Tutored
3/08/2018
Laurea in Italia e specializzazione all'estero: i consigli di Matteo, content review @Snapchat

Matteo, content review da Snapchat, ha condiviso con noi la sua esperienza e ci ha raccontato come, con una laurea in economia, è arrivato a lavorare in uno dei più celebri social network a livello globale.

In quale ateneo ti sei laureato e come sei arrivato in Snap?

Ho conseguito la triennale all'Università’ Cattolica del Sacro Cuore, laureandomi in Economia e Gestione Aziendale (Indirizzo Marketing), durante la quale ho preso parte all’exchange programme di un semestre alla University of Queensland (Brisbane, AU). Mi sono laureato a Settembre 2016, in contumacia, mentre avevo già’ iniziato il mio Master of Science in International Marketing alla Hult Business School di Cambridge, completato a San Francisco ad Agosto 2017. Dopo un mese di pausa in Italia, sono tornato in California dove, tramite OPT, ho potuto iniziare a cercare lavoro spostandomi prima a San Diego e poi a Los Angeles. 

In America il metodo principale per trovar lavoro e’ quello del “networking”, più che in altri paesi se non altro. Un mio ex compagno di classe della Hult ha conosciuto una persona ad un evento che ha fatto sì che il suo profilo fosse esposto ad un pubblico più grande su linkedin. Questo, insieme ovviamente alle sue qualificazioni, ha permesso alla recruiter di Insight Global di trovare il mio amico ed assumerlo per lavorare a Snap. Un paio di mesi dopo, mentre lavoravo per Hookit.com, si e’ presentata l’occasione di fare richiesta per un’altra posizione a Snap, tramite Insight Global (che e’ tecnicamente il mio employer), e grazie al mio amico ho potuto contattare immediatamente la recruiter e organizzare l’intervista col mio futuro capo di Snap.

In cosa consiste il tuo lavoro/qual è una tua giornata tipica?

Nonostante per questioni di NDA (Non Disclosure Agreement) non possa spiegare a fondo la mia giornata tipo o in cosa consistano le mie mansioni, posso provare a dare una generale descrizione. Questo tipo di lavoro (come quello fatto ad Hookit.com) e’ la classica “gavetta” che chiunque entri nel mondo dei social network o di servizi internet deve fare: controllo del contenuto. La mia posizione prevede il monitoraggio dei contenuti pubblici (NIENTE di privato, solo quelli della sezione discovery nel nuovo design) in Italia, oltre che altri paesi anglofoni. Poiché i social network non dormono mai, i nostri turni rispecchiano questa caratteristica e di conseguenza ho avuto spesso turni di notte o la mattina presto e praticamente ogni week end (prendendo i due giorni di ferie infrasettimanali). Questo tipo di lavoro e’ presente a grandi linee in ogni compagnia di questo tipo con caratteristiche praticamente identiche, con unica distinzione i parametri e il software, che non posso rivelare. L’atmosfera e’ giovane, specialmente nel team internazionale con cui lavoro. E’ possibile lavorare sia dall’ufficio che da casa, basta che si sia efficienti e che si raggiungano gli obiettivi posti dal management ( i nostri capi hanno ricoperto la stessa posizione quindi non si aspettano cose impossibili).

Quale consiglio daresti a un laureando che sogna di lavorare in un'azienda come Snap?

In termini di consigli per laureandi ne ho un paio, che più che a Snap, si possono applicare trasversalmente ad un paio di realtà. Prima di tutto, se volete lavorare in America, pesa più l’esperienza lavorativa (anche internship) che la laurea e la tempistica della laurea: cercate di fare progetti o stage quantificabili da mettere a CV. Io non l'avevo fatto e cio' ha reso la mia ricerca di lavoro lunga e difficile.

Per quanto riguarda la preparazione generale, in America, più lingue sapete piu’ e’ facile trovare un lavoro in una posizione intermediaria tra il mercato americano e quello italiano (o degli altri paesi di cui sapete la lingua): lo spagnolo, soprattutto in California, può essere fondamentale. Per il resto cercate di essere a “tutto tondo”, avere qualche conoscenza di programmazione o grafica può aiutare ma non e’ fondamentale: cio’ che aiuta sono gli stage/progetti/concorsi fatti e il titolo di laurea in qualche caso (giusto per una questione di attinenza). Infine vorrei ricordare/rincuorare i lettori che come studente in OPT, per avere l'opportunità’ di lavorare con compagnie del genere, e’ facile che finiate a lavorare sotto contratto di una agenzia terza che vende i servizi alla compagnia finale. Difficilmente, per esperienza personale e di amici, questi tipi di contratto si traducono in sponsorizzazioni post-OPT, ma possono senz’altro aprire qualche porta.

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