Tutored incontra Gabriele, selezionato per il Global Outperformer Program in Hilti Group

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Pubblicato 27 Gennaio

Le esperienze accademiche e professionali di Gabriele tra Roma e Copenaghen


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho iniziato il mio percorso alla LUISS, scegliendo la laurea triennale in Economics and Business in lingua inglese. L’atmosfera era molto internazionale, con colleghi che avevano vissuto in ogni parte del mondo. 

Il secondo ho partecipato ad un exchange con la Utrecht School of Economics. Quell’anno è stato sicuramente il più duro della mia carriera universitaria ma dove ho imparato di più, grazie ad un approccio molto hands-on.

Alla fine della triennale ho deciso di lasciare definitivamente il nido e sono volato a Copenaghen, dove ho seguito un Master di due anni in International Business alla Copenhagen Business School (CBS) che mi ha ulteriormente aperto le porte ad una carriera internazionale.


Quanto è importante, secondo te, svolgere un'esperienza di studio o lavorativa all’estero?


E’ fondamentale, per diverse ragioni.

La prima è che rappresenta il modo migliore per conoscere se stessi. Quando ti trasferisci all’estero vieni totalmente decontestualizzato rispetto alla cultura in cui sei cresciuto. Conoscere se stessi è la base fondante per fare scelte consapevoli nella carriera e nella vita in generale. 

La seconda sono le amicizie ed il divertimento. Se sei particolarmente concentrato a raggiungere degli obiettivi di carriera rischi di trascurare una parte importante di avere 20 anni. Divertirsi e costruire dei rapporti umani è un tesoro che porti nel tempo.

La terza, data spesso per scontata, è la possibilità di consolidare la conoscenza dell’inglese, condizione ormai necessaria per qualsiasi lavoro si voglia intraprendere.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?


La preparazione alla Green Challenge in Danimarca. Un contest in cui si presenta un’idea di business a tema sostenibilità ambientale.

Lavorare con un team internazionale mi ha dato tanti spunti su un argomento che mi sta particolarmente a cuore. In termini più ampi, per me l’impatto sociale è un principio fondamentale da cui non si può prescindere, qualsiasi ruolo abbiamo nel mondo aziendale.

Oggi lavori in Hilti Group: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Ho conosciuto Hilti alla Copenaghen Business School, dove è stata presentata la compagnia durante un corso. Successivamente sono venuto a sapere che un amico lavorava in Hilti Italia e mi ha parlato così bene dell’azienda e del programma in cui sono ora che ho deciso di provarci.

Le selezioni sono durate diversi mesi. Dopo una fase di pre-screening digitale, ho affrontato due colloqui con HR, principalmente attitudinali e motivazionali, ed un affiancamento sul campo con un Account Manager. 

Infine sono arrivato all’Assessment Center di due giorni con altri 6 candidati e 12 direttori come valutatori. Le prove, da business case a presentazioni e role play, sono state senza dubbio impegnative ma per certi versi anche divertenti. L’esito positivo mi è stato comunicato lo stesso giorno.


Fai parte del Global Outperformer Program di Hilti Group: puoi raccontarci come è strutturato questo programma e di cosa ti stai occupando in questo momento?


Il programma Outperformer è un Graduate Program in cui Hilti Group seleziona circa 20-25 neolaureati all’anno in tutto il mondo. 

Nella Business Track si va incontro a 4 rotazioni nel giro di due anni: 

> 12 mesi in vendita, per conoscere il core business ed i bisogni dei clienti, che io ho trascorso tra Caserta e la provincia di Napoli. Ho gestito una piattaforma di clienti impiantisti elettrici e meccanici, un settore che mi era totalmente nuovo. I colleghi mi hanno supportato in ogni momento di difficoltà e questo ha contribuito ad inserirmi in questo mondo. 

> 3 mesi “local project”, in cui, nel Marketing Strategico, ho supportato la Regional Project Manager del progetto più importante dell’azienda a livello globale. Il mio ruolo è stato centrale nel processo di change management che ha coinvolto, direttamente o indirettamente, oltre mille persone.

> 6 mesi “regional project”, in cui sono passato al Reporting, in Finance, dove sto lavorando come Project Coordinator nel riformare l’intera reportistica per tutte le funzioni di vendita, ingegneria e staff in Hilti Sud Europa.

> L’ultima rotazione è quella internazionale (3 mesi), per cui volerò nel Global HQ in Liechtenstein e supporterò il Product Marketing in previsione della mia posizione finale al termine del programma.

Hilti è una azienda fortemente orientata alle persone ed al loro sviluppo, specialmente nel Global Outperformer Program. A dimostrazione di questo, all’inizio del programma, ogni partecipante viene affiancato da un mentor, nel mio caso un Senior Director di Hilti Sud Europa.  Lo scopo di questo mentoring è quello di ricevere una guida esperta su come massimizzare l’apprendimento durante il programma, con l’obiettivo di sfruttare i propri punti di forza.

Durante il programma, il gruppo Outperformer partecipa ad un executive training all’IMD di Losanna che si svolge principalmente da remoto e si conclude con una settimana di full immersion nel campus svizzero. Oltre a questo, un’altra highlight è la settimana in Bosnia, a Srebrenica, dove si dà una mano concreta ed un supporto economico tramite la Hilti Foundation per la costruzione di alloggi vista la situazione di povertà in cui versano ancora oggi molte persone. 

Tutte queste sono attività formative ed indimenticabili che contribuiscono alla creazione di un forte spirito di gruppo tra i partecipanti al programma, nonostante la distanza geografica.


Prima di arrivare in Hilti Group, hai svolto diverse esperienza lavorative, anche in BCG: puoi raccontarci brevemente il tuo percorso dalla laurea ad oggi?

Dopo aver conseguito il Master alla CBS ho svolto due lavori in stage che mi hanno formato molto e sicuramente mi hanno aiutato ad approdare dove sono ora. 

La prima posizione è stata in una società di consulenza strategica danese, Voluntas Advisory. Questo passaggio mi ha decisamente insegnato a “lavorare”, da come strutturare e prioritizzare un grande carico da lavoro a come svolgere una analisi solida e presentarla in maniera chiara. 

Con questo biglietto da visita sono arrivato in BCG a Milano, in un ruolo di HR analyst. In altre parole tenevo traccia della profittabilità operativa dell’azienda in base ai progetti attivi e lavoravo a stretto contatto il team di Controlling. Ho collaborato con molte persone brillanti, ma sognavo un ruolo più a stretto contatto con i mercati. Per questo quando è arrivata l’opportunità in Hilti non ci ho pensato due volte.

Sono convito che ogni esperienza costituisca un valore aggiunto per una persona. L’importante è tenere sempre il proprio obiettivo in mente e domandarsi, prima di ogni scelta, “questo passo mi avvicinerà al mio obiettivo”?


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