Tutored incontra Vito, Project Manager Jr in Facile.it

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Pubblicato 7 Luglio

Dopo la laurea in Economia all'università LUM Jean Monnet, Vito frequenta il Master MISA in Bocconi. Oggi lavora in Facile.it e si occupa di project management.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


1. In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?

La mia avventura accademica è iniziata nella mia cara Puglia, dove ho conseguito laurea triennale e magistrale in economia presso l’università LUM Jean Monnet.

Raggiunto il traguardo delle laurea, sono andata alla ricerca di un percorso che mi permettesse di approfondire due temi che mi avevano letteralmente catturato nel corso dei miei ultimi due anni presso la LUM: startup e strategia. Il risultato di tale ricerca è stata una valigia, la quale mi ha accompagnato fino a Milano dove mi son trasferito per conseguire un master presso la SDA Bocconi, il MISA.

Oltre all'eccellente offerta formativa, della Bocconi ho apprezzato molto l'ambiente internazionale e il mindset delle persone che ho conosciuto, con le quali sono ancora molto amico oggi, terminato il mio percorso di studi. 


2. Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studio fuori dall'italia e dalla propria comfort zone?

Lo giudico non solo utile ma anche doveroso nei confronti di se stessi, soprattutto quando si tratta di operare fuori dalla propria comfort zone; lo dobbiamo a noi stessi, alla nostra crescita! Operare in situazioni che non si conoscono alla perfezione costituisce un’importante leva di apprendimento, la quale bisogna saper sfruttare quando ci si presenta sotto forma di sfida.


3. Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 

Sicuramente viaggiare è il miglior investimento che si possa fare su se stessi: esplorare nuovi posti e nuove culture favorisce la nostra apertura mentale.

Mi permetto di dare altri due consigli. Il primo consiste nel coltivare il proprio network, approfondendo i rapporti fuori dal contesto in cui sono sorti, sia accademico che lavorativo; il punto di vista offerto da un’altra persona, soprattutto con un background diverso dal nostro, è utile e prezioso.

Il secondo, nel mettersi alla prova in modo pratico, ad esempio partecipando a contest o hackathon a seconda di quelli che sono gli ambiti di nostro interesse. Ci sono certe skill, come le capacità comunicative e la gestione del tempo e delle priorità che purtroppo difficilmente si apprendono all’università.


4. Oggi lavori in Facile.it: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 

Ho iniziato il mio percorso in Facile.it con uno stage come business analyst nel 2017. Il colloquio si è svolto in tre step: i primi due di carattere motivazionale con hr, durante il quale ho svolto anche un primo test di logica; l’ultimo, con quelli che di lì a una settimana sarebbero diventati i miei colleghi, con particolare focus sulla parte di analisi.


5. Di cosa ti occupi in qualità di Junior Project Manager in Facile.it?

Con riporto diretto al managing director del verticale prestiti, contribuisco al monitoraggio del business e alla definizione della strategia da perseguire. Con specifico riferimento alla parte di project management, mi interfaccio sia internamente con le altre funzioni aziendali, tipicamente IT e marketing, che esternamente, gestendo i rapporti con i nostri partner. Infine, sulla base delle nuove opportunità di business che si presentano, do il mio contributo anche alla parte di development.


6. Prima di arrivare in Facile.it, hai lavorato presso una società di consulenza: quali sono le differenze principali che hai riscontrato tra le due realtà in ottica lavorativa?

Le reputo due realtà completamente opposte tra loro; sicuramente la più grande differenza è costituita dall’ambiente lavorativo, dove l’aderenza a uno piuttosto che all’altro è un qualcosa di soggettivo.

In revisione ho trovato un ambiente più tradizionale e gerarchico, con schemi ben definiti.

In Facile, invece, ho trovato un ambiente maggiormente innovativo, dinamico e fuori dagli schemi, complice sicuramente l’età media e il mood di chi ne fa parte (non a caso ci piace definirci “belve scatenate”). Apprezzo molto la possibilità di vestirmi un po’ più casual e indossare le mie amate sneakers, per esempio. 

Un contesto del genere favorisce la possibilità di poter sempre dire la propria e di essere ascoltati, mettendosi continuamente alla prova e interagendo con qualsiasi funzione e livello aziendale. Non manca anche l’attenzione verso i propri dipendenti, con disponibilità di frutta fresca ogni settimana e presenza di aree relax e ricreative, con tanto di ping pong e biliardino in cui potersi lanciare in “spietate” challenges con i propri compagni d’avventura.

Ad ogni modo, tengo a sottolineare che è tutto molto soggettivo. Molti miei ex-compagni di università, per esempio, hanno scelto di intraprendere una carriera nell’ambito della consulenza e sono oggi molto soddisfatti e contenti del percorso che hanno intrapreso, anche perché sono più affini al contesto di quel tipo.

 

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