Tutored incontra Greta, Assistant Auditor in Mazars

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Pubblicato 24 Giugno

Greta lavora in Mazars, in cui ricopre il ruolo di Assistant Auditor. Il suo percorso per arrivarci è fatto di due lauree, un'esperienza all'estero e un forte entusiasmo per quello che fa! 

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Dove hai studiato e qual è stato il tuo percorso universitario? 

La mia carriera universitaria si è svolta totalmente presso l’Università degli Studi di Bergamo, dove ho iniziato con la Laurea Triennale in Economia Aziendale e concluso con la Laurea Magistrale in “Management and Finance for International Markets”.

Penso che un grande punto di forza della mia carriera universitaria sia stato di poter trovare un ambiente a misura di studente, dove il corpo docente si dedicava anche a domande extra-corso e approfondimenti interessanti. Ho scelto di proseguire con la Laurea Magistrale optando per un corso in lingua inglese: questa decisione è nata dalla mia passione per le lingue, ma soprattutto dal pensiero che, in un modo così dinamico, studiare una materia economico-finanziaria nella lingua più parlata ed usata al mondo, potesse aprirmi la mente, oltre che sbocchi lavorativi.

 

Hai fatto un’esperienza di Erasmus? Se sì, ci racconti la tua esperienza?

 

Sì, nel 2014, durante il mio secondo anno universitario, ho deciso di trasferirmi a Liegi, in Belgio, per sei mesi: qui ho studiato presso l’Université de Liège - HEC (Haute École de Commerce) corsi sia in lingua inglese, sia in lingua francese. Studiare materie in diverse lingue contemporaneamente è una sfida davvero stimolante! Questa esperienza mi ha permesso di confrontarmi con studenti di tutto il mondo, professori diversi dai miei e un modo diverso di “fare università”. Oltre a questo, sono sicuramente tornata da questa esperienza cresciuta, diversa, perché ho imparato a gestire la vita da sola, lontano da casa, ma soprattutto in un posto completamente nuovo.

 

Durante questi anni, hai coltivato qualche hobby, interesse o esperienza extra-universitaria che ti hanno dato una marcia in più nel lavoro che fai?

 

Ho sempre scelto, appena mi è stata offerta l’opportunità, di svolgere tanti e diversi tirocini curriculari ed extra curriculari: questo mi è servito soprattutto perché ho sviluppato competenze diverse, in diverse aree e in diverse società, arricchendo di sicuro il mio bagaglio personale. Ho avuto la possibilità di lavorare come commerciale in una società, nell’ufficio accounting di una realtà familiare, ma molto ben consolidata e conosciuta sul mercato ed infine nel reparto di gestione logistica di una grossa multinazionale. Tutte queste esperienze sono state molto stimolanti per la mia carriera. Oltre al lavoro e all’università, ho anche tenuto dei corsi di lingua per adulti presso un Centro Studi: questa esperienza, diversa dalle precedenti e anche dal mio percorso universitario, mi ha però permesso di potenziare le cosiddette soft skills, ovvero la capacità di gestire un gruppo, di esserne il leader, l’abilità di comunicare e saper spiegare i concetti ed infine anche di stimolarmi a saper risolvere problemi di ogni natura.

 

Di cosa ti occupi presso Mazars in Italia?  Quali sono gli aspetti più stimolanti del tuo lavoro?

 

Da due anni faccio parte del team di audit del settore industriale per Mazars in Italia a Milano, ricoprendo il ruolo di Assistant. Nello specifico, mi occupo della revisione dei bilanci delle nostre società clienti.

Ma cosa fa un revisore? Iniziamo col dire che, a differenza di quanto possa sembrare, non si occupa solamente di analisi sui numeri del bilancio e sulla corretta applicazione dei principi contabili italiani (OIC) o internazionali (IAS/IFRS) o della verifica della corretta tenuta della contabilità societaria, ma, tratta anche diversi temi come l’analisi e la verifica delle procedure delle società, del loro sistema di controllo interno e l’individuazione e valutazione dei rischi connessi alla società e al business.

Gli aspetti più stimolanti del mio lavoro sono sicuramente la possibilità di analizzare il bilancio non solo da un punto di vista numerico, ma di poter “entrare nella società”, conoscerne i meccanismi, i processi e comprendere la natura dei valori, analizzarli a fondo e ricostruirne la storia.

Oltre a questo, essere revisore significa lavorare con team diversi su clienti diversi: questo fatto ha, a mio parere, numerosi vantaggi, perché permette da un lato di condividere con i colleghi varie esperienze e punti di vista, dall’altro scoprire società appartenenti a settori e business differenti, arricchendo il proprio bagaglio professionale e personale.

 

Solitamente il mondo dell'Audit è prevalentemente maschile: come mai hai fatto questa scelta? Cosa ti senti di dire a tutte le ragazze della nostra community che vorrebbero intraprendere una carriera come la tua?

 

Per il primo anno e mezzo di audit, ho lavorato in team di soli colleghi uomini: solo nell’ultimo periodo ho (finalmente!) avuto colleghe donne con cui lavorare e collaborare. In Mazars ci sono molte colleghe donne, ma nell’audit ancora non è facile trovare dei team a maggioranza rosa.

La mia società ha da sempre a cuore il tema della Gender Diversity, puntando, nel lungo periodo, ad avere un’eterogeneità dei team. Questo, a mio parere, non può che portare tanti vantaggi: innanzitutto, donne e uomini sono diversi, nella vita così come nel lavoro. Abbiamo capacità e abilità diverse, che possono però essere complementari.

Essere un team eterogeneo significa, per me, essere un team competitivo e completo in grado di portare un valore aggiunto all’azienda.

A tutte le ragazze dico di non farsi bloccare dalle apparenze e di lanciarsi in questo mondo perché, come ogni lavoro, ha sicuramente le sue fatiche e i suoi impegni, ma dà anche tante soddisfazioni. Non bisogna lasciarsi frenare dalla paura di non riuscirci perché è un mondo che all’esterno può sembrare principalmente maschile.

Bisogna credere e cedere alle proprie passioni e sperimentare, nel lavoro come nella vita! Vi aspetto in Mazars!

 

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