Tutored incontra Chiara, Country Digital Manager in BASF

Chiara, Digital Country Manager in BASF image Chiara, Digital Country Manager in BASF
Pubblicato 10 Febbraio

Chiara ha studiato tra l'Italia, la Danimarca, il Belgio e la Spagna, specializzandosi in Biochimica e Biotecnologie. Oggi è Country Digital Manager in BASF!


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho iniziato il percorso di Biotecnologie Molecolari presso l’Università di Pavia laureandomi con un progetto di tesi svolto in Erasmus presso l’Università di Aarhus (Danimarca); mi sono poi specializzata con un Master in Biochemistry and Biotechnology (con Major in Plant Biotechnology) presso l’Università di Gent (Belgio) concludendo gli studi con un secondo scambio presso l’Università Politecnica di Madrid.

Quanto è importante, secondo te, svolgere un'esperienza di studio o lavorativa all'estero?


Penso che trascorrere un periodo all’estero rappresenti un’esperienza estremamente eccitante e formativa, dietro alla quale si celano molteplici aspetti di grande valore: non solo i tanti e nuovi stimoli, la frenesia di una vita sempre in viaggio, la ricchezza della multiculturalità, ma soprattutto una dimensione di sfida totalmente diversa da quella che potrestri trovare nel tuo Paese.

Lontano dalla tua zona di comfort ti trovi infatti a misurarti con modalità di relazione, di valutazione del lavoro, di interpretazione di gesti ed attitudini completamente differenti. Condizioni che possono metterti in difficoltà, e talvolta anche farti sentire molto solo, ma che di fatto contribuiscono a farti sviluppare forza di volontà, creatività e resilienza: strumenti che ti torneranno utili tutta la vita.

 
Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?


In generale credo che tutte le attività extra-universitarie, così come lo sport agonistico o le proprie passioni, siano estremamente importanti perché contribuiscono a plasmare la propria personalità, che di fatto rappresenterà sempre l’elemento differenziante in tutti gli step della carriera.

Personalmente, tra le attività più significative ci sono state sicuramente il teatro di improvvisazione e il volontariato: entrambe mi hanno permesso di mettermi in gioco, accrescendo la sicurezza in me stessa e sviluppando una forte empatia per l’altro, il tutto condito da una buona dose di adrenalina!

 

Oggi lavori in BASF: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?


La mia carriera in BASF Agricultural Solutions è cominciata con l’edizione 2018 del programma “Young Graduates” segnalatomi da un HeadHunter con cui avevo avuto un’intervista appena rientrata in Italia, fresca di Laurea, e che possedeva il mio Curriculum nel proprio database.

Dopo un’ intervista telefonica motivazionale con lo stesso HeadHunter il mio Curriculum è stato inviato all’azienda, che mi ha poi ricontattata per uno degli assessment: una giornata intera a contatto con il Management e gli altri candidati tra test di logica, test di inglese, lavori di gruppo e colloquio individuale; a questa selezione sono poi seguiti altri due colloqui, rispettivamente con le risorse umane e il Country Manager di BASF…più di un mese di selezioni, ma ne è valsa la pena!

Di cosa ti occupi in qualità di Country Digital Manager in BASF Agricultural Solutions?


Da gennaio 2020 sono responsabile del portafoglio Digitale di BASF Agricultural Solutions a livello Italia. Un portafoglio completamente nuovo che comprende servizi e strumenti digitali volti a supportare lo sviluppo dei nostri clienti, a valorizzare il lavoro degli agricoltori sostenendo pratiche agricole sempre più sostenibili, ed ultimo, non meno importante, ottimizzare il lavoro dei colleghi della divisione agevolando la diffusione della cultura digitale. Un ruolo estremamente motivante non solo per l’ambito innovativo e dal grande potenziale, ma soprattutto per il valore strategico che assume in una filiera come quella agricola.


Prima di arrivare in BASF, hai svolto diverse esperienza lavorative. Puoi raccontarci brevemente il tuo percorso dalla laurea ad oggi?


Appena laureata ho cominciato come Scientific Business Developer presso un’azienda del settore medico-farmaceutico: un ruolo grazie al quale ho potuto muovere i primi passi al di fuori del laboratorio, prendendo contatti con aziende multinazionali, frequentando fiere e congressi internazionali e sviluppando progetti e relazioni con i clienti. Un lavoro molto stimolante, da cui però cercavo di più in termini di prospettive di carriera ed esposizione.


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