Lavorare nel mondo Finance: il percorso di Silvia, Financial Risk Expert in BDO

Silvia, Financial Risk Expert in BDO image Silvia, Financial Risk Expert in BDO
Pubblicato 3 Settembre

Passione, sport e Finanza sono i tre elementi che hanno caratterizzato il percoso accademico e professionale di Silvia Scamporrino, Financial Risk Expert in BDO.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Abitando sul Litorale Romano ho deciso di intraprendere la mia triennale a Roma. Ho iniziato il primo anno a "La Sapienza" poi, per motivi logistici, mi sono trasferita a "Roma Tre" dove ho concluso il mio percorso di triennale in tempo.

Subito dopo la triennale, e dopo varie ricerche ho scoperto che per le materie che volevo studiare io, concentrate prettamente sul quantitativo in ambito di mercati finanziari, la scelta migliore era tornare da "mamma Sapienza". Ho infatti intrapreso la strada in "Mercati finanziari, Finanza internazionale e Risk Management", imparando dai migliori Professori e vincendo poi una borsa di Studio che mi ha portato sino a Bruxelles per tutto il secondo anno di Magistrale.

Tornando a Roma ho poi iniziato subito a lavorare in una Società Giapponese, continuando a studiare. Ho infatti iniziato e concluso da pochi mesi il Master di Secondo Livello in Gestione e Organizzazione degli Intermediari Bancari ed Assicurativi presso Roma Tre.


Hai svolto parte del tuo percorso universitario all'estero: quali mete hai scelto e perchè? Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studi fuori dall'italia e dalla propria comfort zone?


Ho avuto la fortuna di rientrare tra i vincitori di una borsa di studio e il mio secondo anno di Magistrale l'ho condotto all'estero. Tra le mete opzionali avevo scelto Maastricht, Londra e Bruxelles. Scelsero inizialmente Leuven (una città molto piccola vicino Bruxelles), poi per una questione logistica mi ritrovai a studiare nel centro storico di Bruxelles.

Un'esperienza indimenticabile. Sapevo, per sentito dire, che studiare all'estero mi avrebbe portato giovamento, ma non ero pronta a tutta l'energia positiva che mi avrebbe travolto. Nel lato umano in primis. Ho avuto modo di conoscere mille mila culture, tradizioni, impostazioni, modi di dire e di fare che non conoscevo e che, con tutto che siamo super collegati con i media, niente e nessuno mi avrebbe fatto conoscere.

Scelsi Bruxelles perchè Capitale Europea e perchè sapevo di essere molto in linea con l'impostazione e la cultura fiamminga. L'esperienza all'estero, per uno studente dovrebbe essere obbligatoria. Ho imparato sulla mia pelle tutte quelle hard e soft skills che oggi, durante un colloquio lavorativo, sono fondamentali; dal "time management" al "problem solving" alla creatività, alla negoziazione, capacità decisionale, "team management", intelligenza emotiva, proattività, gestione dello stress e pensiero critico. 


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?


Sono sempre stata una ragazza sportiva e con tanta voglia di fare. Gioco da anni a pallavolo e avere una squadra mi ha aiutato tantissimo. Scaricare ogni sera in palestra, confrontarmi con le mie ragazze e con gli allenatori è stato l'antidoto per ogni problema da risolvere. L'attività sportiva è per me essenziale nella vita di chi vuole fare carriera.

Cos'hanno in più le donne e gli uomini con un'esperienza di sport alle spalle? Capacità di sopportare il fallimento, resistenza, fiducia in se stessi, il tono. Consiglio vivamente a tutti coloro che amano e non lo sport di trovare il loro spazio e di costruire un obiettivo di breve e di lungo termine. Ad oggi gioco a beachvolley e sono seguita da un grande allenatore. L'asticella si è alzata e l'obiettivo è rientrare tra le prime 12 coppie per fare gli Italiani tra qualche anno.


Oggi lavori in BDO: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?


Oggi lavoro in una tra le più grandi società di Revisione e Consulenza. BDO è stata una vera e propria scoperta. Dopo la meravigliosa esperienza in una società, anch'essa tra le più grandi, di Consulenza IT in ambito Energy&Utilities, sono stata catapultata nel mondo del Banking, il mio mondo.

Durante il Master di II livello venne un manager molto preparato per fare una lezione su tutte le tipologie di Rischio di una banca/intermediario. Mi piaceva la lezione ed ero trascinata dalla materia. Intervenni più di una volta in quella lezione e scoprii dopo poco tempo che nel team di quel manager si era liberata una posizione. Mi candidai e arrivai ad occupare il posto attuale. L'importanza della mia presenza a quella lezione fu enorme. Imparai non solo tanto ma anche quanto importanti siano i rapporti umani. 


Di cosa ti occupi in qualità di Financial Risk Expert in BDO?


Attualmente faccio parte di un team e seguo clienti come banche e piccoli intermediari finanziari in ambito di controlli di secondo e terzo livello, ovvero quelli imposti da Banca d'Italia. Nello specifico affrontiamo temi di Audit, Compliance, Antiriciclaggio, Risk Management, Gap Analysis, Consulenze, Contrattualistica, Warrant KID e molto altro. 


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