ICT World: la storia di Tommaso, studente di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano

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Pubblicato 28 Luglio

In questa rubrica,  Tutored ha raccolto le storie di brillanti studenti in ambito informatico, provenienti dalle più prestigiose università italiane.

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Innanzitutto, ti chiederei di presentarti come persona, focalizzandoti in particolare sui tuoi interessi, le passioni e le ambizioni che hai avuto sin da giovane, e che ti hanno portato a studiare al Politecnico.

 

In generale ho sempre trovato affascinante tutto ciò che mette in crisi, in un primo momento, le mie abilità e le mie conoscenze. Il mio desiderio è quello di poter svolgere, ogni giorno, un compito diverso che possa arricchire il mio bagaglio tecnico e culturale. È per questa mia voglia costante di sfida che decisi di intraprendere un percorso di studi in grado di soddisfare queste mie esigenze. Da questi presupposti cominciò la mia esperienza universitaria, divisa tra Parma (Unipr) e Milano (Polimi).

 

Come ti trovi al Politecnico di Milano? Come trovi che sia il bilanciamento fra teoria e pratica nella didattica?

 

L'ambiente universitario mi ha rapito sin da subito nonostante qualche difficoltà iniziale che oggi mi sembra oramai un ricordo sbiadito. Per quanto riguarda il bilanciamento fra teoria e pratica, penso sia ponderata in maniera abbastanza adeguata, con una buona suddivisione fra lezioni e progetti nella didattica universitaria.

 

Potresti raccontarci di una tua esperienza extrauniversitaria (ma anche, se desideri, più di una) particolarmente rilevante per la tua formazione? Uno stage, un erasmus, un progetto, un’esperienza di volontariato, una passione particolare…


Senza alcun dubbio lo svolgimento e la scrittura del mio progetto per la tesi triennale. L'obiettivo era quello di valutare le condizioni di canale all'interno di reti cellulari LTE, che ho raggiunto attraverso la creazione e lo sviluppo di una applicazione mobile per smartphone Android. Ogni informazione concessa veniva raccolta da ogni Base Station in comunicazione con il dispositivo, al fine di stimarne la qualità del collegamento. Quest' esperienza è stata al contempo la più dura e soddisfacente sfida affrontata nella mia vita. Il carico di responsabilità, impegno, dedizione che ha comportato mi ha reso una persona più matura e ha messo a dura prova i miei nervi. Ne sono uscito più forte con una consapevolezza di me che mai avrei pensato di raggiungere in precedenza. Perciò devo tanto a questa parentesi della mia avventura universitaria, che rappresenta una degna conclusione della laurea triennale.

 

Raccontaci di una ambizione per il futuro: cosa pensi di fare dopo il Politecnico? Dove ti piacerebbe andare a lavorare? Quali pensi che siano gli step necessari per arrivarci?


Il mondo lavorativo è incredibilmente vasto e pieno di opportunità, soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha affrontato un percorso di studi (ed è fortemente appassionato) di informatica. Se dovessi individuare una figura di riferimento direi il Sales Engineer. Il rapporto con il cliente e la profonda conoscenza del prodotto sono due fattori chiave per ricoprire tale ruolo, che non vedrei l'ora di poter imparare ed esercitare al meglio.

 

Secondo te qual è una tecnologia già esistente (un algoritmo, una componente hardware, una componente software, un progetto…)  le cui potenzialità non sono state a pieno sfruttate? O che ha ampi margini di sviluppo? Una tecnologia che, se sfruttata a dovere, potrebbe avere successo in futuro?


La massima aspirazione, dal punto di vista tecnologico, dell'uomo del ventunesimo secolo è quello di poter gestire e avere sotto controllo tutto ciò che lo riguarda. Per tale ragione le applicazioni mobile in generale andrebbero secondo me ulteriormente potenziate, migliorando quelle già esistenti ed ampliando le loro competenze, al fine di rendere accessibili sempre più dati provenienti da diversi settori. In questo modo si avrebbero a portata di mano una mole sempre più consistente di informazioni utili a facilitare la vita di tutti i giorni.

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