Tutored incontra Federico, Senior Auditor in Mazars

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Pubblicato 17 Settembre

Appassionato di Economia e Finanza, Federico Belardinucci ha lavorato in startup e grandi aziende occupandosi di Audit, Pianificazione e Controllo.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 

Hai svolto parte del tuo percorso universitario all'estero: quale meta hai scelto e perchè? Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studi fuori dall'Italia e dalla propria comfort zone?


Ho scelto Bruxelles
e l’Università KU Leuven perché Bruxelles è al centro dell’Europa e non solo geograficamente. Bruxelles è una città cosmopolita ed è un centro nevralgico dell’economia. L’ho scelta perché pensavo che potesse darmi l’opportunità di conoscere ragazzi provenienti da ogni parte del mondo che avessero interessi professionali ed accademici simili ai miei. Pensavo che misurarmi, confrontarmi e dialogare con essi mi avrebbe arricchito e fatto crescere. Ero convinto che mi avrebbe mostrato nuovi modi di fare le cose, di approcciare i problemi e confrontare il mio livello di preparazione con il loro, ma non in maniera competitiva, ma bensì costruttiva ed infatti così è stato. Non parlo solo dell’Università ma anche fuori dalle aule. Durante quel semestre ho anche conosciuto persone con interessi professionali e accademici diversi dai miei e questo mi ha arricchito in egual misura. L’occasione che mi è stata data mi ha aperto gli orizzonti e mi ha dato anche l’opportunità di visitare diversi luoghi stupendi. Ho stretto amicizia con persone splendide, rapporti che mi porterò per tutta la vita credo.

Secondo me è importante svolgere un periodo di studi o lavorare fuori dall’Italia perché ci rende persone più sapienti e consapevoli delle nostre abilità e ci consente di capire quali sono i nostri punti di forza e di debolezza. Capendo quali essi siano possiamo fare in modo di lavorarci sopra e migliorare. Il fatto di uscire dalla cosiddetta confort zone porta questo enorme beneficio, ovvero il fatto di riconoscere i nostri punti deboli ed avere la possibilità di lavorare per migliorarli e utilizzare più efficacemente i nostri punti di forza come vere e proprie “armi”. Un professore della KU Leuven, Kurt Devooght disse “nessun economista sarà mai bravo se non è nient’altro al di fuori di questo”. Secondo me dobbiamo fare esperienze per diventare persone più ricche e migliori se vogliamo diventare risorse che possano fare la differenza nelle aziende per cui lavorano o nella propria. 


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?


L’attività extra-universitaria più importante che si è rivelata essere la più utile è stata lo studio degli argomenti di mio interesse da autodidatta. Ho studiato e mi sono informato autonomamente riguardo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, gli strumenti finanziari, la statistica, l’economia in generale oltre quelle che erano le conoscenze richieste per superare gli esami con ottimi voti.

In questo alcuni docenti mi hanno indirizzato e incoraggiato. Ringrazio il Professor Alessandro Sura, una persona a me molto cara ed un professionista eccellente per avermi ispirato. Ringrazio anche Anna Attias e la professoressa Maria Felice Arezzo per le stesse ragioni.


Oggi lavori in Mazars: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 



Una mattina è arrivata una telefonata da parte della Dott.ssa Roberta Casnaghi (Talent Acquisition Coordinator di Mazars in Italia) che mi avrebbe poi portato qui dove sono ora. In questa telefonata mi chiese disponibilità per un colloquio ed io accettai.

Prima di iniziare il colloquio, ci fu sottoposto un questionario scritto per valutare la conoscenza della lingua inglese. Successivamente, il colloquio fu diviso in tre parti. La prima parte del colloquio fu di gruppo ed in quella sede ci venne richiesto di fare team con l’obiettivo di risolvere un business case. La seconda parte del colloquio invece fu individuale con la Dott.ssa Roberta Casnaghi e per circa metà del tempo dialogammo in inglese. Infine, nella terza parte del colloquio, sempre individualmente, un manager ed un partner mi fecero delle domande tecniche su tematiche contabili e di audit.


Di cosa ti sei occupato in qualità di Audit & Assurance Assistant in Mazars?


Sono stato recentemente promosso e ricopro attualmente il ruolo di Senior Auditor.

In qualità di Audit & Assurance Assistant mi sono occupato di effettuare verifiche e controlli nell’ambito di incarichi di revisione legale, review dei consolidation package e incarichi di assurance per banche e grandi gruppi internazionali.

Le nostre attività quotidiane mi consentono di confrontarmi con tematiche riguardanti il sistema di controllo interno, individuazione e valutazione dei rischi, i processi dell’entità, gli IAS/IFRS, ISA, ISRE e ISAE. Una professione appagante che mi ha dato la possibilità di imparare tanto ed esprimermi. Senza ombra di dubbio mi sento cresciuto molto come professionista dal mio ingresso in Mazars.

Ritengo che la mia forte dedizione è stata sempre riconosciuta ed è stata sempre ripagata. Sono molto grato a tutti i miei colleghi perché la revisione è un lavoro di squadra ed i miei risultati sono anche frutto del loro sostegno ed impegno.

Ringrazio tutti i miei colleghi per questo in particolar modo quelli con cui ho lavorato più a stretto contatto.


Prima di arrivare in Mazars, hai svolto diverse attività lavorative: puoi raccontarci quelle più formative?


Il percorso che mi ha portato fin qui non l’ho scelto casualmente. Ho voluto consapevolmente fare esperienze che mi consentissero di conoscere l’amministrazione, il controllo di gestione, il finance e l’audit.

Questo mi ha consentito di avere una panoramica a 360 gradi dell’attività amministrativa di pianificazione e controllo prima di trovare questa strada nell’audit che ad oggi mi appaga. L’attività lavorativa più formativa che ho svolto prima di entrare in Mazars è stato lavorare nel mondo delle startup. Personalmente ritengo che il metodo di cui parla Eric Ries in “The Lean Startup” sia ad oggi quello che ho ritenuto più fattibile, logico e concreto al fine di creare realtà che siano capaci di vincere la competizione sui mercati con un business model che sia sostenibile sotto tutti i punti di vista.

Lavorare in Shampora mi ha consentito di avvicinarmi a tutto questo mondo. Ringrazio Manuel Corona (CEO di Shampora) per il tempo trascorso insieme. Colgo l’occasione per dirgli che secondo me è un imprenditore brillante e soprattutto una persona onesta, buona e riconoscente. Auguro il meglio a lui ed al suo team. Spero di incontrarli presto.


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