Tutored incontra Jessica, Senior Account Executive in Aon

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Pubblicato 15 Giugno

Una laurea in Giurisprudenza, e un "taglio artistico" con un Master in Management del Beni Culturali a Milano. La storia di Jessica.

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi Aldo Moro di Bari, quindi proseguito con un Master annuale di II livello in Museologia e Management dei Beni Culturali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

Come mai, dopo esserti laureati in Giurisprudenza, hai deciso di intraprendere un master di 2° livello in Museologia e Gestione dei Beni Culturali? Quanto questo Master ti è stato utile per la tua carriera professionale?

La decisione di dare un taglio non convenzionale (o almeno non del tutto), al mio percorso di studi giuridici, mi è sempre stata ben chiara. Quella di non proseguire con le canoniche professioni forensi, nonostante la laurea cum laude e plauso è stata una scelta ben precisa e che rifarei. 

La mia volontà era far dialogare e coesistere due delle mie passioni, il diritto e l'arte e farne, se possibile, il mio lavoro. 

Mi sono focalizzata su questo obbiettivo ed ho provato a raggiungerlo. 

A 18 anni ho lasciato la Calabria per Bari. Nel 2014, anno della mia laurea, l'offerta di percorsi di specializzazione post lauream con un focus su Diritto dell'arte, in Italia, era ancora piuttosto scarna ed il Master in Cattolica, nel podio, lo scelsi perché si caratterizzava più di altri per uno spiccato taglio pratico e per l'equilibrata alternanza tra aula / on the job. Mi trasferii così a Milano. 

 

Oggi lavori in Aon: come hai conosciuto questa realtà? 

Il Master è stato un passaggio cruciale. Fu infatti proprio durante il mio percorso di stage (secondo semestre di master) alla Direzione Centrale Cultura del Comune di Milano che, mentre ero intenta nella revisione di atti per il Museo del Novecento, che mi imbattei, un po’ per caso e un po’ per curiosità, in un certificato a marchio Lloyd's. 

Mi incuriosii, desideravo saperne di più, e così scoprii per la prima volta un mondo nuovo, quello dell'assicurazione delle collezioni d'arte, del Lloyd's Market, dei broker assicurativi specializzati. Ne rimasi subito affascinata e così, solo una settimana più tardi, mi presentai ad un Career Day dove lasciai il mio cv allo stand di Aon. Dopo soli 8 giorni mi chiamarono per una posizione aperta nella Divisione Fine Art di Firenze e da lì i miei primi passi. 6 mesi più tardi ero nell'Underwriting Room del Lloyd's Building a Londra con i miei colleghi di Aon, di fronte a me la Campana Lutine, ed intorno decine di Sottoscrittori e Lloyd's broker intenti nel loro lavoro. Entusiasmante, a dir poco. 

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? 

Più di una, in verità: le esperienze di studio-lavoro in UK, l'attività di tutor, come pure il volontariato. Hanno tutte inciso e, seppur in misura e modo diverso, hanno contribuito ad irrobustire delle "soft skills" importantissime nel prosieguo della mia carriera.

Last but not least  inserirei le mie due grandi passioni: il viaggio come esplorazione e scoperta continua, dal più piccolo e pittoresco borgo dell'entroterra calabrese, sino al gran canyon d'Oman. 
E la montagna, in cui mi dedico con tenacia al trekking ed all'arrampicata, uno sport di fatica e grande disciplina, che forgia ed appaga ogni volta vista e spirito !

 

 

Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 

Di non fossilizzarsi mai nei canonici percorsi di studio, bensì osare, sperimentare, assecondando le proprie attitudini e vocazioni. Di mettersi alla prova giorno dopo giorno, cimentandosi in materie e settori (solo) apparentemente inconciliabili, perché è proprio così che maturano delle competenze trasversali, uno spirito di innovazione e una crescita che è prima umana e poi professionale.. 

 

Di cosa ti occupi in qualità di Senior Account Executive in Aon?

Ho la responsabilità nella gestione del Cliente a 360°, vale a dire, sia in fase di approccio e cura della relazione commerciale, che di gestione e negoziazione di ogni aspetto tecnico in fase di piazzamento dei programmi assicurativi con i mercati di settore nazionali ed internazionali.

Il mio ruolo consiste nella gestione delle esigenze assicurative quotidiane per i clienti e programmi già in portafoglio, ma anche nella pianificazione e nell’individuazione delle strategie di espansione e sviluppo su nuovi prospect. Infine, mi occupo del monitoraggio della pipeline, in costante dialogo con le altre funzioni dedicate. 

Il tratto caratteristico del mio ruolo sta nel connubio tra funzioni squisitamente tecniche e funzioni commerciali-relazionali.

Le mie competenze di tecnica assicurativa da un lato e quelle giuridiche e statistiche dall'altro, si intrecciano con il mondo dell'arte, in un rapporto dialettico tanto ricco quanto stimolante. 

Il portafoglio in mia gestione, estremamente variegato per tipologia e target, copre tutta la gamma degli operatori del mercato di settore, spaziando dall'Istituzione Museale o Ecclesiastica, all'organizzatore di Mostre, dal Collezionista privato (d'arte, diamanti, memorabilia, top cars, spirits&wine, etc) al Gallerista, dalla Fondazione Bancaria, al Museo e Archivio d'Impresa, dal laboratorio d'alta gioielleria, alla Casa d'asta, dal Caveau, alla pellicceria, dal Trasportatore d'arte al Laboratorio di restauro, et cetera. 

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel tuo stesso ambito: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

L'autorevolezza di un broker specializzato si misura principalmente dalla sua preparazione tecnica, dall'efficacia risolutiva e dal metodo innovativo del proprio apporto. E' per ciò vitale in questo settore, forse ancor più che in altri, esser sempre aggiornati e studiare incessantemente per poter affinare le proprie competenze e fare la differenza. Consiglio dunque di rimboccarsi le maniche e perseguire l'obbiettivo con pochi ma fondamentali ingredienti: umiltà, spirito di sacrificio, intraprendenza e passione. 

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