Tutored incontra Giulia, Data scientist in IBM

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Pubblicato 18 Marzo

La storia di Giulia che, dopo aver studiato Fisica presso la Statale di Milano, oggi lavora come Data scientist in IBM


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto? 

Ho iniziato il mio percorsi di studi con una laurea triennale in Fisica presso l’università statale di Milano. I numeri hanno sempre avuto un grande fascino per me e questo percorso mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi. Ho poi deciso di portare avanti questo approccio analitico con una laurea magistrale in data science and scientific computing presso l’universita di Trieste, SISSA e ICTP. In questi due anni ho avuto modo di conoscere il mondo dell’intelligenza artificiale e la potenzialità delle sue applicazioni presso alcuni dei centri di ricerca più prestigiosi d’Italia. 

 

Oggi lavori in IBM: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni? 

Sono approdata in IBM il 1° dicembre 2020, 2 mesi dopo la mia laurea magistrale, sono tra i pochi under24 del team. Ho applicato sulla piattaforma online inviando il mio curriculum, non avendo molte speranze di essere contattata visto gli anni di esperienza richiesti. Con mia sorpresa, poche settimane dopo sono stata contattata per un primo colloquio conoscitivo, al quale è seguita un’intervista con il mio attuale manager sulle mie esperienze universitarie e lavorative. Una settimana dopo mi è stata offerta la posizione di Data scientist nella sezione di Cognitive Process Transformation . 

 

Di cosa ti occupi in qualità di Data scientist in IBM? 

Il mio lavoro consiste nell’analizzare dati e nella creazione di algoritmi di intelligenza artificiale per definire la strategia migliore per raggiungere gli obiettivi di business dei nostri clienti. In parallelo al progetto in cui sono inserita, essendo entrata con il programma Associate Graduates, IBM mi fornisce un percorso di formazione specifico nel primo anno di assunzione. Infine, ho trovato modo di riprendere la mia passione per il mondo della fisica entrando nel programma Associate Quantum Ambassador, iniziando la mia formazione in ambito quantum computing. 

Insomma possibilità in questa azienda sono davvero infinite. 


Prima di arriva in IBM, hai svolto diverse esperienze lavorative in Genertel, Generali, RnB4Culture: puoi raccontarci di queste esperienze? 

La mia laurea magistrale offriva la possibilità di applicare per una borsa di studio associata ad un’azienda del territorio presso cui svolgere il periodo di tirocinio curricolare. E così è iniziato il mio periodo con Generali. È stata la mia prima esperienza in azienda e ho avuto la possibilità di sviluppare un algoritmo di machine learning a fini industriali.

Uscire dall’ambiente “protetto” universitario è stato sicuramente uno passo non indifferente, ho potuto toccare con mano l’impatto di una tecnologia di mia creazione. L’anno scorso, durante il mio ultimo semestre di studi ho lavorato presso RnB4Culture, startup innovativa che si pone come obiettivo coniugare cultura e tecnologia. Questa esperienza mi ha insegnato molto, soprattutto dal punto di vista umano: mi ha permesso di interfacciarmi con diverse realtà, culturali e business, diverse dall’area più tecnica a cui ero abituata. 

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che hanno un percorso di studi simile al tuo: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada? 

Un consiglio che cerco di seguire quotidianamente è di non smettere mai di apprendere. Penso infatti che la conoscenza sia l’arma indispensabile per portare avanti un lavoro di qualità ed innovativo.


Poi si può arrivare a questo lavoro percorrendo strade differenti, ho infatti colleghi con background vari, e allo stesso tempo è un mestiere che apre molte strade per sviluppi professionali. 

Sicuramente direi che due elementi non possono mancare: la curiosità e la determinazione

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 

Ho una passione per le lunghe camminate, sicuramente è la cosa che ha fatto la differenza tra le lunghe giornate di studio e il rischio di impazzire tra i libri. Mi permette di prendere tempo per me e resettare il mio cervello. Poi ovviamente ci sono i vari viaggi e periodi all’estero, ad esempio ho svolto un semestre in Australia durante il quarto anno di liceo, sicuramente tutte esperienze che aprono la mente. 

Se dovessi dare un consiglio a me stessa un anno fa mi direi di non rinunciare a farmi avanti per posizioni per paura di non essere all’altezza. Molte volte si raggiungono opportunità inimmaginabili solo connettendosi con le persone. 

 

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