Il processo di selezione per lavorare in Tesla

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Pubblicato 28 Maggio

Il processo di selezione per lavorare in Tesla


Tra i percorsi che portano ad essere assunti da un’azienda multinazionale, quello per ottenere un posto in Tesla è tra i più lunghi ma non necessariamente il più complesso o difficile. Il processo di selezione è infatti molto influenzato dall'istrionico CEO, Elon Musk, considerato dal mondo industriale un visionario. Sia nel lavoro sia nel modo in cui sceglie i criteri di recruiting.


Come sempre, qui a Tutored proviamo a fornire informazioni aggiuntive e utili rispetto e quelle pubblicate anche online sui processi di job interview e selezione del personale. Ci interessa che chi legge possa avere dritte e consigli pratici, ad esempio per prepararsi ai colloqui. Il tutto grazie anche al punto di osservazione privilegiato su un network di oltre 50 tra aziende e multinazionali e sui loro processi di scelta di giovani e neolaureati.


Tesla, cos’è?

Come sempre prima di inviare un’application o fare domande per ottenere un lavoro, bisogna conoscere l’azienda alla cui porta stiamo bussando. Nel caso di Tesla poi  è fondamentale conoscere le origini e il core business, perché sono oggetto di domanda da parte dei recruiter.


Tesla è un’azienda altamente innovativa perché specializzata nella progettazione e costruzione di auto completamente elettriche - uno dei campi o industry in cui opera  infatti è quello dell’e-mobility  - così come di pannelli fotovoltaici e soluzioni di stoccaggio energetico a basso impatto ambientale. Ma definirla così sarebbe riduttivo. La società, che non è stata fondata da Elon Musk - il quale è  subentrato nella direzione dell’impresa avviata nel 2003 da due ingegneri statunitensi, facendola diventare un colosso mondiale dell’auto elettrica a guida autonoma - è anche una società hi-tech e digitale continuamente a lavoro per lo sviluppo di brevetti e sistemi innovativi per i trasporti, la vita domestica, l’utilizzo di fonti alternative di energia. 


Ricapitolando, i suoi settori sono:

- l’automotive e l’e-mobility

- l’information and communication technology

- l’energia


Come essere selezionati da Tesla


L’azienda non ha moltissime fabbriche sparse per il mondo, la sua sede principale è infatti negli Stati Uniti, e solo di recente sta adottando una politica di espansione per avere centri di produzione anche in Europa - in Germania per la precisione. 

Ha però diversi punti vendita e centri di assistenza per i modelli di auto elettrica, in Italia a Milano, così come centraline di ricarica sparse lungo i percorsi stradali e che hanno bisogno di assistenza.

Questo vuol dire che oltre a posizioni come ingegneri meccanici, meccatronici, elettrici, data analyst, designer e sviluppatori, Tesla cerca anche sales assistant, project manager, esperti di marketing e comunicazione, tecnici e manutentori per le centraline.


I modi per inviare la propria candidatura sono:

- tramite il sito della società, spulciando l’elenco delle job positions disponibili nel portale internazionale o in quello per i lavori in Europa;

- se si è studenti universitari, tramite candidatura online per stage e tirocini a questo indirizzo

Non è possibile invece inviare una candidatura spontanea tranne in un caso: conoscere qualcuno che già lavori in Tesla e che possa introdurre il candidato all’ufficio risorse umane.


Che cosa viene chiesto a un colloquio per lavorare in Tesla

Il processo di selezione è articolato in alcune fasi comuni a tante aziende e multinazionali, ovvero:

1. Un primo colloquio telefonico, informale ma cruciale per stabilire la volontà del candidato di sostenere le successive job interview e fissare le date degli incontri;

2. Un secondo colloquio tecnico che può avvenire o in loco o sempre per telefono /online - nel caso in cui la posizione sia per un profilo tecnico;

3. Due colloqui psicoattitudinali per testare la capacità di lavorare all’interno dell’azienda e seguirne i complessi e avveniristici progetti.

In tutto le interviste possono variare da un minimo di tre a un massimo cinque o sei e impiegare anche più di tre mesi per concludersi. Molti candidati che già hanno sostenuto questo processo parlano infatti di una selezione lunga e che richiede molto tempo e disponibilità ma a cui non sempre segue un riscontro positivo.


Per quanto riguarda le domande - Business Insider ne ha collezionate alcune in un elenco molto utile -  il criterio generale è che i responsabili HR vogliono che emerga la passione e la convinzione di voler lavorare in un contesto simile: senza una devozione alla causa non si hanno molte chance di essere presi.  


Per questo possono capitare domande del tipo:

1. Quali ambizioni hai e perché ti sei appassionata/o a Tesla?

2. Che cosa sai di Tesla?

3. Che cosa sai di auto?

4. Parlaci delle tue precedenti esperienze

5. Mostraci o raccontaci come sai utilizzare excel o browser per la ricerca online


In realtà i recruiter sono molto attenti al cv e résumé e dedicano domande estremamente tecniche solo ai profili che hanno un background fortemente tecnico

Ad esempio, ad uno studente di ingegneria meccanica, possono chiedere di spiegare a grandi linee la materia, la teoria, mentre a un lavoratore che ha già esperienza come ingegnere meccanico toccheranno domande tecniche sui componenti automotive. 

Il consiglio, dunque, è di non esagerare nel cv inserendo elementi che non corrispondono al vero livello d’esperienza e che potrebbero ritorcersi contro durante il colloquio.


Esistono poi domande per testare la capacità di risolvere problemi, affrontare sfide e ostacoli, lavorare in gruppo e fare la differenza in azienda. Ad esempio:

- Come ti comporti se hai bisogno di informazioni su una materia specifica, ma l’esperto che può dartele non è disponibile a farlo?

- Spiega come cambieresti la cultura aziendale

- I tuoi ex capi e colleghi cosa dicono delle tue performance?

- Vediamo molti profili simili al tuo, perché fai la differenza?

Ci sono anche i temibili quiz di Elon Musk. Uno dei più classici è: 

Sei sulla superficie terrestre, cammini per un miglio verso nord, per un miglio verso est e per un miglio verso sud e ti ritrovi esattamente nello stesso punto da cui eri partito. Dove ti trovi?

Ci sono diverse risposte giuste, tra cui “al Polo Nord” e questo perché partendo dal Polo Nord ed essendo la Terra sferica è logico finire nello stesso punto disegnando con il proprio percorso uno spicchio triangolare (qui le risposte esatte da dare).


Come si supera il colloquio in Tesla

Questo genere di domande si superano facendo emergere la propria capacità di analisi e di scomposizione del problema in fasi o passaggi logici. Anche se si sbaglia la risposta, la cosa importante è esporre bene al recruiter il ragionamento che si sta facendo, anche ammettendo che il quesito è molto difficile e che occorre tempo per riflettere e risolverlo. Ad esempio un buon modo è fare domande, chiedere se ci sono dati ulteriori.


Lo stesso approccio va assunto quando si spiega il contenuto del curriculum. Tesla preferisce assumere persone che spieghino come, nella loro esperienza di studio e di lavoro, abbiano superato o risolto problemi di qualunque natura. 

 

Come decidono i recruiter di Tesla

Oltre ai criteri già esposti - e cioè aderenza del curriculum con l’esperienza esposta, passione e motivazione per lavorare in azienda, grande capacità di problem solving - i selezionatori pongono molta attenzione al livello di conoscenza dei valori e della mission di Tesla da parte dei candidati.


“La missione di Tesla consiste nell'accelerare la transizione a un mondo di fonti di energia sostenibili”, recita la spiegazione sul sito ufficiale della società e che consigliamo di imparare a memoria.


In generale, i recruiter a parità di titoli, esperienza o preparazione prediligono candidati che:

- gestiscano bene lo stress sul luogo di lavoro, essendo Tesla un’azienda innovativa ma in competizione con colossi che presidiano il mercato dell’energia e dell'automotive da molto più tempo;

- non abbiano problemi a prestare servizio presso una catena di montaggio e non si spaventino del lavoro ripetitivo (specie per quanto riguarda i tecnici);

- sappiano risolvere problemi con un approccio non convenzionale trattandosi di un’azienda che si pone sfide peculiari e fuori dal comune;

- vogliano entrare a contatto con una fucina di innovazione e con profili altamente preparati
non siano fanatici dei benefit aziendali o delle comodità: ciò che infatti la società può offrire è, ancora una volta, un’esperienza unica di apprendimento e crescita professionale nel comparto hi-tech e non solo a scapito di altri extra in genere offerti dalle aziende della Silicon Valley.

 


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