Australia, USA e Francia: il percorso accademico di Marco, Key Account Development & Strategic Relationship Manager in American Express

Marco, Key Accoount Development & Strategic Relationship Manager in American Express image Marco, Key Accoount Development & Strategic Relationship Manager in American Express
Pubblicato 5 Ottobre

Marco Critelli ha avuto l'opportunità di formarsi tra tre continenti, passando da Milano a Sydney, Lione e Los Angeles. 


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In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Ho intrapreso un percorso di studi in Economia e Gestione Aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, intervallato al secondo anno, da un’esperienza di Erasmus all’ESDES di Lyon, dove mi sono trovato a frequentare 9 classi in lingua madre, catapultandomi in una cultura e un metodo di studio completamente diversi. Successivamente ho conseguito una Laurea Magistrale in Management all’Università Bocconi, con una specializzazione in International Management.


Oggi lavori in American Express: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?


Grazie ad un ex-collega con il quale avevo collaborato in Citibank, ho appreso dell’apertura di nuove posizioni, in linea con il percorso di crescita che avevo intenzione di intraprendere. Ho perciò sottoposto la mia candidatura e, dopo 2 colloqui con 2 manager diversi, 1 colloquio con la Talent Acquisition Manager ed un assessment di gruppo, ho saputo di aver superato il processo di selezione.


Di cosa ti occupi in qualità di Key Account Development & Strategical Relationship Management | Global Commercial Services in American Express?


Mi occupo dell’acquisizione, la gestione e lo sviluppo di relazioni con partner strategici, che seleziono tra le aziende più innovative del Nord Italia. Nello specifico mi interfaccio con CEO e CFO di PMI, per i quali cerco di ritagliare su misura soluzioni di pagamento B2B, che gli possano consentire di gestire più efficacemente i costi e ottimizzare il flusso di cassa aziendale.


Prima di arrivare in American Express, hai svolto numerose esperienze lavorative: puoi raccontare brevemente quelle che ti hanno formato maggiormente?

Sarei ingrato se ne tralasciassi solo una, tutte hanno contribuito alla mia maturazione. Avevo solo 22 anni quando sono partito per Sydney per il mio primo stage (che poi si è tramutato in un’assunzione) in una start-up Digitale, dove non soltanto ho approfondito le mie conoscenze di Marketing, ma soprattutto ho imparato ad organizzare al meglio la mia giornata lavorativa ed essere fuori dall’ufficio alle 18, senza tralasciare nulla. A Los Angeles invece, in Social Reality, ho riscoperto il mio lato creativo e ho assunto una maggiore consapevolezza della mia inclinazione alle relazioni interpersonali. Mentre in Citibank ho appreso l’arte della negoziazione e della gestione di trattative più complesse con grosse multinazionali.

Luxottica è l’azienda Italiana in cui sognavo di lavorare dai tempi della Bocconi: mi sono messo alla prova ed ho imparato a gestire meglio le obiezioni, affinando le mie tecniche di vendita, con un approccio più consulenziale ed un’attenzione a tutto tondo sul cliente. Ecco, lì ho avuto la dimostrazione che perseveranza e proiezione ai risultati sono due componenti fondamentali per avere successo.


Un consiglio che daresti ad un giovane laureato in ambito economico come te alla ricerca della prima opportunità di stage?


Non è un compito facile, mi sento di dire che in questa fase è importante avere le idee chiare, ma forse lo è ancora di più essere reattivi e saper cogliere opportunità che magari vanno al di là del percorso ideale o dell’azienda target.

È facile farsi attrarre da classifiche o job description accattivanti, ma chiedere consiglio a chi può riportare un’esperienza diretta è senza dubbio più proficuo. E per chi ne avesse la possibilità, suggerisco fortemente di mettersi alla prova in un altro paese o in un altro continente. L’arricchimento personale e la crescita professionale saranno molto più veloci.


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