Giuseppe Campanella, da studente di ingegneria informatica al Politecnico a consulente in Techedge

ICT World: la storia di Giuseppe, studente di ingegneria informatica al Politecnico di Torino image ICT World: la storia di Giuseppe, studente di ingegneria informatica al Politecnico di Torino
Pubblicato 6 Agosto

In questa rubrica, Tutored ha raccolto le storie di brillanti studenti in ambito informatico, provenienti dalle più prestigiose università italiane. 

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Innanzitutto, ti chiederei di presentarti come persona, focalizzandoti in particolare sui tuoi interessi, le passioni e le ambizioni che hai avuto sin da giovane, e che ti hanno portato a studiare al Politecnico.

 

Un saluto a tutta la comunità di Tutored! Sono Giuseppe, ho 24 anni e sono laureato in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino. Attualmente sono un consulente in ambito Mobile & Cloud per l’azienda Techedge S.p.A.

Uno dei motivi più importanti che mi ha spinto a intraprendere questo percorso universitario (e non solo) è stato la passione che ho sempre avuto con la tecnologia fin da piccolo, unita alla convinzione che essa possa migliorare in modo decisivo la vita delle persone. Un altro motivo è stato il volermi trasferire in una grande città per crescere a livello personale, e mettermi in gioco con nuove esperienze lontano dalla mia comfort-zone. 

Ho sempre cercato di affiancare allo studio di nozioni prettamente teoriche anche la "messa in pratica" quotidiana di questi concetti, rispetto ai problemi della vita di ogni giorno.
Insomma, dopo aver studiato durante la giornata passavo le nottate a imparare linguaggi che mi avrebbero permesso di poter creare qualcosa con le mie mani. Ad oggi, ciò che ne ho ricavato è una buona conoscenza di linguaggi, tecnologie e occhiaie.

 

Come ti trovi al Politecnico? Quali sono i progetti didattici più interessanti a cui hai preso parte?

 

Ad essere totalmente sinceri, per mia esperienza personale, dopo la pandemia è stato tutto un viaggio in salita. Il non poter studiare con i miei colleghi, il non poter seguire le lezioni in presenza e non avere la tipica routine mi ha portato a disprezzare il Politecnico, soprattutto per il modo in cui i docenti, non adeguatamente preparati, hanno dovuto riorganizzare corsi ed esami rendendoli praticamente impossibili.

Tuttavia non sto facendo di tutta l'erba un fascio: alla fine di questo percorso posso dire di aver avuto la grande fortuna di aver conosciuto diversi docenti altamente qualificati, anche dal punto di vista umano, che sono riusciti a darmi degli ottimi consigli per il futuro.

 

Potresti raccontarci di una (o più di una) tua esperienza extrauniversitaria, particolarmente rilevante per la tua formazione? Uno stage, un erasmus, un progetto, un’esperienza di volontariato, una passione particolare...

 

Un’esperienza particolarmente rilevante per la mia formazione è stata uno stage per una Startup di Torino. Ciò che mi è rimasto è come riuscire a strutturare progetti di piccole e medie dimensioni sfruttando software e linguaggi open-source. Ho incontrato colleghi fantastici, che sono riusciti a farmi crescere e a rafforzare i concetti provenienti dallo studio individuale e da quello universitario.

 

Raccontaci di una ambizione per il futuro: cosa pensi di fare dopo il Politecnico? Dove ti piacerebbe andare a lavorare? Quali pensi che siano gli step necessari per arrivarci?

 

Quello che mi piace lo sto facendo in questo momento: sto lavorando per un’importante azienda a contatto con numerosi clienti del territorio, nazionali ed internazionali proprio nell’ambito che ho sempre desiderato. Ciò che mi piacerebbe fare nel breve periodo, oltre a continuare con la consulenza, sarebbe quello di affiancare le giovani risorse che entrano nel nostro gruppo. I miei ex colleghi universitari son sempre stati dell’idea che avevo quel quid in più nello spiegare efficacemente concetti; magari potrei mettere in pratica questa mia capacità anche nell’ambito della consulenza.

Son sempre stato dell’idea che chi si impegna prima o poi verrà ripagato. L’importante, come dice mio padre, è quello di credere sempre nelle cose che si fanno.

 

Hai già avuto un contatto col mondo del lavoro? TI va di raccontarcelo nel dettaglio?

 

Come già detto in precedenza, attualmente sono un consulente Mobile & Cloud per l’azienda Techedge S.p.A. Il percorso di assunzione è stato ben organizzato fin dall’inizio. Ho avuto la completa disponibilità da parte di personale competente sia nell’ambito HR che nell’ambito Manageriale. I primi mesi sono stati quelli più impegnativi: quasi la totalità delle tecnologie che dovevo utilizzare mi erano nuove, mai viste all’università. Ciò che mi ha spinto ad andare avanti e a non mollare è stato stato il far parte di un gruppo solido, disponibile a rispondere a qualsiasi mia richiesta.

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