Tutored incontra Gianluca, Private Banking Advisor in Fineco Bank

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Pubblicato 5 giorni fa

Lavorare nel mondo del Banking: l'esperienza di Gianluca Giovine


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho studiato all’Università degli Studi di Genova dove nella triennale ho frequentato il corso di Economia e Commercio al fine di acquisire solide basi micro e macro economiche, senza le quali non è possibile intraprendere un percorso professionale in settori quali l’Asset/Wealth Management o in un ambito Corporate Finance.

Alla magistrale ho invece seguito il corso in Economia e Istituzioni Finanziarie per porre le basi di quella che volevo diventasse la mia carriera, ovvero la gestione del risparmio.

Dopo la magistrale, hai atteso 2 anni prima di intraprendere un master in ambito Finance presso la SDA Bocconi: come mai questa scelta? 


I corsi di laurea formano i giovani trasmettendogli le competenze di base per affrontare il loro futuro ma, una volta entrati nel mondo del lavoro, presto si scopre che gli studi non sono sufficienti e sorge l’esigenza di approfondire in modo più pratico e meno accademico le tematiche legate al proprio lavoro. Questo consente di acquisire una maggior padronanza della materia, sviluppare una mentalità più aperta e crescere professionalmente all’interno della propria azienda.

Solo quando iniziai a lavorare mi resi conto di quanto il mondo accademico fosse distante dal mondo del lavoro, ed è per questa ragione che non frequentai il master subito dopo l’università.

L’offerta formativa fortunatamente prevede la formula del master Executive che consente di conciliare lo studio con il lavoro. I corsi infatti si tengono durante i weekend, fattore che permette di non abbandonare il proprio lavoro per frequentare il master.


Puoi raccontarci di questa esperienza?


È stata un’esperienza fantastica! Le competenze di assoluto valore acquisite, le lezioni tenute da practitioners di fama internazionale (es. gestore di un hedge fund statunitense che ha tenuto una lezione sul factor investing), l’approccio molto pratico e connesso alla realtà del settore d’appartenenza, fanno del master che ho frequentato un corso di straordinaria eccellenza.

Tuttavia gli aspetti che rappresentano il vero vantaggio competitivo sono l’apertura mentale e l’oltrepassare i propri limiti. Su quest’ultimo aspetto, ci si rende conto che quelli che si pensano siano i propri limiti, sono in realtà dei meccanismi mentali autoimposti che limitano la persona. Le sfide impegnative e i ritmi serrati, che devono essere conciliati con il proprio lavoro, portano inevitabilmente ad affrontare e a vincere i propri limiti, scoprendo che si può sempre fare di più e meglio.

Oggi lavori in Fineco Bank: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Sono approdato in Fineco nel novembre del 2019. Prima ho lavorato per più di 4 anni in Intesa Sanpaolo Private Banking, dove ho avuto la fortuna di prestare servizio in filiale come Assistente, la vera palestra per un bancario, oltre che in direzione centrale come Investment Advisor.

Mi resi conto che avevo esaurito quello che potevo dare e stavo rapidamente perdendo gli stimoli, per cui era necessario un cambiamento. Cercando sul web, vidi una posizione molto simile alla mia in Fineco e feci l’application sul sito.

Gli aspetti che mi attraevano maggiormente erano il modello di business di Fineco, decisamente molto più al passo coi tempi rispetto alle banche tradizionali, e il fatto che la banca puntasse molto sui giovani (la maggior parte della forza lavoro è concentrata nella fascia 20-35 anni). Feci due colloqui, il primo con l’HR assieme al mio attuale responsabile, il secondo con il responsabile della Direzione Commerciale. Fu un iter abbastanza rapido e si trattarono solo marginalmente le competenze tecniche. Il focus è stato decisamente sulla conoscenza reciproca.


Di cosa ti occupi in qualità di Private Banking Advisor in Fineco Bank? 


In qualità di Private Banking Investment Specialist fornisco assistenza ai Private Bankers di Fineco al fine di trovare le migliori soluzioni di investimento che si adattino alle esigenze della clientela con grandi patrimoni.

Il cliente Private è molto esigente e ha necessità complesse che devono essere affrontate con uno sguardo a 360 gradi: non solo investimenti finanziari, ma anche soluzioni per l’impresa di famiglia, passaggio generazionale a favore dei figli, tassazione, immobili.

Quando si cerca la soluzione più adatta bisogna tenere in considerazione tutti questi aspetti congiuntamente, e trovare gli strumenti che meglio si adattino alle esigenze. È un lavoro complesso che presuppone la conoscenza del quadro d’insieme e non solo dei mercati finanziari. Per questo lo trovo molto stimolante.


Nella nostra community ci sono molti studenti e giovani laureati che vorrebbero intraprendere una carriera in ambito finanziario: quale consigli ti senti di dare a chi vorrebbe seguire la tua strada?

I consigli che do a chi vuole intraprendere una carriera in ambito finanziario in realtà possono essere applicati per buona parte a qualsiasi settore. 

Bisogna essere curiosi, leggere molto per sviluppare una conoscenza del mondo a tutto tondo, tenersi costantemente informati sull’evoluzione del business, dei trend micro/macro economici e sull’andamento dei mercati finanziari. Se non si capisce un aspetto della materia, spendere tempo per approfondirla e non avere paura di chiedere a un collega una spiegazione.

Non avere fretta di raggiungere in poco tempo l’obiettivo professionale, ma crescere per gradi e non disdegnare la “gavetta” perché si rivelerà molto utile in futuro. Quanto più una persona è umile, tanto più riuscirà ad imparare, specialmente da neolaureato.

Se ne si ha l’opportunità, fare quante più possibili esperienze all’estero in contesti culturali differenti dal nostro.

Dedicarsi costantemente alla formazione. Non pensare che finita l’università si smetta di studiare. Ci sono master, corsi di lingua, corsi di programmazione che aspettano di essere seguiti. Non si finisce mai! 

 


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