Tutored incontra Simone, Colleague & Labour Relations Specialist in American Express

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Pubblicato 18 Marzo

La storia di Simone: laurea in legge e abilitazione all'esercizio della professione forense, oggi è Colleague & Labour Relations Specialist in American Express

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Hai avuto un percorso di studi molto interessante: puoi raccontarlo brevemente? Quanto valuti importanti un’esperienza di studi all’estero?

Ho studiato Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze e sono abilitato all’esercizio della professione forense. Durante questo periodo ho avuto l’opportunità di effettuare uno stage curriculare in uno studio legale della mia città, presso il quale ho svolto successivamente la pratica forense necessaria per l’ottenimento del titolo di Avvocato.

La preparazione della tesi di laurea mi ha dato modo di entrare in contatto per la prima volta con il mondo delle Risorse Umane e di scoprirne il ruolo strategico all’interno dei contesti aziendali per lo sviluppo dei talenti, la promozione del benessere delle persone e il raggiungimento degli obiettivi di business. È così che sono rimasto affascinato dal mondo HR ed ho scelto di proseguire il mio percorso di studi, conseguendo il Master Universitario di II Livello in Legal Advisor and Human Resources Management presso la LUISS School of Law di Roma.

Al terzo anno di Università ho avuto anche l’opportunità di partecipare al progetto Erasmus frequentando per un anno l’Universitat de Derecho de Barcelona.  È stata un’esperienza unica che mi ha dato la possibilità di conoscere un sistema universitario completamente diverso da quello italiano, ma soprattutto di mettermi alla prova in una realtà sconosciuta, lontano dalla mia città e dai miei affetti e di relazionarmi con persone provenienti da culture e con esperienze completamente differenti dalla mia.

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Il consiglio che mi sento di dare a chi sta studiando in questo momento è quello di impegnarsi nello studio riservando tempo ed energie da dedicare alle proprie passioni ed ai propri interessi. Le attività extra sono fondamentali per contribuire a sviluppare la personalità e alcune competenze spesso difficili da acquisire durante il percorso di studi.

Negli anni mi sono dedicato a varie attività extra-universitarie, ma due in particolare sono state fondamentali per la mia crescita personale e professionale. La prima è stata l’aver trascorso più di 10 anni nel mondo dello scoutismo, entrando come “lupetto” fino a diventare Capo Scout: è stata un’esperienza incredibilmente formativa che mi ha trasmesso, tra gli altri, il valore del servizio, dell’amicizia, dell’impegno, della responsabilità, del rispetto delle regole e delle gerarchie. La seconda l’aver fondato, all’età di circa 20 anni, e gestito per molto tempo un’associazione culturale, che ha realizzato decine di importanti iniziative socio-culturali e ha permesso a tanti giovani della mia città di esprimere liberamente le proprie passioni, le proprie idee e la propria creatività. Questa esperienza in particolare mi ha dato la possibilità di sviluppare capacità come il lavorare in team, il parlare in pubblico e l’organizzare progetti, che sono state molto utili quando mi sono approcciato al mondo del lavoro.

 

In questo momento lavori in American Express. Come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 

Ho “conosciuto” per la prima volta American Express in uno degli incontri con le aziende organizzati dalla LUISS e sono rimasto fin da subito colpito dalla cultura aziendale, dalla passione e dalla preparazione dei professionisti HR e dalle tante iniziative innovative implementatate in azienda. Quando poi, tramite il career service, ho visto che stavano ricercando uno stagista nell’area delle relazioni sindacali e normativa del lavoro ho inviato  subito il mio CV.

Ho iniziato il mio percorso in American Express 4 anni fa con uno stage extracurriculare dopo un percorso di selezione di 3 step: inizialmente un colloquio telefonico conoscitivo-motivazionale, successivamente un colloquio tecnico face to face con il Manager della funzione Colleague & Labour Relations ed infine un ultimo colloquio, sempre face to face, con le responsabili delle altre funzioni HR.

Una volta entrato in azienda ho avuto da subito la conferma di come la strategia di gestione e sviluppo dei talenti sia uno dei principali focus in American Express. L’azienda è molto attenta in particolare all’investimento sui giovani talenti, che significa dare spazio ad innovazione, creatività e diversità. Giusto per dare qualche numero, i Millennials sono il 43% della nostra popolazione aziendale e investiamo costantemente su piani di crescita, con talent moves che coinvolgono piu del 20% della popolazione aziendale ogni anno, e su formazione dedicata ai giovani talenti (come il programma Master Your Talent in collaborazione con la LUISS).

 

Di cosa ti occupi in qualità di Colleague & Labour Relations Specialist nel Team di American Express?

Ho un ruolo ampio che mi consente di collaborare a stretto contatto con tutti i colleghi HR e con le varie funzioni di business, sia a livello nazionale che internazionale, e di essere coinvolto nelle strategie aziendali. In sintesi, mi occupo di tutte quelle attività che concernono la normativa sul lavoro e le relazioni sindacali, con l’obiettivo principale di supportare il raggiungimento degli obiettivi di business e di garantire e promuovere la migliore esperienza possibile per i colleghi.

Il ruolo è inserito all’interno del team HR che in American Express prende il nome di Colleague Experience Group, proprio per sottolineare come l’esperienza dei colleghi sia al centro della strategia HR (basti pensare che la vision del team CEG è “Provide a great colleague experience every day”).   

In questa ottica, nel corso degli anni American Express ha investito sempre più sull’importanza di prioritizzare e dare valore al benessere dei colleghi, con servizi, benefit e programmi che consentano ai dipendenti di riuscire a bilanciare in modo efficace la vita lavorativa e quella personale e che hanno portato American Express al 1 posto nella classifica delle migliori aziende per cui lavorare in Italia (Great Place to Work).

 

Lavorare come HR è uno dei lavori più ambiti tra gli studenti e i giovani laureati della nostra community: un consiglio che ti senti di dare a chi vorrebbe seguire la tua strada? 

Prima di tutto consiglio di approfondire in cosa consista davvero il lavoro delle Risorse Umane di un’azienda. Nell’immaginario collettivo questo ruolo viene spesso associato solamente al “fare colloqui”. In realtà il mondo HR è estremamente ampio e variegato; negli anni si è evoluto e ha acquisito una funzione sempre più strategica all’interno delle aziende: alle più tradizionali attività di gestione amministrativa e selezione dei dipendenti si sono affiancate quelle di formazione, gestione e sviluppo dei talenti, organizzazione, comunicazione, welfare & wellbeing, engagement, employer branding, inclusion & diversity, digital transformation, e tante tante altre. Non esiste quindi solo una strada per arrivare a lavorare nelle risorse umane di un’azienda: le competenze e i profili ricercati sono i più variegati. Per questo, il consiglio che mi sento di dare è quello di capire quale ambito delle Risorse Umane possa essere quello più in linea con le proprie competenze ed attitudini e specializzarsi con un corso di formazione o un master. 

Ai giovani consiglio poi di non perdere mai la fiducia e l’ottimismo, di sapersi adattare al nuovo cercando sempre opportunità e di credere nei propri valori e in quelli dell’azienda che li accoglie. E’ importante costruire il proprio futuro con creatività e passione, investendo sull’acquisizione di competenze digitali, linguistiche, di comunicazione e di leadership, che continueranno ad essere soft skills fondamentali anche negli scenari del prossimo futuro.

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