Tutored incontra Francesca, Jr. Store Specialist in Mondelez

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Pubblicato 4 Marzo

Laurea in marketing e un percorso professionale che l'ha portata fino alla posizione di Jr. Store Specialist in Mondelez International

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Dopo i cinque anni di Liceo Linguistico, ho deciso di voler provare ad avvicinarmi all’economia, scegliendo di iscrivermi all’Università Commerciale Luigi Bocconi e, precisamente, al corso triennale di International Economics and Management. Questo corso mi ha permesso di entrare in un nuovo mondo, che sempre più mi affascinava, ma senza abbandonare lo sguardo cosmopolita dei miei studi precedenti. La scelta, invece, della magistrale in Marketing Management è stata molto influenzata da una breve esperienza lavorativa che ho svolto tra il secondo e terzo anno di triennale. È stato il mio primo percorso all’interno di un ufficio di marketing, ma sono subito rimasta colpita dalla loro way of working e da ciò che mi veniva insegnato.

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Ad oggi penso che quello che mi abbia aiutato di più sia stato sicuramente l’aver avuto diverse esperienze lavorative durante il mio percorso universitario. Nonostante siano state brevi, essendo tutti stage estivi di tre mesi circa, mi hanno comunque aiutato a vedere e conoscere diverse realtà, dalla piccola realtà locale, a una multinazionale, passando per un’azienda della GDO. Queste esperienze, così formative, ma anche così diverse tra loro, mi hanno aiutato, non solo ad imparare molte cose appartenenti ad ambiti differenti, ma anche ad essere più consapevole di ciò in cui mi sentivo sicura e di ciò in cui, invece, mi sentivo più insicura. Inoltre, questi tre stage mi hanno anche aiutato a capire sempre più cosa mi piacesse e cosa no, altra cosa molto importante. Per questo, il mio consiglio per chi sta ancora studiando è quello di essere curiosi e sperimentare quanto più possibile. Provando tante cose, anche diverse tra loro, arriverà il momento in cui avrete la sensazione che quello che state facendo veramente vi piace e vi appassiona. Quella è una delle sensazioni “di pancia” da seguire e che non vi farà sbagliare!

 

Hai preso parte ad un'associazione studentesca presso la Bocconi 'Bocconi Students Marketing Society': puoi raccontarci brevemente del motivo che ti ha spinto a prenderne parte e di cosa ti occupavi tu?

L’esperienza di quasi due anni all’interno della Bocconi Students Marketing Society è stata sicuramente un’altra attività che mi ha aiutato molto durante il mio percorso di studi. Ho deciso per la prima volta di provare ad entrare in un’associazione durante il primo semestre della Magistrale, perché ho sentito il desiderio di fare “qualcosa in più”. Durante un evento ho conosciuto alcuni ragazzi che già facevano parte dell’associazione e mi è sembrato un ottimo modo per entrare in contatto con dei casi reali di piccole aziende e mettere in pratica ciò che imparavo a lezione. L’associazione ha in sé tre diverse anime: quella digital che gestisce un blog che condivide “pillole” di marketing, quella dedicata agli eventi che si occupa dell’organizzazione di eventi all’interno dell’università con la partecipazione di professori e aziende e, infine, la parte di consulenza, quella di cui facevo parte. Durante il primo anno ho partecipato a due diversi progetti come Junior Consultant, aiutando un’azienda che gestiva scuole di lingua a Milano e una piccola startup. Entrambe ci hanno chiesto delle ricerche di mercato e delle piccole indagini sul consumatore. Alla fine del primo anno ho assunto il ruolo di director del dipartimento di consulenza, insieme ad un’altra mia bravissima compagna. Insieme abbiamo gestito un team di nove persone e quattro progetti con quattro startup di diverso genere. Per loro abbiamo creato dei piccoli piani marketing per aiutarli a supportare la loro nuova attività.

 

In questo momento lavori in Mondelēz International: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?

Mondelēz è una di quelle aziende che fa parte della tua quotidianità di consumatore e di cui non puoi non aver sentito parlare. Durante un corso del primo anno di magistrale abbiamo affrontato in classe un lavoro di gruppo, con focus su uno dei loro brand più importanti, ed è lì che ho avuto una prima occasione per conoscere l’azienda più da vicino. Tuttavia, il mio processo di selezione è cominciato l’autunno successivo, quando appena terminato uno stage estivo e volenterosa come non mai di entrare nel mondo del lavoro a tutti gli effetti, ho deciso di partecipare ad un incontro organizzato dall’università in partnership con Mondelez. Lì abbiamo potuto parlare direttamente con alcuni membri del team HR, Sales e Marketing, fare loro alcune domande sull’azienda, il loro ruolo e anche lasciare tramite l’università il nostro CV. Dopo un mesetto da quell’incontro, il team HR mi ha contattata per partecipare ad un evento presso i loro uffici di Milano. Durante questa giornata abbiamo ascoltato una breve presentazione dell’azienda, le testimonianze di alcuni membri del team di Marketing e Trade Marketing. Nel pomeriggio, invece, abbiamo avuto la grande occasione di fare una chiacchierata con alcuni dei membri del Leadership Team e porre loro alcune domande. Mentre la giornata si è conclusa con dei brevi colloqui con HR e i manager. Dopodiché, sono tornata a Milano per fare un ultimo colloquio con alcuni dei Senior Brand Manager del team. Nonostante sia stato un colloquio intenso, ne sono uscita contenta, in quanto mi sono sentita sempre a mio agio e ascoltata dai miei interlocutori, con la possibilità di esprimere, oltre alle mie competenze ed esperienze, anche tutto il mio entusiasmo e la voglia di intraprendere questa esperienza.

 

Di cosa ti occupi in qualità di Junior Store Specialist in Mondelēz International?

Dopo la fine del mio stage come Assistant Brand Manager per Oreo, Milka Chocobakery e Mikado, mi è stata offerta la possibilità di candidarmi alla posizione di Junior Store Specialist. Da dicembre ho cominciato, infatti, una nuova esperienza in Mondelez, in un ruolo tanto diverso quanto complementare al marketing. Le persone che ricoprono questo ruolo fanno parte della forza vendita dell’azienda, avendo sotto la propria responsabilità alcuni punti vendita in una determinata area geografica. Le principali task dello store specialist si dividono in due grandi macrocategorie. Da un lato, monitorare il punto vendita: controllare i prezzi, gli scaffali e le promozioni, ma anche assicurarsi che tutte le innovazioni di prodotto siano correttamente inserite dal distributore. Dall’altro lato, invece, c’è anche una parte di negoziazione di determinate attività in Iper e Super, come ad esempio l’organizzazione di eventi e isole promozionali o materiali di extra visibilità. L’obiettivo ultimo è sempre quello di accrescere le vendite dei propri prodotti, mettendo a terra la strategia di marketing. Si tratta di un lavoro estremamente dinamico e concreto, che permette di avere un contatto diretto con il point of buying e i suoi acquirenti.

 

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