Come trovare lavoro senza esperienza

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Pubblicato 10 Agosto

FCome trovare lavoro senza esperienza? Come districarsi fra offerte di lavoro per giovani e neolaureati, e trovare la propria strada? A queste e altre domande, rispondiamo in questo articolo.

 

Appena usciti dall’Università, il passaggio successivo è trovare lavoro. Ma anche durante gli studi, se si sente di aver già acquisito delle capacità, delle competenze e un’adeguata forma mentis per il mondo del lavoro, e il percorso di studi lo consente, si può iniziare a cercare un’occupazione.

Tuttavia, una (comprensibile) insicurezza fa sempre capolino nella mente di noi studenti universitari quando si passa dalla teoria alla pratica, cioè dal pensare a trovare lavoro, al cercare effettivamente lavoro: Come trovo lavoro senza esperienza? O, come diremmo noi di Tutored, che da anni ci occupiamo di fungere da punto di contatto fra studenti, neolaureati e mondo del lavoro: Come far risaltare il mio curriculum?

Naturalmente, la risposta varia sia a seconda della facoltà che si frequenta, sia a seconda del tipo di impiego che si vuole trovare: ma la questione di trovare un lavoro come giovane senza esperienza è accesa per tutti. Cercheremo di dare delle indicazioni il più generali possibili.

 

Far risaltare le proprie competenze

 

Le cosiddette hard e soft skills, o competenze tecniche e trasversali, sono il bagaglio con cui ci presentiamo sia nel curriculum, ma soprattutto al colloquio di lavoro, dove queste vanno argomentate, dimostrate e approfondite. Questo discorso vale per entrambe le tipologie di skills: se, per esempio, sono uno studente STEM, e scrivo nel curriculum che so programmare in Java (hard skill per eccellenza), dopo lo dovrò dimostrare in sede di colloquio, sia attraverso domande mirate che test pratici...

Analogo è il discorso per le hard skills un po’più basiche, come la ben nota “buona conoscenza del pacchetto Office”, richiesta in quasi ogni job offer e presente in quasi ogni curriculum: tutti noi sappiamo maneggiare Word, Excel e Powerpoint, ma è il farlo bene che fa la differenza. Soprattutto per quanto riguarda Excel, che è il tool un po'più complesso da padroneggiare, ci sono diversi livelli di padronanza che un recruiter può testare.

È a questo che noi di Tutored abbiamo pensato, quando abbiamo organizzato una serie di webinar con Alex Lanaro su Excel (Masterclass excelent in Excel) e con Sara Groblechner su come strutturare un’efficace presentazione con Powerpoint (Presentation Think). Se te li sei persi, clicca qui sopra per la prima lezione del'uno e dell'altro!

Anche le soft skills richiedono delle prove concrete in sede di colloquio: tutti possono scrivere di essere dotati di problem solving, capacità di team working, proattività, leadership, orientamento al risultato e così via. Ma all’atto pratico, queste capacità bisogna saperle dimostrare. E un buon modo di farlo in sede di colloquio è raccontare e descrivere una serie di esperienze che nel corso della nostra vita abbiamo fatto, in cui queste soft skills sono state effettivamente messe alla prova e sviluppate. Questo ci porta al secondo punto.

 

Esperienze extra-scolastiche ed extra-universitarie

 

Quella che è diventato quasi un mantra di Tutored, e che sia i nostri intervistati che i nostri approfondimenti non smettono di ripetere, è l’importanza da attribuire alle esperienze universitarie ed extra-universitarie. Appartenenza a squadre sportive, associazioni universitarie e di volontariato, redazioni di giornali universitari, gruppi di dibattito, partecipazione a competizioni, periodi di studio all'estero e stage curricolari (qui puoi trovare quelli offerti dalle aziende partner di Tutored) sono solo alcune delle principali attività che possono arricchire il vostro curriculum, e dare di voi l’idea di persone sveglie, attive e volenterose, che non si limitano al (pur importantissimo) studio sui libri ma che vogliono crescere su tutti i fronti.

Se non vi sembra di averne svolte, ripensateci: c'è sempre qualcosa che abbiamo fatto, da cui abbiamo tratto lezioni importanti, che può arricchire il nostro curriculum. Allo stesso tempo, guardiamoci attorno e cerchiamo qualcosa che solletichi i nostri interessi, e al tempo stesso sia utile per sviluppare le nostre soft skills.

 

Piattaforme e aziende con uno sguardo sui giovani

 

Nell’affollato e variegato mercato del lavoro, specie se si è alle prime armi, è difficile trovare il proprio posto. Si potrebbe puntare a uno stage in una grande azienda, senza sapere quanto bene saremo seguiti; si potrebbero provare mille candidature per posizioni che richiedono un’esperienza minima che non abbiamo, nella speranza di un colpo di fortuna; oppure ancora, si potrebbe cercare un lavoro spinti dal desiderio di fare esperienza e guadagnare qualcosa, senza considerare se esso sia veramente inerente ai nostri studi e interessi.

Per questo consigliamo di utilizzare piattaforme, come Tutored, che abbiano un target specifico di età ed esperienza pregressa (e, nel nostro caso, anche di background universitario), per trovare lavoro. Informatevi, inoltre, sugli stage proposti dalle aziende, sulla loro strutturazione e l’eventualità di essere inseriti. Guardate anche le recensioni dei suoi lavoratori ed ex-stagisti: Fincantieri, per esempio, una nostra azienda partner attiva nel settore navale, vanta posizioni di prestigio nella classifica europea dei Most Actractive Employer in Universum Ranking. La nostra intervista a Irene, ingegnere supervisore di produzione per Fincantieri a Marghera, sembra confermare a pieno l’impressione di Fincantieri di un ottimo posto dove iniziare la propria carriera.

 

Fiducia in sé stessi, e obiettivi in testa

 

Ultime ma non ultime, queste sono le due qualità che vi porteranno a emergere e ad andare fino in fondo, e trovare lavoro. Credere in sè stessi è fondamentale: non svalutatevi perché siete alle prime armi, ma al contrario puntate sulla freschezza dei vostri studi e la ventata di innovazione che potete portare nell’impresa per cui applicate. Pensate alle capacità che avete sviluppato e alle esperienze che avete vissuto, non a quelle che non avete ancora sviluppato e che non avete ancora vissuto. Curate il vostro curriculum e, in sede di colloquio, tirate fuori il meglio dei vostri studi e delle vostre esperienze, imparando a raccontarvi: se vi sembra poco il “materiale” a disposizione, la forma in cui lo riporterete vi aiuterà non solo a fare un’ottima impressione sui recruiter, ma anche a prendere consapevolezza del vostro valore.

Inoltre, è importante aver chiara la portata dei vostri obiettivi: volete guadagnare qualche soldo, o fare esperienze formative e appaganti sotto il profilo professionale? Questo vi consentirà di scegliere fra un lavoro non troppo stimolante e uno stage interessante. Il vostro obiettivo è a medio o lungo termine? Puntate a un inserimento stabile nel mondo del lavoro, poco prima di laurearvi, o volete accumulare qualche mese di esperienza per essere più competitivi quando finirete l’Università?

Fiducia e consapevolezza sono i primi requisiti da avere per qualsiasi lavoro vogliate fare.

 

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