La storia di Gaia, Food Tech Engineer in Whirpool

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Pubblicato 8 Luglio

Dopo la laurea specialistica in Food Engineering, Gaia ha iniziato una brillante carriera nel settore FoodTech.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


1. Hai studiato presso l'università di Salerno: che tipo di corso hai seguito e perchè?


Si, ho conseguito la laurea triennale in ingegneria chimica all’Università di Salerno e successivamente la laurea magistrale in food engineering presso lo stesso ateneo. Inizialmente ho scelto una facoltà che mi era stata presentata come difficile e stressante, ma allo stesso tempo tra le piu soddisfacenti.

L’Università di Salerno mi ha permesso di crescere tanto dandomi delle opportunità che hanno segnato il mio percorso di crescita personale, oltre che accademico. Tutte opportunitá in ambito internazionale: l'UniSa è un’università molto riconosciuta per il dipartimento di ingegneria industriale in tutto il mondo.


2. Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?


Durante il primo anno della magistrale ho avuto l’occasione di svolgere un tirocinio per una multinazionale del settore food tech in procinto di lanciare un nuovo prodotto. La compagnia in questione aveva una divisione start-up e mi chiamarono a svolgere per loro un lavoro di messa a punto di un protocollo di analisi qualitativa e quantitativa delle performances della loro nuova appliance.

Durante il tirocinio ho dovuto per la prima volta interfacciarmi con figure dal diverso background con una senority molto avanzata rispetto a me, ho imparato ad usare il linguaggio giusto per comunicare con diversi tipi di professionisti ma soprattutto ho imparato a considerare me stessa come una professionista. Mi porto dietro il ricordo dei miei ex colleghi e di quante cose mi abbiano insegnato che non possono essere sui libri dell’universita e soprattutto il salto di qualitá che la mia mentalità accademica da studente dovette affrontare per dimostrare di essere in grado di svolgere il proprio ruolo come una professionista.


3. In questo momento lavori in Whirlpool: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Il mio percorso in Whirlpool inizia nel 2019 quando svolgo un attività di consulenza presso la compagnia per conto di un'agenzia esterna. Dopo un periodo di 6 mesi circa, mi viene proposta un percorso di selezione finalizzato all'assunzione come dipendente interno.

Questo percorso era articolato in una serie di colloqui con le figure manageriali provenienti da diversi sottosistemi, con i quali mi ero già interfacciata -anche se marginalmente- durante il periodo da consulente, per poi concludere con un colloquio alle risorse umane.

Attraverso questi colloqui è stata testata la mia motivazione ed interesse a rimanere in azienda, nonché la compatibilità del mio background di ingegnere alimentare con il mondo delle home appliances. Durante queste interviste a mia volta ho avuto la possibilitá di comprendere gli iter di carriera che avrei potuto prendere all’interno della Whirlpool e quali possibilità di crescita avrei potuto avere se fossi diventata dipendente, è stato molto importante per me sfruttare la possibilità di parlare con queste figure per avere un'idea del percorso professionale che stavo per affrontare. 


4. Di cosa ti occupi in qualità di Food Technology Engineer - GPD Cooking in Whirlpool?


Come Food Tech Engineer ci occupiamo di tradurre e valutare le performance tecniche delle appliances che produciamo in un linguaggio vicino ai consumatori, per verificare che ne soddisfino i bisogni. Viceversa, raccolte le necessitá dei consumatori, facciamo sì che queste vengano tradotte in specifiche tecniche da rispettare per le nostre apparecchiature.

Il Food Tech Engineer è una figura che quindi deve comunicare efficacemente con modi diametralmente opposti come il mondo tecnico e quello marketing e legal attraverso i quali la ‘voce del consumatore’ arriva nei nostri laboratori e viene tradotta nelle funzionalità delle nostre apparecchiature.

È estremamente importante per il Food Tech Engineer stabilire e cercare sempre di migliorarsi nella ricerca di metodi oggettivi di valutazione degli effetti sugli alimenti di processi termici -e non - non solo per attività di collocamento della propria appliance in un contesto di competitor, ma per identificare quale è l'impatto di qualsiasi modifica sulla percezione del risultato finale e direzionare un continuo miglioramento che soddisfi l’utenza e sia in linea con i trend che impone il mercato.

Oltre ad un ruolo fondamentale nello sviluppo del prodotto, come Food Tech Engineer in Whirlpool guardiamo molto alla componente di innovazione e di ricerca di nuove tecnologie che possano essere utilizzate a favore delle home cooking appliances, considerando processi non tradizionali come nuove strade per migliorare i nostri prodotti nell'ottica di un mercato in rapida evoluzione.


5. Che consigli daresti ai giovani che vogliono entrare nel tuo settore?


Il settore alimentare è un settore particolare: un settore che non sente la crisi ma che ha tanto ancora da imparare per quanto riguarda la tecnologia e l'innovazione. Figure come i Food Tech Engineers sono figure nuove che stanno affermando la loro competenza. Soprattutto è importante che venga riconosciuta la particolarità è la sensibilità di prodotti alimentari, che meritano un percorso accademico dedicato, così come tutta la filiera alimentare - tra le più complesse e particolari che ci siano.

Un Food Tech Engineer ha la fortuna di potersi appassionare alla cultura alimentare dietro ciò che studia, dietro il prodotto di cui si occupa e sicuramente di poter godere - in Italia ancor di più - di tutta la storia che si cela dietro lo sviluppo di un prodotto alimentare. Il consiglio che mi sento di dare è di incuriosirsi e di godere del vantaggio che un giovane che entra nel mondo dell'alimentare possiede: l'essere circondato dalla immensa storia enologica e gastronomica che è racchiusa anche nel più banale dei processi. Il cibo è il mio lavoro, ma è diventato anche la mia passione!

 

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