Le esperienze universitarie apprezzate dalle aziende

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Pubblicato 9 Giugno

Quali esperienze universitarie inserire nel proprio curriculum?


Si sa, quando si è uno studente universitario ci si trova sempre in difficoltà a compilare un CV o a proporsi a un’azienda perché non si vantano decine di esperienze lavorative per risaltare all’occhio del manager che legge. Tuttavia le aziende e i responsabili del recruitment apprezzano molto la consapevolezza di un candidato di essere un semplice studente universitario e di mettere sulla carta le proprie esperienze accademiche come punti di forza per conquistare il posto. Abbiamo analizzato quali sono le esperienze universitarie più apprezzate dalle aziende che assumono su Tutored  e abbiamo deciso di condividerlo con tutti.


Ma quali sono le esperienze universitarie più apprezzate dalle aziende?

1. Erasmus

Forse la miglior esperienza universitaria che si può indicare su un CV è l‘Erasmus. Predispone il candidato ad una buona conoscenza della lingua straniera, allo spirito di adattamento in un diverso luogo e di una grande forza di volontà nel raggiungere obiettivi. Specificate dove siete stati, cosa avete studiato e per quanto tempo e ovviamente inserite le competenze che avete appreso.


2. Project work

I laboratori o le idoneità sembrano essere solo esami di passaggio nella nostra carriera universitaria, mentre possono diventare un’arma importante per presentarsi a un colloquio. Indicate a quali progetti universitari avete lavorato in questi anni accademici, specificando il perché della scelta e gli obiettivi raggiunti.

Date particolare enfasi a quelli in linea e coerenti con la vision o la mission della società dove state facendo il colloquio. Questo darà l’impressione di un matching perfetto tra voi e l’azienda.


3. Lavori di gruppo

Spirito di gruppo e di iniziativa: due skills fondamentali per lavorare in azienda.

Il lavoro di squadra e la collaborazione stanno diventando sempre più importanti per i datori di lavoro. Secondo una ricerca condotta sulle aziende con cui Tutored collabora, l’81% dei datori di lavoro cerca candidati con esperienze dimostrabili di lavoro di squadra. 

Raccontate la vostra esperienza di lavoro di gruppo, di come vi siete trovati in quella condizione e se avete scoperto in voi stessi una leadership nascosta. Avrete bisogno di esempi concreti: esami universitari da svolgere in gruppo, sport, volontariato, scout ecc.

Come accennato sopra, se potete unire alla capacità di lavorare in gruppo anche la leadership avete fatto bingo, in questo caso non basta elencare attività di gruppo, bisogna sottolineare anche dei ruoli come per es. evidenziare di essere il capitano di una squadra sportiva, presidente/consigliere di un’associazione di volontariato.

Leader però non è solo il capitano, ma anche chi è capace di risolvere conflitti in un gruppo tenendolo unito, chi sostiene gli altri  quando sono indietro. In questo caso gli esempi verteranno più sul racconto di aneddoti specifici.


4. Esercitazioni in aula

I 30&lode agli esami orali non fanno solo una buona media ponderata. Essere veloci, precisi e coinvolgenti nell’esposizione in aula di fronte a professori e colleghi è di certo un ottimo punto a favore da far valere nel vostro CV. I recruiter apprezzeranno di certo il fatto che siete già abituati ad avere un ottimo rapporto col pubblico.

Parlare in pubblico può essere spaventoso, lo sappiamo, vi consigliamo di iniziare a fare delle piccole prove ogni volta che ciò è possibile. Consiglio: se il panico dovesse assalirvi durante le prove o in un’occasione ufficiale, fate un bel respiro e sorridete, il pubblico sarà subito dalla vostra parte. E poi..non siamo tutti animali da palcoscenico e va bene così.


5. Seminari & Hackaton

Fate un elenco dei seminari che avete seguito all’università o workshop a cui avete partecipato. Menzionate gli ospiti o i professeri/esperti che hanno tenuto il seminario e scrivete ciò che avete appreso grazie ai loro interventi.
Per gli studenti di materie scientifiche e ingegneristiche, gli hackathon o le battaglie di coding hanno un grosso peso sul CV: dimostrano interesse per determinati ambiti di studio che esulano dai soli esami universitari.

6. Volontariato e interessi personali

Cucina, teatro, fotografia, sport, volontariato... le vostre passioni sono parte di voi e aiutano i recruiter a conoscervi meglio, per questo è importante inserirle nel cv, a patto che rispecchino la realtà! Non scrivete che siete amanti della lettura se gli unici libri che avete letto sono i testi universitari.

7. Certificazioni di lingua ed esperienze all'estero

La conoscenza dell'inglese, così come di qualsiasi seconda lingua, è uno dei migliori biglietti da visita, ancor di più se avvalorata da una certificazione o da una esperienza di studio/lavoro all'estero. Ben vengano quindi summer program presso università straniere, vacanze studio, esperienze lavorative di qualsiasi tipo svolte in un altro Paese o certificazioni ufficiali.

 

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