorio biochimico 

E’ lo sbocco lavorativo classico per chi ha studiato biotecnologie, ma quando parliamo di laboratori possiamo intendere realtà sia di ambito medico che ambientale che dell’area beauty e cosmesi. Quando infatti un’azienda del settore wellness deve mettere a punto un nuovo prodotto, come una crema o un profumo, ha bisogno di tecnici di laboratorio. Questo profilo è anche ricercato per la messa a punto delle analisi con cui si creano i vaccini.


Informatore farmaceutico

Per il mondo medico un laureato in biotecnologie può essere impiegato anche per fare informazione e formazione sull’uso di determinati prodotti sia per impiego umano sia per impiego animale, come medicinali o integratori (leggi qui le posizioni disponibili).

 

Le migliori lauree in Biotecnologia

Il corso di biotecnologie, oltre a far parte di numerosi percorsi di diploma, in Italia è spesso accorpato alle lauree in biologie. Ecco quindi la top ten delle migliori facoltà di scienze biologiche italiane secondo il ranking di Top Universities (leggi qui l’elenco completo).

1. Università degli Studi di Milano (La Statale): scienze biologiche e biotecnologie 
2. Università degli Studi La Sapienza di Roma
3. Università degli Studi di Bologna (Alma Mater) 
4. Università degli Studi di Firenze 
5. Università degli Studi di Tor Vergata, Roma 
6. Università degli Studi di Torino: tutti i percorsi in Biotecnologie  
7. Università degli Studi di Napoli - Federico II 
8. Università degli Studi  di Pavia 
9. Università di Pisa 
10. Università Milano-Bicocca 

Con quanti altri profili devo competere per un posto di lavoro?

In base al  report sul fabbisogno di personale curato da Unioncamere-Excelsior, per il periodo 2019-2023, il campo tecnologico e biotecnologico è esattamente quello che avrà un maggior exploit con un totale di oltre 37 mila nuove posizioni solo nel settore biotech puro. Il che vuol dire che, ampliando la prospettiva anche sull’occupazione nei centri di ricerca e nelle aziende hi-tech le posizioni sono molte di più.

 

Tutored è il punto d'incontro tra studenti, giovani laureati e aziende: una piattaforma digitale studiata per far incontrare giovani e aziende che offrono opportunità di lavoro. Grazie al suo network composto da 500 mila utenti e 50 tra aziende e multinazionali offre un punto di vista privilegiato per chi ha bisogno di orientarsi con chiarezza nella giungla del lavoro.

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