Riccardo e la sua esperienza professionale nel settore Finance e in Société Générale

Riccardo, Business Analyst in Société Générale image Riccardo, Business Analyst in Société Générale
Pubblicato 14 Ottobre

Il percorso accademico e professionale di Riccardo, specializzato in Business Management all'Università di Torino. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


Dividersi tra università e lavoro non è mai stato un freno per Riccardo. Desideroso di entrare nel mondo del lavoro e vivere appieno la frenesia del mondo dell'Economia e della Finanza, ha sempre fatto il possibile per conciliare gli impegni accademici e professionali ed avviare, al tempo stesso, una carriera. 


Quale università e percorso di studi hai scelto?

Fin dalla giovane età sono sempre stato attratto dalle tematiche economiche e di business. Dopo aver conseguito diploma da ragioniere la scelta dell’università è stata molto facile, Economia.

Durante la triennale ho frequentato la SAA-School of Management indirizzo Management dell’informazione e della comunicazione aziendale, dove ho discusso una tesi in lingua francese sul colosso Moët & Chandon.

Per quanto riguarda la magistrale, parallelamente al lavoro, sto ultimando il mio percorso di studi presso l’università degli studi di Torino indirizzo Business Management. 

Hai svolto un periodo di studi all'estero, a Barcellona: quanto è stato importante per te, da un punto di vista professionale e personale?

Le esperienze all’estero penso che siano davvero importanti per la crescita delle persone sia dal punto di vista personale che professionale.

A Barcellona ho apprezzato molto il metodo d’insegnamento, un approccio più pratico e incentrato sul confronto piuttosto che sui libri. I lavori di gruppo sono tanti e danno la possibilità di applicare quello che si è appreso in aula.

Relazionarsi quotidianamente con persone di culture differenti ti consente di uscire dalla "comfort-zone” e di crescere più velocemente dal punto di vista personale, professionale ed accademico.


In questo momento lavori per Société Générale: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 


In Société Générale ci sono arrivato verso la fine del quarto anno di università, dopo aver maturato due esperienze lavorative.

La prima come Analyst presso la Eaton Corporation dove ho avuto la fortuna di lavorare su diversi progetti e la seconda come consulente presso la Banca di Cherasco.

Il processo di selezione si è articolato su più step, dopo un primo breve colloquio conoscitivo con le risorse umane, si sono susseguiti una serie di mini-colloqui tecnici volti ad evidenziare le varie competenze del candidato.

Di cosa ti occupi nel ruolo di Cross Unit Transfers?


Durante i miei primi sei mesi in Société Générale ho lavorato su due uffici.

Il primo si occupa di fusioni di Sicav, mentre nel secondo per la quale lavoro tutt’oggi ci occupiamo di fondi comuni d’investimento di diritto Lussemburghese, nello specifico seguo tutta la parte inerente alla gestione operativa dei trasferimenti.

Quale consiglio daresti ai membri della nostra community interessati ad intraprendere una carriera nel tuo stesso ambito?

I consigli che vorrei dare ai ragazzi più giovani indipendentemente dall’ambito in qui vogliano intraprendere il proprio percorso professionale sono: non avere paura, essere curiosi e cercare fin dal primo anno di università di avere esperienze professionali (anche brevi) in modo da sviluppare più skills possibili. 

Il mondo del lavoro oggi è molto competitivo e in continua evoluzione, richiede sempre di più una maggiore conoscenza e competenza da parte dei candidati.

Per quanto riguarda il mio ambito, le banche vedono di buon occhio i giovani candidati che hanno già sviluppato delle esperienze lavorative; il consiglio che do ai ragazzi che vogliono intraprendere la loro carriera nel mio stesso settore è quello di entrare a lavorare il prima possibile in questo settore (ventidue anni è l’età giusta) in modo da poter crescere il più in fretta possibile.

A mio avviso le banche danno la possibilità alle persone di imparare velocemente e di mettersi in gioco molto più rapidamente rispetto ad altri settori.

Voglio concludere con una frase che mi piace molto:

“Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito è il momento in cui tutto ha inizio”


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