Colloquio tecnico: consigli pratici e utili per affrontarlo

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Pubblicato 8 Ottobre

Il colloquio tecnico è una parte della selezione con cui molti candidati, specie in area Stem, devono interfacciarsi. Qui, alcuni utili consigli.

 

In questo articolo, che sarà schematico e conciso come un colloquio tecnico, Tutored ti darà alcuni consigli sul colloquio tecnico. L'articolo verterà su:

 

- Che cos'è un colloquio tecnico

- Il tipo di domande che potrebbero farti 

- I consigli utili a prepararsi 

- Le competenze che potrebbero misurarti 

 

Che cos'è un colloquio tecnico

 

Il colloquio tecnico è quella parte del processo di selezione volto a misurare le competenze tecniche (legate al profilo che si sta ricercando) di un candidato. Questa è una parte del colloquio molto comune in ambito tecnico, scientifico e informatico, dove le competenze richieste sono molto specifiche e dettagliate, e la loro padronanza costituisce un requisito fondamentale per la posizione.

Tuttavia, il colloquio tecnico non si limita alle posizioni in area IT e ICT; sempre di più le competenze hard e hybrid (di natura informatica, ma non solo) sono un requisito che appare nelle job offers delle aziende. La comunissima "Buona padronanza del pacchetto Office" ne è un esempio emblematico (a tal proposito, se vuoi impararla nel dettaglio sotto la guida di esperti del settore, guarda la registrazione delle masterclass di Alex Lanaro, Excelent in Excel, e di Sara Groblechner su come strutturare una presentazione in PowerPoint, Presentation Think).

Molto spesso il colloquio tecnico è tenuto (anche) da una persona che lavora nell'area per cui il candidato sta applicando, o comunque da un recruiter specializzato (come l'IT Recruiter). 

Vedremo comunque come non solo le competenze strettamente tecniche, ma anche una serie di competenze "collaterali" e trasversali rispetto a queste ultime, sono spesso prese in esame durante il colloquio.

 

5 tipi di domande che potrebbero farti al colloquio tecnico

 

-Domande teoriche sulle competenze pratiche: non è infrequente che, per testare la profondità delle tue conoscenze su una certa capacità (per esempio, la padronanza di un certo linguaggio di programmazione) il selezionatore ti ponga domande concettuali. Un esempio banale può essere: "Quanto conosci Javascript?" Senza soffermarti troppo sui dettagli, parla delle tue capacità di programmazione con questo linguaggio, e descrivine funzionalità, pregi e limiti: darai la buona impressione di sapere di cosa parli.  

-Domande sulla tua formazione:  Questo tipo di domande è piuttosto scontato, e, come per la terza tipologia di domande, non è una prerogativa del solo colloquio tecnico. Dovrai saper presentare bene i luoghi dove ti sei formato e le competenze che vi hai acquisito, aggiungendo anche particolari su eventuali esperienze e corsi extra-universitari. Qui su Tutored sappiamo bene quanto siano questi particolari a fare la differenza.

-Domande su eventuali, precedenti esperienze lavorative: è quasi superfluo dire che bisogna saper presentare bene le proprie precedenti esperienze lavorative. Nel caso di colloqui tecnici per lavori fortemente tecnici, sarà il caso di soffermarsi solo su quelle strettamente inerenti alla posizione. Portarsi dietro un portfolio personale, un foglio word o excel (su carta, su tablet, su PC o su smartphone) che documenti il vostro lavoro passato potrà essere un valore aggiunto: vi darà modo di dimostrare attraverso i risultati le vostre competenze.

-Domande situazionali: le domande situazionali valutano la tua capacità di problem-solving, di gestire gli imprevisti e lo stress. In queste domande, il selezionatore ti pone un ipotetico problema che potrebbe presentartisi sul luogo di lavoro. Sarà importante, in questa fase, illustrare il modo in cui ragioni, prima ancora che risolvere il problema: questo sarà un buon indicatore del tipo di persona che sei, e di quanto sei adatto al profilo che l'azienda sta ricercando.

-Domande comportamentali: molto simili alle domande situazionali, le domande comportamentali (o attitudinali) ti chiedono come ti sei comportato, in passato, in varie situazioni di lavoro. Sarà per te importante "scavare" nel tuo passato, trovare una sfida che ti sei trovato davanti, e raccontare al selezionatore come l'hai risolta. Per raccontarla, ti consigliamo di utilizzare il sistema STAR, in cui dovrai in successione raccontare Situation, Task, Action, Result (situazione, compito, azione, risultato), soffermandoti in particolar modo sulla competenza tecnica (e il modo in cui l'hai sfruttata) che hai usato per superare la sfida.
 

Come forse avrete notato dal tenore del tipo di domande, i selezionatori sono più interessati a vedere il modo in cui ragionate, più che alla soluzione del problema che vi è stato posto. Il problema e la sua soluzione sono casi circoscritti che servono da esempio.  Per il selezionatore saranno determinanti, invece, il modo in cui lo affrontate, ci ragionate sopra e cercate di risolverlo.  

 

5 consigli utili a prepararsi

 

-Leggi attentamente l'annuncio di lavoro, e in particolare i requisiti richiesti dalla job offer. Ovviamente sarà importante anche informarsi sulla realtà per cui applichi, i suoi valori e la sua "mission", ma per la componente tecnica del colloquio, le domande verteranno sulle tue competenze pratiche: è a quelle a cui bisogna essere preparati a rispondere.

-Sappi "integrare" le tue competenze, se necessario. Se una posizione lavorativa ti fa particolarmente gola, ma fra le competenze tecniche richiesti noti che ce n'è una che ti manca, non farti scoraggiare. Il web è pieno di risorse come corsi online attraverso i quali puoi guadagnare, o anche solo "rinfrescare", la tua padronanza in una specifica competenza. Un linguaggio di programmazione che durante l'università hai solo sfiorato, una lingua di cui hai una certificazione "solo" di livello B1, un tool di grafica che richiede una decina d'ora per essere conosciuto abbastanza bene, sono solo alcuni esempi di competenze che puoi rapidamente apprendere (o rinforzare).

-Seleziona fra il tuo passato gli studi, le esperienze di lavoro, i progetti o i corsi che più "matchano" con la posizione lavorativa per la quale ti stai candidando. Forse lo hai già fatto sin dalla spedizione del CV, che (idealmente) hai "personalizzato" sulla base della job offer; ma quando in sede di presentazione ti chiederanno di parlare nel dettaglio delle tue esperienze passate, dovrai aver cura di presentarle bene, parlando sia al luogo della tua formazione, che delle mansioni che hai svolto e delle competenze che hai acquisito.

-Cerca informazioni su LinkedIn (o social simili) sui tuoi futuri potenziali colleghi e membri di team. Potrebbe essere proprio un tuo futuro collega a tenere una buona parte del colloquio tecnico. Inoltre, fai anche un giro anche fra gli addetti alle Risorse Umane, per capire di che tipo di persone si trattano. Se sei un laureato in discipline STEM, inoltre, ti sarà utile sapere che è diventata sempre più frequente la figuta dell'IT Recruiter, un selezionatore specializzato nel mondo informatico, che è in grado di valutare approfonditamente le competenze dei candidati, e decidere se queste corrispondono alle esigenze della posizione ricercata.

-Fai ordine fra le certificazioni, gli attestati dei corsi e dei seminari a cui hai partecipato; se ci sono pochi dubbi sul fatto che non ti dimenticherai di presentare la tua laurea e la/le certificazioni linguistiche, non scordare di menzionare alcuni corsi che puoi aver seguito su Udemy, Coursera, Facebook Blueprint ecc.; anche delle eventuali borse di studio ottenute per merito possono essere citate. Se hai avuto occasione di partecipare a una Summer (o Winter) School durante la tua esperienza universitaria, non dimenficare neanche quelle. Sono questi piccoli dettagli che potrebbero fare la differenza, al momento della decisione, con un candidato dalla formazione simile alla tua.

 

5 competenze che potrebbero misurarti

 

-hard skills: ovviamente queste sono le competenze più testate nei colloqui tecnici. Le cosiddette hard skills sono competenze tecniche specializzate, fondamentali per svolgere un determinato lavoro. Rispetto alle più sfumate (ma comunque essenziali) soft skills, sono più facili da misurare, e costituiscono il nostro bagaglio di competenze concrete e specifiche. Solitamente nel linguaggio delle job offers fanno riferimento a capacità informatiche, digitali matematiche e ingegneristiche; tuttavia, anche la conoscenza approfondita di una lingua (o la conoscenza del linguaggio specifico di un certo ambito di una lingua straniera) è una hard skill a tutti gli effetti.

Prendiamo, per esempio, una job offer di Pirelli su Tutored per la posizione di R&D Systems Software Engineer: alla sezione Requirments si può vedere  l'elenco, piuttosto dettagliato, delle hard skills richieste.

Per quanto riguarda il testing, abbiamo detto che, essendo molto concrete e specializzate, queste sono competenze facili da misurare: esercizi e problemi da risolvere con Python, conversazioni di economia in tedesco o formattazione dei dati di un foglio Excel sono solo alcuni degli esempi di come varie hard skills possono essere testate. Sui siti di LeetCode e Interview Cake potrai trovare numerosi consigli ed esercizi per esercitarti per colloqui tecnici in ambito informatico. Prima di un colloquio, facci un salto!

-competenze "ibride": le cosiddette "hybrid skils" si riferiscono, generalmente, a quelle competenze che integrano soft skills e hard skills: più che di hybrid skills, è forse più giusto parlare di "lavori ibridi", ossia lavori che, con la progressiva digitalizzazione, hanno richiesto di affiancare a compiti tradizionali una serie di competenze tecniche; o che, viceversa, con un mondo aziendale sempre più interdipendente e interconnesso, hanno richiesto ai tecnici di acquisire soft skills, specie comunicative, che favorissero la cooperazione. Lascio qui un interessante approfondimento su "skills e lavori ibridi" di ManagerItalia.

Fra le competenze ibride ci sono da includere inoltre capacità come quelle di scrittura (che, nel versante più tecnico, diventa scrittura per il Web in ottica SEO): non è una hard skills, dal momento che non è facilmente e concretamente misurabile, ma non è neanche una soft skills, poichè comunque, se scrivi bene, devi padroneggiare in un certo modo il lessico e la sintassi della tua (o di un'altra) lingua.

-competenze analitiche: queste competenze sono legate all'analisi dei dati e delle situazioni con cui dovrai confrontarti quotidianamente nel tuo lavoro, e dopo la quale dovrai prendere delle decisioni. Sono utili ad affrontare sia le sfide quotidiane, che i veri propri imprevisti che ti capitano sul cammino, e testano la tua capacità di problem solving. Inoltre, comprendono la capacità di organizzare in modo efficente il tuo tempo, gestendo gli imprevisti e pianificando strategicamente le tue giornate (e settimane) tipo. Non facili da testare, te le potrebbero misurare attraverso domande sul tuo passato lavorativo, domande situazionali, indovinelli, o test standardizzati su situazioni ipotetiche.

-competenze interpersonali: fra le più classiche (e importanti) delle soft skills, le competenze interpersonali afferiscono alle abilità comunicative del candidato, al suo modo di relazionarsi con gli altri (colleghi di team, colleghi dell'azienda o esterni) e di lavorare in squadra. Inoltre, per dare prova di buone competenze interpersonali devi esser in grado di comunicare i progetti, i risultati e i dati con cui lavori: un buon modo per testare questa capacità sarebbe farti simulare una presentazione. Tieni sempre allenate le tue "abilità oratorie", accanto alle competenze tecniche!

-competenze manageriali: collaterali rispetto alle competenze interpersonali, le competenze manageriali sono testate per ruoli direttivi o dirigenziali, e riguardano la capacità di gestione di un team e/o di supervisione di un progetto. 

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