4/02/2019

Colloquio di stage e lavoro: tutto quello che devi sapere per affrontarlo a meglio

Hai inviato la tua candidatura e potresti essere contattato per un colloquio da un momento all'altro. Non male, ma l'ansia dell'incontro si fa subito sentire. Non esistono di certo strategie vincenti e universalmente valide, ma ci sono accorgimenti e consigli che possono venirti in aiuto. Queste sono le principali linee guida e i consigli che ti saranno utili per affrontare il tuo colloquio di lavoro.

Step 0: conosci l'azienda!

Sei sicuro di conoscere l'azienda in cui stai per fare il colloquio? 

Conoscere l'azienda vuol dire aver preparato per bene il colloquio: ecco il motivo per cui i recruiter vi faranno alcune domande sulla loro realtà.

Ecco alcune domande a cui dovete saper rispondere:

- Qual è la vision e la mission dell'azienda?
- In quanti paesi opera l'azienda?
- Quanti dipendenti lavorano presso quell'azienda?
- Quanto fattura l'azienda?
- Chi è il CEO?
- In quale mercato opera l'azienda?

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Step 1: preparati per il colloquio.

Esamina bene la Job offer

Leggi tutto l’annuncio più volte perché in base alla descrizione della job offer puoi facilmente capire quali sono i punti chiave della posizione e le domande che ti saranno rivolte in sede di colloquio. Tips: prepara una lista delle competenze che già hai e di quelle che dovrai approfondire per quel ruolo. Dimostrerai maturità e consapevolezza.

Ordina i tuoi Social Network

Spesso i recruiter controllano la web reputation dei candidati controllando i social. Usalo a tuo vantaggio. Cancella le foto che possono farti sembrare poco responsabile e conserva invece quelle che raccontano qualcosa in più sulla tua personalità. Tips: NO: hangover, post con critiche pesanti, foto volgari. SI: amici, feste, hobby, viaggi, condivisioni di post pertinenti al lavoro o di temi a cui tieni. 

 

Le domande difficile alle quali puoi prepararti.

L'HR dell'azienda, a un certo momento, ti porrà delle domande che ti metteranno in difficoltà. La regola d'oro per ognuna di queste è non far trasparire la tensione. Come? Continua a guardare il recruiter negli occhi, senza voltare lo sguardo da una parte all'altra della stanza; mantieni una posizione dritta ma non rigida, non incrociare le braccia e non mettere le mani in tasca. Di solito questo genere di domande mira a verificare la tua motivazione reale per la posizione e l'azienda e, ovviamente, che la tua personalità sia compatibile con il profilo che si richiede. Si tratta di quesiti come "Quali sono i tuoi punti deboli?" "Quali caratteristiche positive possiedi? E quali ti mancano?" "Come reagisci alle critiche?" "Quale valore pensi di poter apportare alla nostra azienda?". 

Cerca di non dare risposte improbabili come "Sono del tutto aperto alle critiche e le accetto senza battere ciglio": nessuno ti crederà. Quale che sia la tua risposta rispetto a questo genere di domande, non deve risultare in nessun modo una falsità. Un buon modo per gestire questi quesiti è quello che di volgerli a tuo favore. Ad esempio, quando ti si chiede quali sono i tuoi punti deboli, non menzionare un palese difetto, meglio optare per un pregio portato all'estremo: "A volte, la mia scrupolosità è eccessiva e mi rallenta". 

Leggi qui tutte le classiche domande che i rectruiter fanno durante i colloqui: Sei in grado di rispondere alle classiche domande che vengono fatte ai colloqui?

Ricorda: se ti hanno contattato per un colloquio, sono interessati a te! 
#KeepCalm

 

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Step 2: come comportarti durante il colloquio.

Puntualità!

Controlla prima il tragitto e il tempo stimato. Muoviti con largo anticipoper prevenire possibili inconvenienti. Arrivare trafelati, sudati e disordinati non aiuta le prime impressioni.

Dress Code

Pulito, ordinato e coerente. Ambienti diversi (formali, informali o creativi) richiedono look diversi. Assicuratevi di avere i vestiti puliti e stirati. Curate anche l’igiene.

Educazione

Salutate, sorridete, siate cordiali, chiedete permesso ecc. L’educazione non deve mai mancare, non solo con i recruiter ma anche con i colleghi in attesa, le segretarie ecc. L’ansia non giustifica mai la maleducazione.

Linguaggio del corpo

L'80% della comunicazione non è verbale, ma del corpo: non tenere le braccia incrociate, guarda negli occhi tutti i presenti nella stanza, non gesticolare troppo.

Non criticare e non essere negativo

Evita di criticare persone o cose, cerca invece di mettere in luce gli aspetti postivi. Non parlare male del tuo ex capo, di un tuo docente universitario o di un collega.

Ponsi anche tu delle domande

Porre delle domande al selezionatore potrà solo giocare a tuo vantaggio. Dimostrerai in questo modo di essere realmente interessato alla posizione e fortemente incuriosito dall'ambiente dell'azienda. Non sempre durante il colloquio vengono in mente domande adeguate da porre al recruiter, perciò è consigliabile pensarci prima. Tra le domande che potresti porre:
- Sono previste attività formative?
- Quali sono values e cultura aziendale?
- Qual è la settimana tipo di lavoro per questa posizione?

Gli idovinelli

Non è una regola fissa, ma capita spesso che durante un colloquio ti venga posto un indovinello. Questo è il momento in cui di solito si cerca di saggiare la tua logica e quella skill di problem solving che più o meno tutti inseriscono nel proprio CV. Poiché solitamente si tratta di situazioni paradossali, qualcuno potrebbe smorzare i toni facendo una battuta per prendere tempo. Sbagliato. Meglio dare una risposta sbagliata che una risposta inopportuna.

 

E adesso, non serve altro che augurarti un grosso in bocca al lupo per il tuo prossimo colloquio da parte di tutto il team di tutored.

 

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