Pubblicato il 17 Nov 2020
Pubblicato il 17 Nov 2020
Tutored incontra Giammarco, Innovation Advisor in Deloitte

Tutored incontra Giammarco, Innovation Advisor in Deloitte


Appassionato di Tecnologia, Giammarco oggi lavora nella Consulenza, supportando grandi aziende e startup nel mondo dell'innovazione


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?
 


Ho studiato Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi di Padova.  Si tratta di un percorso di studi polivalente che permette di sviluppare buone conoscenze in ambito tecnologico così come in ambito manageriale.

Sono sempre stato un grande appassionato del mondo della tecnologia – nelle sue forme più varie. La commistione con tematiche di business permette di capire al meglio come valorizzare la tecnologia e renderla efficace e coerente con quello che il mercato richiede e/o di cui ha bisogno.


Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero?


Fare un’esperienza di studi all’estero è un must per la propria crescita personale.  Si tratta spesso di una delle prime vere esperienze che ti permettono di uscire dalla comfort zone e che ti espongono a scoprire nuovi aspetti di te stesso.

L’esperienza è sicuramente utile da un punto di vista accademico, in quanto uscire dall’Italia implica il confrontarsi con un modello di studio diverso – ugualmente valido – ma spesso più basato sull’interazione tra studenti e sulla ricerca dell’applicazione pratica.

Tuttavia, l’utilità non si limita a livello universitario: dalla mia esperienza posso dire di aver notato un enorme miglioramento in termini di soft-skills, dal sapersi relazionare con efficacia, al gestire lavori di gruppo e generare valore da relazioni con colleghi/studenti di culture diverse.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?


Durante il periodo di studi universitario ho avuto modo di fondare un’associazione Socio Culturale con l’obiettivo di organizzare iniziative in grado di valorizzare il territorio dove vivo, interagendo con attori importanti quali Greenpeace e Amnesty International.

Quest’attività mi ha permesso di sviluppare una grande intraprendenza e di accrescere la capacità nel sapersi focalizzare e prioritizzare le attività per concludere i progetti con la qualità concordata e nei tempi stabiliti. Queste qualità mi sono tutt’ora di grande aiuto nel mondo del lavoro.

Il mio consiglio a chi sta studiando è di non limitarsi allo studio ma cercare al di fuori attività che permettano di crescere e divertirsi. Ad oggi, probabilmente il consiglio più accattivante e provocatorio che mi sento di dare è quello di creare una startup. Coinvolgete i vostri amici e siate creativi! 


Oggi lavori in Deloitte: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Sono stato assunto in Deloitte poco prima di laurearmi al corso magistrale in Ingegneria Gestionale, inizialmente con un contratto di internship (2 mesi).

Ho fatto application nel portale “Jobs” di Deloitte. Ho svolto dei primi test online su base verbale e logica. Ho fatto poi un assessment di gruppo in sede Deloitte a Milano con la funzione HR. C’è stato poi un test tecnico con il manager della funzione di riferimento (Officine Innovazione).


Di cosa ti occupi in qualità di Innovation Advisor in Deloitte?


Deloitte Officine Innovazione è una startup nata all’interno di Deloitte che offre servizi con un focus nel mondo dell’innovazione, tra cui: supporto alla definizione dell’Innovation Journey per aziende corporate, servizi di Idea Generation per la generazione di soluzioni innovative, servizi di incubazione e accelerazione secondo il modello dell’Open Innovation - coinvolgendo startup, corporate, enti di ricerca, università ed investitori, ad esempio – e, più in generale, servizi di supporto e coaching a startup. 

Io lavoro all’interno di un programma di Accelerazione, ossia un programma di Open Innovation all’interno del quale vengono svolte delle progettualità di innovazione che coinvolgono grandi aziende italiane e startup innovative provenienti da tutto il mondo.

L’idea alla base del programma è quella di supportare l’esecuzione di piloti industriali e PoC che permettano la generazione di nuovo valore per le aziende coinvolte tramite l’implementazione di soluzioni innovative, da nuove tecnologie di processo e prodotto ad algoritmi all’avanguardia. Si svolgono, ad esempio, attività di technology validaiton, strategy and operational model design e MVP deployment.


Prima di arrivare presso Deloitte, hai lavorato in diverse realtà tra cui Danone e Luxottica: puoi raccontarci delle tue esperienze passate?


Ho svolto un internship in Danone, nell’HQ di R&D a Parigi, grazie ad un progetto universitario in ambito statistico. Durante il tirocinio ho supportato la realizzazione di un modello di machine learning per lo studio di un nuovo prodotto dell’azienda. È stata la mia prima esperienza di lavoro all’estero e in una grande multinazionale.

È stata un’esperienza assolutamente formativa che mi ha permesso di capire in prima persona – e non più solo dai libri universitari - quanto è diventato rilevante per le aziende trarre valore dai dati creando attorno ad essi un modello di business che generi delle nuove opportunità di crescita nel mercato.

Ho poi lavorato in Luxottica nel reparto di Logistica Internazionale, dove l’obiettivo principale del team è quello di coordinare le attività logistiche nei Centri di Distribuzione principali del gruppo (a livello globale), con un focus particolare sullo sviluppo di soluzioni innovative che permettessero di creare efficienza all’interno dell’intera Supply Chain.

In questa esperienza ho avuto la grande opportunità di lavorare in un gruppo internazionale, con persone provenienti da ben 4 continenti diversi. La mattina parlavo con colleghi in Cina, il pomeriggio con colleghi negli Stati Uniti e in Brasile. Inoltre, ho avuto modo di seguire progetti che mi hanno permesso di interfacciarmi con più fornitori di soluzioni tech – tra cui più startup – che mi hanno dato un ulteriore slancio nel mio percorso di crescita nel mondo della tecnologia.


Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero intraprendere una carriera in consulenza: quale consiglio ti senti di dare a loro?


Il mio consiglio è quello di essere curiosi. Lavorare in consulenza significa lavorare in un ambiente fortemente dinamico e vivace in cui c’è un altissimo fluire di dati ed informazioni che bisogna essere bravi a cogliere, elaborare e sapere come applicare al meglio in contesti di business coerenti. Spesso la curiosità garantisce una marcia in più nel fare tutto questo.

Bisogna lavorare molto anche sull’intelligenza emotiva: in consulenza è più che rilevante saper gestire al meglio le relazioni per creare collaborazioni ad alto valore aggiunto in un contesto di trasparenza e reciproca stima.


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Appassionato di Tecnologia, Giammarco oggi lavora nella Consulenza, supportando grandi aziende e startup nel mondo dell'innovazione


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?
 


Ho studiato Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi di Padova.  Si tratta di un percorso di studi polivalente che permette di sviluppare buone conoscenze in ambito tecnologico così come in ambito manageriale.

Sono sempre stato un grande appassionato del mondo della tecnologia – nelle sue forme più varie. La commistione con tematiche di business permette di capire al meglio come valorizzare la tecnologia e renderla efficace e coerente con quello che il mercato richiede e/o di cui ha bisogno.


Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero?


Fare un’esperienza di studi all’estero è un must per la propria crescita personale.  Si tratta spesso di una delle prime vere esperienze che ti permettono di uscire dalla comfort zone e che ti espongono a scoprire nuovi aspetti di te stesso.

L’esperienza è sicuramente utile da un punto di vista accademico, in quanto uscire dall’Italia implica il confrontarsi con un modello di studio diverso – ugualmente valido – ma spesso più basato sull’interazione tra studenti e sulla ricerca dell’applicazione pratica.

Tuttavia, l’utilità non si limita a livello universitario: dalla mia esperienza posso dire di aver notato un enorme miglioramento in termini di soft-skills, dal sapersi relazionare con efficacia, al gestire lavori di gruppo e generare valore da relazioni con colleghi/studenti di culture diverse.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?


Durante il periodo di studi universitario ho avuto modo di fondare un’associazione Socio Culturale con l’obiettivo di organizzare iniziative in grado di valorizzare il territorio dove vivo, interagendo con attori importanti quali Greenpeace e Amnesty International.

Quest’attività mi ha permesso di sviluppare una grande intraprendenza e di accrescere la capacità nel sapersi focalizzare e prioritizzare le attività per concludere i progetti con la qualità concordata e nei tempi stabiliti. Queste qualità mi sono tutt’ora di grande aiuto nel mondo del lavoro.

Il mio consiglio a chi sta studiando è di non limitarsi allo studio ma cercare al di fuori attività che permettano di crescere e divertirsi. Ad oggi, probabilmente il consiglio più accattivante e provocatorio che mi sento di dare è quello di creare una startup. Coinvolgete i vostri amici e siate creativi! 


Oggi lavori in Deloitte: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Sono stato assunto in Deloitte poco prima di laurearmi al corso magistrale in Ingegneria Gestionale, inizialmente con un contratto di internship (2 mesi).

Ho fatto application nel portale “Jobs” di Deloitte. Ho svolto dei primi test online su base verbale e logica. Ho fatto poi un assessment di gruppo in sede Deloitte a Milano con la funzione HR. C’è stato poi un test tecnico con il manager della funzione di riferimento (Officine Innovazione).


Di cosa ti occupi in qualità di Innovation Advisor in Deloitte?


Deloitte Officine Innovazione è una startup nata all’interno di Deloitte che offre servizi con un focus nel mondo dell’innovazione, tra cui: supporto alla definizione dell’Innovation Journey per aziende corporate, servizi di Idea Generation per la generazione di soluzioni innovative, servizi di incubazione e accelerazione secondo il modello dell’Open Innovation - coinvolgendo startup, corporate, enti di ricerca, università ed investitori, ad esempio – e, più in generale, servizi di supporto e coaching a startup. 

Io lavoro all’interno di un programma di Accelerazione, ossia un programma di Open Innovation all’interno del quale vengono svolte delle progettualità di innovazione che coinvolgono grandi aziende italiane e startup innovative provenienti da tutto il mondo.

L’idea alla base del programma è quella di supportare l’esecuzione di piloti industriali e PoC che permettano la generazione di nuovo valore per le aziende coinvolte tramite l’implementazione di soluzioni innovative, da nuove tecnologie di processo e prodotto ad algoritmi all’avanguardia. Si svolgono, ad esempio, attività di technology validaiton, strategy and operational model design e MVP deployment.


Prima di arrivare presso Deloitte, hai lavorato in diverse realtà tra cui Danone e Luxottica: puoi raccontarci delle tue esperienze passate?


Ho svolto un internship in Danone, nell’HQ di R&D a Parigi, grazie ad un progetto universitario in ambito statistico. Durante il tirocinio ho supportato la realizzazione di un modello di machine learning per lo studio di un nuovo prodotto dell’azienda. È stata la mia prima esperienza di lavoro all’estero e in una grande multinazionale.

È stata un’esperienza assolutamente formativa che mi ha permesso di capire in prima persona – e non più solo dai libri universitari - quanto è diventato rilevante per le aziende trarre valore dai dati creando attorno ad essi un modello di business che generi delle nuove opportunità di crescita nel mercato.

Ho poi lavorato in Luxottica nel reparto di Logistica Internazionale, dove l’obiettivo principale del team è quello di coordinare le attività logistiche nei Centri di Distribuzione principali del gruppo (a livello globale), con un focus particolare sullo sviluppo di soluzioni innovative che permettessero di creare efficienza all’interno dell’intera Supply Chain.

In questa esperienza ho avuto la grande opportunità di lavorare in un gruppo internazionale, con persone provenienti da ben 4 continenti diversi. La mattina parlavo con colleghi in Cina, il pomeriggio con colleghi negli Stati Uniti e in Brasile. Inoltre, ho avuto modo di seguire progetti che mi hanno permesso di interfacciarmi con più fornitori di soluzioni tech – tra cui più startup – che mi hanno dato un ulteriore slancio nel mio percorso di crescita nel mondo della tecnologia.


Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero intraprendere una carriera in consulenza: quale consiglio ti senti di dare a loro?


Il mio consiglio è quello di essere curiosi. Lavorare in consulenza significa lavorare in un ambiente fortemente dinamico e vivace in cui c’è un altissimo fluire di dati ed informazioni che bisogna essere bravi a cogliere, elaborare e sapere come applicare al meglio in contesti di business coerenti. Spesso la curiosità garantisce una marcia in più nel fare tutto questo.

Bisogna lavorare molto anche sull’intelligenza emotiva: in consulenza è più che rilevante saper gestire al meglio le relazioni per creare collaborazioni ad alto valore aggiunto in un contesto di trasparenza e reciproca stima.


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