Pubblicato il 17 Dec 2020
Pubblicato il 17 Dec 2020
Tutored incontra Giulia, Strategic Partnerships Manager in HELLO

Tutored incontra Giulia, Strategic Partnerships Manager in HELLO


Dalla Giurisprudenza al settore dell'Urban Mobility: il percorso di Giulia, Strategic Partnership Manager in HELLO


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Alle superiori ho frequentato il liceo classico e ho frequentato il quarto anno all’estero a Phoenix in Arizona, dove mi sono diplomata. Al mio rientro dall’America ho poi deciso di studiare Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano. 


Durante gli studi hai sempre lavorato. Puoi raccontarci delle esperienze più formative?


Dal momento in cui ho compiuto 18 anni ho sempre lavorato, ho fatto qualsiasi tipo di lavoro, da babystting, a volantinaggio, alla hostess, all’addetta alla vendita, alle ripetizioni, alla segretaria, insomma un po’ di tutto tranne la cameriera, vista la mia maldestrezza.

Ognuna di queste esperienze mi ha insegnato qualcosa e sopratutto fatto incontrare nuove persone e trovare nuovi amici. Ho avuto modo di scoprire la realtà del retail ma anche degli studi legali come delle aziende e di studiarne i processi interni, a volte amandoli e a volte odiandoli ma comunque con la curiosità di scoprirne il funzionamento.

Affiancare il lavoro allo studio ritengo sia stato fondamentale, soprattuto nel caso di una facoltà così incentrata sulla teoria come Giurisprudenza. Mi ha permesso di uscire dalla rigidità delle regole ed addentrarmi nella praticità del mondo del lavoro e di comprendere come ogni professione abbia le sue complessità.


Nel 2016 hai fondato una startup, WiPark: come è nata l'idea?  Di cosa ti occupavi in WiPark?


Dopo il 2016 e la nascita di WiPark ho poi affiancato a lavoro e università anche lo sviluppo della mia idea imprenditoriale, insieme ad un team di altri ragazzi. Il feticcio per i parcheggi è nato senza motivo perchè in realtà io, malgrado i dati sul parcheggio a Milano siano drammatici, riesco sempre a trovarne uno. Ricordo di averne parlato ad una cena di Natale in famiglia e da lì tutto è partito.

Tramite contatti di amici è nato il team di WiPark ed abbiamo iniziato a studiare il settore e a tormentare l’Assessorato alla mobilità di Milano, che gentilmente ci accolse nell’ormai lontano 2016. Abbiamo poi vinto sempre nel 2016 UberPitch come migliore startup italiana e questo traguardo ci ha permesso di ottenere un po’ di visibilità e di entrare a contatto con un team giovane ed estremamente competente come quello di Uber Italia, ed in particolare Carlo Tursi, che allora ne era General Manager e che ci ha accompagnato nei primi step indispensabili per la creazione di una startup.

In WiPark mi occupavo un po’ di tutto, tranne che degli aspetti tecnici, ed in particolare del commerciale. Siamo riusciti partendo da zero ad ottenere molto e malgrado adesso WiPark non esista più, ritengo sia stata un’esperienza fondamentale che mi ha permesso di formarmi innanzitutto come persona ma anche come professionista


Oggi lavori in HELLO: puoi raccontarci di questa nuova realtà?

A WiPark devo molto, ma soprattuto l’avermi fatto incontrare tante persone ed una in particolare: Alex Pallotti. Mi contattò dopo la vittoria di UberPitch, poichè anche lui afflitto dalla passione per i parcheggi e con una sua startup, Parkey, che si occupava della sosta in autorimessa. Mi invitò a bere un caffè e fare due chiacchiere. Accettai l’invito e dopo quel caffè ci scambiammo nei due anni a seguire giusto qualche messaggio, da bravi startuppari per mantenere il network di contatti attivo. Nel dicembre 2018 poi Alex mi chiese di raggiungerlo in quello che allora era l’ufficio di Quisque, la sua nuova startup e mi raccontò nel dettaglio tutti i cambiamenti avvenuti dal nostro ultimo incontro e mi chiese di collaborare con loro per affiancarlo nella gestione delle attività commerciali.

Ho iniziato a lavorare per Quisque a gennaio 2019 e quando da Quisque è nata HELLO, un anno fa, mi sono spostata su quest’ultima sempre nel ruolo di Strategic Partnerships Manager, occupandomi della ricerca e gestione di clienti e partner. HELLO è una piattaforma abilitante servizi sulla mobilità, abbiamo una rete di mobility services attiva in Italia e, grazie alla tecnologia sviluppata da Quisque, abilitiamo l’accesso a questi servizi per i nostri clienti, che sono prevalentemente aziende leader nel settore dell’automotive e dell’insurance, che a fronte dei cambiamenti in ambito mobilità degli ultimi anni e soprattutto delle aspettative dei loro clienti, vogliono offrire a questi ultimi tramite le loro app, accesso a dei mobility services. 

Solo per avermi permesso di conoscere Alex, il team di Quisque e di HELLO, varrebbe la pena ripetere tutto il percorso fatto con WiPark. Ho infatti la fortuna di lavorare con un team unico, formato da professionisti e persone fantastiche che mi permettono di sentirmi ogni giorno parte di qualcosa di bello. 

Parallelamente ad HELLO poi ho una mia attività, StudioBu, che gestisco insieme a mia sorella Claudia. Lei infatti, ha studiato e si è sempre occupata di direzione creativa. Abbiamo quindi unito la sua creatività e la mia capacità di vendita e di gestione clienti e l’esperienza nel mondo del digital, e creato un gruppo di liberi professionisti che offrono consulenza a grandi aziende ma anche a realtà meno strutturate, per assisterli in particolare nella gestione della loro presenza online. 

Sicuramente il mio percorso è molto particolare e non ha seguito nessuno dei piani che avevo in mente quando mi sono iscritta a Giurisprudenza. Non cambierei però nulla, perchè mi ha permesso di arrivare oggi ad iniziare ogni giornata di lavoro, anche la più faticosa, con la felicità e la consapevolezza di lavorare a progetti stimolanti, collaborando con professionisti giovani, capaci e soprattuto tenaci.


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Dalla Giurisprudenza al settore dell'Urban Mobility: il percorso di Giulia, Strategic Partnership Manager in HELLO


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Alle superiori ho frequentato il liceo classico e ho frequentato il quarto anno all’estero a Phoenix in Arizona, dove mi sono diplomata. Al mio rientro dall’America ho poi deciso di studiare Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano. 


Durante gli studi hai sempre lavorato. Puoi raccontarci delle esperienze più formative?


Dal momento in cui ho compiuto 18 anni ho sempre lavorato, ho fatto qualsiasi tipo di lavoro, da babystting, a volantinaggio, alla hostess, all’addetta alla vendita, alle ripetizioni, alla segretaria, insomma un po’ di tutto tranne la cameriera, vista la mia maldestrezza.

Ognuna di queste esperienze mi ha insegnato qualcosa e sopratutto fatto incontrare nuove persone e trovare nuovi amici. Ho avuto modo di scoprire la realtà del retail ma anche degli studi legali come delle aziende e di studiarne i processi interni, a volte amandoli e a volte odiandoli ma comunque con la curiosità di scoprirne il funzionamento.

Affiancare il lavoro allo studio ritengo sia stato fondamentale, soprattuto nel caso di una facoltà così incentrata sulla teoria come Giurisprudenza. Mi ha permesso di uscire dalla rigidità delle regole ed addentrarmi nella praticità del mondo del lavoro e di comprendere come ogni professione abbia le sue complessità.


Nel 2016 hai fondato una startup, WiPark: come è nata l'idea?  Di cosa ti occupavi in WiPark?


Dopo il 2016 e la nascita di WiPark ho poi affiancato a lavoro e università anche lo sviluppo della mia idea imprenditoriale, insieme ad un team di altri ragazzi. Il feticcio per i parcheggi è nato senza motivo perchè in realtà io, malgrado i dati sul parcheggio a Milano siano drammatici, riesco sempre a trovarne uno. Ricordo di averne parlato ad una cena di Natale in famiglia e da lì tutto è partito.

Tramite contatti di amici è nato il team di WiPark ed abbiamo iniziato a studiare il settore e a tormentare l’Assessorato alla mobilità di Milano, che gentilmente ci accolse nell’ormai lontano 2016. Abbiamo poi vinto sempre nel 2016 UberPitch come migliore startup italiana e questo traguardo ci ha permesso di ottenere un po’ di visibilità e di entrare a contatto con un team giovane ed estremamente competente come quello di Uber Italia, ed in particolare Carlo Tursi, che allora ne era General Manager e che ci ha accompagnato nei primi step indispensabili per la creazione di una startup.

In WiPark mi occupavo un po’ di tutto, tranne che degli aspetti tecnici, ed in particolare del commerciale. Siamo riusciti partendo da zero ad ottenere molto e malgrado adesso WiPark non esista più, ritengo sia stata un’esperienza fondamentale che mi ha permesso di formarmi innanzitutto come persona ma anche come professionista


Oggi lavori in HELLO: puoi raccontarci di questa nuova realtà?

A WiPark devo molto, ma soprattuto l’avermi fatto incontrare tante persone ed una in particolare: Alex Pallotti. Mi contattò dopo la vittoria di UberPitch, poichè anche lui afflitto dalla passione per i parcheggi e con una sua startup, Parkey, che si occupava della sosta in autorimessa. Mi invitò a bere un caffè e fare due chiacchiere. Accettai l’invito e dopo quel caffè ci scambiammo nei due anni a seguire giusto qualche messaggio, da bravi startuppari per mantenere il network di contatti attivo. Nel dicembre 2018 poi Alex mi chiese di raggiungerlo in quello che allora era l’ufficio di Quisque, la sua nuova startup e mi raccontò nel dettaglio tutti i cambiamenti avvenuti dal nostro ultimo incontro e mi chiese di collaborare con loro per affiancarlo nella gestione delle attività commerciali.

Ho iniziato a lavorare per Quisque a gennaio 2019 e quando da Quisque è nata HELLO, un anno fa, mi sono spostata su quest’ultima sempre nel ruolo di Strategic Partnerships Manager, occupandomi della ricerca e gestione di clienti e partner. HELLO è una piattaforma abilitante servizi sulla mobilità, abbiamo una rete di mobility services attiva in Italia e, grazie alla tecnologia sviluppata da Quisque, abilitiamo l’accesso a questi servizi per i nostri clienti, che sono prevalentemente aziende leader nel settore dell’automotive e dell’insurance, che a fronte dei cambiamenti in ambito mobilità degli ultimi anni e soprattutto delle aspettative dei loro clienti, vogliono offrire a questi ultimi tramite le loro app, accesso a dei mobility services. 

Solo per avermi permesso di conoscere Alex, il team di Quisque e di HELLO, varrebbe la pena ripetere tutto il percorso fatto con WiPark. Ho infatti la fortuna di lavorare con un team unico, formato da professionisti e persone fantastiche che mi permettono di sentirmi ogni giorno parte di qualcosa di bello. 

Parallelamente ad HELLO poi ho una mia attività, StudioBu, che gestisco insieme a mia sorella Claudia. Lei infatti, ha studiato e si è sempre occupata di direzione creativa. Abbiamo quindi unito la sua creatività e la mia capacità di vendita e di gestione clienti e l’esperienza nel mondo del digital, e creato un gruppo di liberi professionisti che offrono consulenza a grandi aziende ma anche a realtà meno strutturate, per assisterli in particolare nella gestione della loro presenza online. 

Sicuramente il mio percorso è molto particolare e non ha seguito nessuno dei piani che avevo in mente quando mi sono iscritta a Giurisprudenza. Non cambierei però nulla, perchè mi ha permesso di arrivare oggi ad iniziare ogni giornata di lavoro, anche la più faticosa, con la felicità e la consapevolezza di lavorare a progetti stimolanti, collaborando con professionisti giovani, capaci e soprattuto tenaci.


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