Investment Banking: mansioni, opportunità di carriera, retribuzione

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Pubblicato 30 Giugno

Perché lavorare nell’Investment Banking è una buona idea: mansioni principali, opportunità di carriera e retribuzione media


Spesso scartiamo un'offerta di lavoro perché non capiamo quale figura sia richiesta o pensiamo che il tipo di lavoro descritto sia mal pagato, noioso o non in linea con il nostro percorso. E invece scegliere queste posizioni è il modo migliore per entrare nell’azienda o nel settore dei nostri sogni. Oggi vediamo più da vicino uno di questi profili: il consulente in Investment Banking.

 

Chi è l'investment banking

E’ un cacciatore di risorse finanziarie, un anello di congiunzione tra chi ha i soldi e le imprese che hanno bisogno di investimenti. In genere è una figura chiave per le banche di investimento, come Barclays, Merrill Lynch, Jp Morgan o per le divisioni investimento delle banche classiche, quelle dove abbiamo il nostro conto corrente, per intenderci, come Unicredit, il gruppo Crédit Agricole o BNP Paribas.

Tuttavia il profilo è ricercato anche all’interno di imprese e aziende di consulenza che mettono a disposizione dei propri clienti le competenze dell’investor o che le vogliono per trovare risorse finanziarie utili ai propri progetti. Insomma,  è un profilo trasversale e che può calarsi nei settori più disparati.

 

Cosa fa l'investment banker

Un consulente dell’investment banking lavora per scovare canali di finanziamento  o per creare piani finanziari con cui una banca o un’azienda possono raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il fulcro della sua attività è analizzare gli strumenti di raccolta di risorse esistenti, preparare  strategie e valutazioni di impatto economico in grado di predire se quella strada finanziaria sia vantaggiosa o meno. 

E’ in sostanza il consulente chiave in grado di indicare, tra centro strade possibili, quella che garantisce il credito o l’investimento migliore per raggiungere un determinato obiettivo, compresi i piani per rientrare dei debiti spesso contratti dalle imprese. Ad esempio, è sempre più frequente vedere questa figura nelle società e start-up che gestiscono il peer-to-peer lending o p2p, una nuova modalità di investimento tra privati  che permette anche alle startup con poche garanzie ma altamente innovative di ottenere finanziamenti. O ancora, l’investment banker può suggerire alla sua banca d’affari di investire in aziende tramite offerte in bitcoin o può consigliare a un’azienda che ha bisogno in fretta di 10 milioni di euro di emettere titoli Mini-Bot.

Parliamo quindi di una figura che conosce il mercato finanziario e bancario classico ma che oggi deve innovare e pensare anche oltre gli schemi e proporre soluzioni nuove e innovative per recuperare risorse utili a far girare l’economia.

 

Investment Banking: perché intraprendere una carriera in questo settore

Sono diverse la ragioni per cui tentare un colloquio per una posizione simile. Vediamone alcune:

1. Ruolo dinamico

Anche se nato in un contesto finanziario dove titoli, azioni e quotazioni in borsa sono all’ordine del giorno, oggi il lavoro nell’investment banking è diventato molto dinamico e quasi creativo perché sono sempre più le società, anche non finanziarie (start-up fintech, aziende immobiliari, società di consulenza come Accenture e Deloitte) che assumono queste figure;

2. Pubblico e privato

Questo lavoro permette di entrare a contatto non solo con le aziende private ma anche  con le imprese pubbliche, controllate dallo Stato, sempre attraverso attività di sottoscrizione di titoli, corporate finance e merchant banking;

3. Lavoro di relazione

Come già detto, è un lavoro di squadra ma soprattutto di relazione che richiede la costruzione di network virtuosi e una sorta di fiuto per scovare nuove nicchie di investitori o nuove soluzioni di investimento;

4. Figura chiave

Inutile negarlo: saper trovare le risorse, saper risolvere problemi finanziari di approvvigionamento è una competenza che definire chiave è riduttivo. Accumulare esperienza in questo campo permette di gestire trattative, di avviare progetti imprenditoriali e di diventare professionalmente indispensabili a uno o più settori industriali.

 

Quali sono le aziende che ricercano questa figura?

Come anticipato prima, tutte le banca sono alla ricerca di questo ruolo: BNP Paribas, Crédit Agricole, UniCredit, Generali sono alcune delle realtà attive su tutored e quotidinamanete alla ricerca di studenti e giovani laureati.

 

Quanto guadagna chi lavora come Consulente degli Investimenti in banca 

Gli stipendi per chi opera nell’investment banking variano molto a seconda dell’esperienza e del tipo di professionalità richiesta. In genere, per le condizioni e gli stipendi di riferimento fa fede il contratto collettivo nazionale del settore del credito. Si può partire con uno stage retribuito dai 500 fino ai 1000 euro al mese e si può arrivare a un’assunzione a tempo indeterminato che per un profilo medio pesa per circa 35-45 mila euro lordi l’anno. I profili senior possono superare i 70 mila euro lordi all’anno (fonte: glassdoor).

 

Le cose da tenere a mente

Per poter accedere alle job applications in questo settore occorre avere almeno una laurea o master in Economia e Finanza, o una specializzazione in Asset management e Gestione patrimoniale. Per avere però più chance, occorre anche macinare un minimo di esperienza nel settore a cui occorre applicare l’investment banking. Ad esempio, se devo trovare risorse per il mondo informatico e hi-tech, una specializzazione in Big data, Fintech o una laurea in Computer science è considerata titolo preferenziale al colloquio.

 

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