Tutored incontra Edoardo, Finance Management Trainee in L'Oréal

Edoardo, Finance Management Trainee in L'Oréal image Edoardo, Finance Management Trainee in L'Oréal
Pubblicato 6 giorni fa

Il surf e la finanza sono sempre state due grandi passioni per Edoardo, Finance Management Trainee in L'Oréal. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program.
La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Al termine del liceo scientifico, guidato dal desiderio di conoscere nuove persone e nuovi ambienti ho deciso di trasferirmi a Milano dove ho iniziato il corso di laurea in Economia e Management (CLEAM) presso la Bocconi.

Nel 2018 dopo essermi laureato, spinto dall’interesse verso le materie in ambito finanziario (attenzione però: finanza che crea valore, legata alla crescita delle imprese, NON turbofinanza sciacalla e speculativa) ho deciso di iscrivermi al corso di laurea magistrale in Amministrazione Finanza e Controllo, sempre presso la Bocconi, dove mi laureerò a breve.

In questi due anni di AFC ho avuto anche l’incredibile fortuna di studiare presso la Sun Yat Sen University a Guanghzou (China), esperienza arricchente sotto molteplici punti di vista. Infatti, mi farebbe molto piacere in un breve futuro poter ritornare in China per lavoro.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? 

Mi ritengo fortunato perché in questi cinque anni ho avuto la possibilità di svolgere numerose attività extra universitarie che mi hanno enormemente arricchito sotto ogni punto di vista. Dai viaggi all’estero, all’associazionismo fino al volontariato in Nepal.

Personalmente credo che la passione per il Surf (da onda), ed in generale per gli sport, sia stato d’aiuto sotto tanti aspetti, sia lavorativi che non, infatti:

> Saper attendere le onde (in Italia non siamo molto fortunati) e saper sfruttare quei pochi momenti in cui si può surfare, mi ha permesso di capire l’importanza di non correre troppo, di dare tempo al tempo e di sfruttare al meglio ogni piccola chance/opportunità che si presenta nella vita di tutti i giorni. Non esiste l’onda perfetta, come non esiste lo stage o l’esperienza migliore, quindi inutile continuare ad aspettare e sperare. Bisogna cavalcare al meglio ogni possibilità, così nel surf e cosi nella vita quotidiana.

> La fatica e l’allenamento. Come tutti gli sport, richiede numerosi sacrifici sia fisici che di tempo, come per es. alzatacce ad orari improponibili per sfruttare il “vento di terra”. Sacrifici egregiamente remunerati se penso alla sensazione di stare in mare facendo lo sport che più apprezzi. Ecco che nel lavoro, come durante gli studi, i sacrifici sono e saranno sempre richiesti. Saper accettare la fatica e rinunciare a cose a noi care oggi, permette di porre le basi per il nostro futuro.


Durante il tuo percorso universitario, sei stato il presidente di una delle associazioni della Bocconi 'Family Business Association': di cosa si tratta e che tipo di esperienza è stata?


In Bocconi vi è un certo attivismo per quanto riguarda il mondo associativo. Nel mio caso, interessato al tema delle azienda familiari, al termine del primo anno sono entrato all’interno di Family Business Association.

L’associazione è un punto di ritrovo per studenti interessati alle tematiche riguardanti il mondo delle imprese familiari, caratteristica strutturale del nostro tessuto industriale. Le attività che vengono organizzate sono molteplici: seminari di approfondimento con esperti del tema, in-company visits, eventi con membri di realtà familiari italiane di successo e tanto altro.

Avere l’onore di ricoprire il ruolo di Presidente per più di un anno è stato fonte di grande orgoglio. Mi ha permesso concretamente di contribuire allo sviluppo ed alla crescita di una realtà di cui mi importava, insieme ad amici e colleghi, con il comune obiettivo di rendere FBA un associazione riconosciuta non solo all’interno dell’università ma anche fuori e che potesse creare valore per i propri membri.


Oggi lavori in L'Oréal: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 


Dopo un’esperienza in M&A durante la triennale ho deciso di cambiare completamente settore ed ambiente, applicando per una realtà corporate: L’Oréal.

Rientrato dalla mia esperienza in China nel Dicembre 2019, successivamente ad una mia application per una posizione di Financial Controller, sono stato invitato dal team Talent Acquisition di L’Oréal ad una call di presentazione, dove mi è stato fatto un primo colloquio.

Pochi giorni dopo sono stato ricontattato ed invitato ad un’intera giornata in sede a Milano - il “Talent Recruiting Day” – con altri candidati che avevano passato il primo “Step” di selezione. In questa giornata, dopo alcune company presentations, ogni candidato ha svolto un colloquio per la posizione di suo interesse. 

Nel mio specifico caso, l’interview fu con il responsabile del team di Controllo di Gestione di CPD (Consumer Product Division) ed il Senior Financial Controller con il quale avrei dovuto lavorare. Si concentrarono principalmente su soft skills e fit con L’Oréal, anche se qualche domanda tricky non nego che mi fu fatta.

Successivamente, pochi giorni dopo (2/3) sono stato ri-contattato dall’HR e dopo Natale ho iniziato il mio viaggio nel mondo del Beauty nelle vesti di Financial Controller per la divisione CPD di L’Oréal con focus sul MakeUp.


Di cosa ti occupi in qualità di Finance Management Trainee in L'Oréal?


Ad oggi, dopo 6 mesi di stage in Controllo di Gestione ho iniziato un nuovo percorso in L’Oréal. 
In qualità di Finance Management Trainee mi occupo, ed occuperò nei prossimi sei mesi, insieme al mio team, di Business Development sul canale e-commerce all’interno della divisione Luxe. 

Le mansioni sono molteplici e differenti, dalla gestione delle relazioni commerciali con i nostri clienti, all’analisi di mercato e dei principali KPIs, alla definizione di nuove strategie per lo sviluppo del canale. Tutto ovviamente con un approccio molto digital e focalizzato sul canale e-commerce, che come in molti altri business anche nel beauty cresce in maniera esponenziale.

Essendo un team centrale lavoriamo con tutti i brand della divisione Lusso e gli stakeholders con cui ci interfacciamo sono molteplici. Un aspetto sicuramente sfidante e complesso allo stesso tempo.

L’Oréal è una realtà che offre numerose opportunità ai giovani, una di queste è la possibilità del Management Trainee. È un programma che dura un anno e garantisce una job rotation ogni 6 mesi (due job diversi in un anno) in base ai tuoi interessi, necessità di business ed opportunità di crescita, per poi atterrare su una posizione definitiva dopo un anno. Io avendo svolto un percorso di studi di tipo finanziario ho scelto il track Finance.

Seppure sia all’inizio di questo sfidante percorso, credo sia una grande opportunità per chiunque abbia il desiderio di provare un’esperienza trasversale all’interno di una realtà corporate. La Job rotation è contemporaneamente una grande sfida ed opportunità. Permette concretamente di toccare con mano aspetti del business che diversamente non avresti modo di vedere.

Per esempio, ora svolgo una funzione più commerciale ma con un approccio molto quantitativo ed analitico, sei mesi fa mai mi sarei immaginato a svolgere un ruolo di questo tipo e chissà dove sarò tra 6 mesi. Insomma, vedremo se sono in grado di cavalcare anche quest’onda e soprattutto dove mi porterà.

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