Harvard: come accedere all’università

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Pubblicato 6 Marzo

Perché l’Università di Harvard è la migliore al mondo


Che sia la migliore accademia al mondo lo confermano i ranking mondiali che classificano le facoltà e le università a livello internazionale (ad esempio The World University Rankings dove Harvard è al primo posto nella top 10 del 2019). Chi si laurea o specializza ad Harvard ha un accesso privilegiato a contesti lavorativi e di ricerca di primissimo livello e questo per merito di un mix di formazione a contatto con le migliori menti del mondo e di un network di aziende e centri R&D strettamente legati al contesto accademico americano. La stessa Harvard ha un fondo medio di 7 milioni di dollari l’anno da destinare ai suoi laboratori di ricerca e sviluppo. 


Come entrare ad Harvard

Harvard è prima di tutto un’università privata basata negli Stati Uniti, di stampo liberale e aperta a studenti sia americani sia internazionali previo superamento di un duro processo di selezione. Offre un ampio ventaglio di corsi e copre praticamente tutte le discipline accademiche attualmente insegnate all’università (qui l’elenco completo degli indirizzi e dei corsi). 


E’ però anche l’accademia con il più basso tasso di ammissioni nella rosa delle università internazionali private: nel 2019, ad esempio, a fronte di 43 mila 330 domande, solo il 4,5% è stata classificata come “Accepted” (pari a 1950 studenti - leggi l'approfondimento di Quartz in merito).


La competizione è quindi molto elevata e comporta gareggiare non solo con le migliori menti americane, ma anche con quelle di altri paesi, Cina e nazioni orientali in testa anche se, lo precisa la stessa università, non esistono quote calmierate per gli studenti internazionali: tutti sono valutati allo stesso modo e competono come fossero studenti americani. Ecco quindi alcuni consigli su come accedere a questa prestigiosa università. 


La selezione per gli studenti internazionali


I documenti per accedere ad Harvard vanno preparati almeno un anno prima. Non esiste un test di ammissione specifico e il processo di selezione è basato su una attenta analisi dei curricula delle aspiranti matricole. E questo richiede tempo. La selezione infatti inizia almeno 12 mesi prima dell’effettivo anno accademico che si intende frequentare. Ciò vuol dire che, se si è al liceo e si intende accedere a una laurea ad Harvard, bisognerà iniziare le pratiche burocratiche almeno durante l’anno della maturità. La procedura è spiegata in tutti i suoi passaggi direttamente sul sito americano.

Due le deadline: 1 gennaio per chi si iscrive per la prima volta all’Università; 1 marzo per chi frequenta già un’Università ma intenda ottenere il trasferimento ad Harvard.

Quando vengono annunciati i risultati: in genere a partire da metà settembre, ma mai prima di quel periodo.


Le competenze richieste per accedere ad Harvard

Alle aspiranti matricole extra States è richiesta, ovviamente, una conoscenza eccellente dell’inglese. A differenza di quanto si creda, Harvard non richiede affatto l’obbligo di certificare la conoscenza della lingua tramite certificati come il TOEFL o il test IELTS. Se però lo si preferisce, è possibile inviare facoltativamente i risultati e i punteggi ottenuti (leggete la sezione English Language Proficiency). 

Allo stesso modo il voto dell’esame di maturità deve essere altissimo. Le competenze teoriche e accademiche tuttavia non sono sufficienti all’ammissione. Gli esaminatori di Harvard tengono infatti in gran conto anche le esperienze extracurriculari. Particolare attenzione viene dato a quelle nel settore nel quale ci si vorrebbe specializzare a livello universitario. Così, se intendiamo studiare diritto umanitario, l’aver fatto volontariato per una ONG è un elemento valutato positivamente dai recruiter di Harvard. 


Il colloquio di ammissione

Una volta raccolta la documentazione Harvard richiede la compilazione di 2 distinti form per chi acceda come studente matricola (e quindi non come studente universitario con richiesta di passaggio ad altra accademia):

- il Common Application 

- l’Universal College Application oppure il Coalition Application 

A questi form andranno aggiunti documenti suppletivi e materiali extra, come le lettere di raccomandazione o i punteggi scolastici convertiti in base a standard internazionali, riassunti qui.


Havard accetta anche materiali tradotti dalla propria lingua d’origine, ma raccomanda di affidarsi a una traduzione professionale e non al fai-da-te.


A questo punto è possibile essere contattati per sostenere un colloquio di ammissione o interview direttamente con un esaminatore già presente nel proprio paese d’origine. In Italia non esiste una figura di Harvard disponibile per sostenere colloqui a livello locale (basta controllare la lista dei paesi in cui l’interview è consentita in loco). Ma questo non pregiudica l’accesso all’Università. Anche qualora non si potesse sostenere materialmente il colloquio, è possibile passare la selezione.


Quanto costa frequentare Harvard

Per sostenere la domanda di ammissione Harvard ha una fee entry di 75 dollari. Havard stima ogni anno la quota media che uno studente deve spendere per frequentare la prestigiosa università: per l’anno 2018-2019 questa si è attestata sui 69 mila dollari a cui sommare le spese di vitto alloggio e viaggio per un totale che può andare dai 73 mila agli oltre 78 mila dollari l’anno (per maggiori informazioni, vai alla pagina dedicata alle fees of attendance qui). 


Ma non bisogna disperare, il college fornisce anche aiuto economico, borse di studio e incentivi in grado di coprire l’intero costo di frequenza. Uno studente su 5 frequenta Harvard gratuitamente e il 55% degli universitari ottiene sostegno finanziario. Esistono diverse tipologie di borse e prestiti a cui accedere, elencati qui e che occorre analizzare bene: le domande di accesso ai finanziamenti e ai grants infatti hanno tempi lunghi quindi è bene presentare le application contestualmente alla domanda di ammissione ad Harvard e non dopo. 


Le cose da tenere a mente

Il vero segreto per essere ammessi ad Harvard è la motivazione, l’aspirazione nel voler creare o contribuire con le proprie competenze alla costruzione di una società più giusta, evoluta, acculturata. Bisogna quindi dimostrare di avere non le competenze che si devono ancora apprendere ma la capacità di pensare fuori dagli schemi e la volontà di dedicarsi a tempo pieno allo studio e alla propria formazione. E’ la stessa università che poi fornisce consigli e dritte per trasformare la propria domanda di ammissione in “Accepted”.


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