Tutored incontra Luca, partecipante del Global Outperformer Program di Hilti Group

Partecipare ad un Graduate Program internazionale: l'esperienza di Luca image Partecipare ad un Graduate Program internazionale: l'esperienza di Luca
Pubblicato 27 Luglio

Per Luca, l'apprendimento delle lingue e lo sviluppo di skills trasversali sono stati fondamentali per la sua carriera accademica e professionale.


Grazie al suo background e al suo skill set, Luca partecipa al Global Outperformer Program, il Graduate Program internazionale organizzato da Hilti dedicato a giovani talenti e neolaureati provenienti dalle università di tutto il mondo. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Tutto il mio percorso di studi universitario è ruotato intorno all’Università Bocconi di Milano: BSc in International Economics and Management, con un semestre di Exchange negli USA, UNC Chapel Hill (NC); MSc in Government & International Organizations, major in Business Government relations.


Hai anche svolto un periodo di studi all'estero: quanto è importante secondo te compiere una parte del proprio percorso fuori dall’Italia e dalla propria comfort zone?


È fondamentale. Vivere sei mesi fuori dall’Italia (e dall’Europa) ti consente di entrare a contatto con un mondo nuovo, apprezzandone la diversità. Negli USA questo mi ha permesso di osservare da vicino un’altra parte del mondo, che corre, e di capire anche come noi Italiani siamo considerati. Di capire anche quanto è bella l’Italia quando sei lontano da casa.

Ultimo ma non ultimo, vivere l’esperienza di un campus americano è formidabile: da provare almeno una volta nella vita.

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? 


Assolutamente lo studio delle lingue: essere in grado di lavorare in autonomia in inglese e in francese a livello proficient mi ha aperto un mare di opportunità. 

 

Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 


Non concentratevi sull’accademismo fine a sé stesso: la nozione senza applicazione non porta da nessuna parte. Iniziate a pensare al lavoro che vorreste fare, e provate a cercare spunti utili in quello che state studiando oggi.

Lavorate su skill trasversali: presentare in pubblico, approcciare un cliente, lavorare sotto scadenze; del 110L non importa a nessuno il giorno in cui entri nel mondo del lavoro.
 

Oggi lavori in Hilti Italia: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 


La mia candidatura è nata quasi per caso, con un job posting su LinkedIn: uno può pensare giustamente che il settore costruzioni non sia lo sbocco primario per studi di management in Bocconi, ma man mano che ho proseguito l’iter di selezione mi sono convinto della grandissima opportunità del programma Graduate che l’azienda offriva.

Il processo di selezione è durato quasi 4 mesi, ma ne è valsa la pena: dopo i classici step digitali di pre-screening, ho conosciuto HR in sede a Sesto San Giovanni e iniziato una serie di interview con figure sempre di risorse umane. Il tutto è culminato con una giornata di affiancamento sul campo per assaporare la quotidianità dell’esperienza in sales. 

Infine, due giornate di Assessment Center, con altri 11 candidati e 12 direttori come valutatori: al termine del secondo giorno, subito dopo la fine dell’interview, la comunicazione dell’esito positivo.


In questo momento stai prendendo parte al Global Outperformer Program di Hilti: come è strutturato e di cosa ti stai occupando in questo momento?

Il programma Outperformer è un Graduate Program globale in cui Hilti Group seleziona circa 20-25 neolaureati all’anno in tutto il mondo. 

Consiste, nel mio caso (Business Track) in 4 rotazioni

- 12 mesi in vendita, per entrare a contatto con il business, che io ho trascorso ad Alba e Asti, gestendo una grande piattaforma di clienti impiantisti meccanici.  Anche se ero appena arrivato, il manager mi ha dato subito molte responsabilità e autonomia.

- 3 mesi “local project”, per me in operations nel centro riparazioni Europa Sud, in cui mi sono occupato di un’analisi di scenari.

- 6 mesi “regional project”, in cui sono passato al marketing servizi, e ho gestito un team di 8 persone nella fase di testing e lancio del nostro nuovo software per asset management.

- L’ultima rotazione è quella internazionale (3 mesi), la sto trascorrendo in Liechtenstein, nel nostro global HQ, nel marketing prodotto. La scelta di questa ultima rotation non è stata casuale: dal momento che è un ambito sul quale non ho mai lavorato, ho voluto mettermi in gioco nel marketing, uscendo dalla mia comfort zone così da imparare ancora una volta qualcosa di nuovo.

All’inizio del graduate, ogni partecipante viene affiancato da un mentor, nel mio caso un manager italiano che oggi lavora in Bulgaria e anche lui alumno Bocconi: è una figura di riferimento a cui è possibile chiedere feedback, consigli e curiosità. Con lui ci sentiamo ogni mese ed ogni volta è un appuntamento altamente formativo: io gli racconto le attività che ho svolto nel mese, cosa ho imparato e lui mi da dei feedback. L’idea di affiancare un mentor è molto azzeccata e utile, e fa capire quando Hilti tiene alla sua cultura. 

Durante i due anni poi, l’azienda ci forma con un executive training all’IMD di Losanna, e ci regala esperienze uniche, come la settimana in Bosnia a costruire case per persone in difficoltà economica, con la Hilti Foundation. Senza dubbio un’esperienza completa a 360°.

Al termine dei due anni, volerò per la mia landing position in un'altra organizzazione di mercato del gruppo nel Nord Europa: tornerò in vendita, nel ruolo di Area Manager. Non vedo l’ora di iniziare!

 

Prima di arrivare in Hilti Italia, hai svolto diverse attività lavorative: qual è stata la più formativa e perché?


C’è da dire che la mia esperienza pre-Hilti è limitata più che altro ad alcuni stage e in-company trainings, tutti incentrati sul settore pubblico.

Esperienze utili, senza dubbio, ma non sempre stimolanti, che hanno suscitato in me la voglia di mettermi in gioco in un ambiente più dinamico: da qui la scelta di passare dal pubblico al privato, da “come vengono spesi i fondi europei”, a “come vendere trapani”, per dirla con una battuta.

Non c’è nulla di male, soprattutto agli inizi della propria esperienza professionale: fare esperienze per poter capire non solo quello che ci piace fare, ma soprattutto quello che non ci piace fare, come nel mio caso; e, in tal caso, avere il coraggio di lanciarsi in industries anche fuori dalla propria comfort zone, in cui l’apprendimento è continuo e le possibilità di portare innovazione è immensa.


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