4/03/2019

Accenture e Fjord Trends 2019: sette tendenze sul futuro del business, della tecnologia e del design

È un vero e proprio “caos digitale” quello che oggi spinge persone e organizzazioni a riconsiderare ciò che veramente desiderano e apprezzano. Secondo un’analisi svolta da Accenture, questo riesame conduce ad una nuova etica del design che colloca i valori umani nuovamente al centro dell’innovazione. In questo momento di svolta Accenture Interactive pubblica Fjord Trends 2019, la sua visione annuale sul futuro del business, della tecnologia e del design.


Secondo il report, i consumatori hanno la sensazione di essere inondati e a volte sopraffatti dall’eccessiva innovazione, che ruba loro tempo e attenzione. Se prima le persone sembravano desiderare novità e gratificazione istantanea, adesso cercano silenzio e senso in un mondo diventato troppo rumoroso. 
Ashley Benigno, responsabile di Fjord in Italia, commenta: «È il momento delle pulizie di primavera anche in ambito digitale, il momento in cui si decide se qualcosa ha ancora un valore e quanto è rilevante nelle nostre vite. Nel tentativo di mettere ordine, le persone sono diventate ancora più selettive su prodotti e servizi, scegliendo di eliminare quelli che non offrono reciprocità, benefici ritenuti equi. Mai prima d’ora la responsabilità del design è stata così importante».


Fjord Trends 2019 individua sette tendenze che daranno forma alla prossima generazione di esperienze e offre suggerimenti per prepararsi alle opportunità future:
1) Silence is Gold: attraverso un design “consapevole” i brand possono trovare una strada per farsi sentire dalle persone che cercano tranquillità in un mondo rumoroso;
2) The Last Straw: le persone si aspettano che i prodotti vengano progettati sostenibili sin dall’origine, altrimenti li scartano;
3) Data Minimalism: persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali. La trasparenza sarà la chiave per mediare tra le due posizioni?
4) Ahead of the curb: anticipare il futuro delle città. C’è bisogno di mettere ordine e iniziare a creare ecosistemi unificati in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini in tempo reale.
5) The inclusivity Paradox: Il 2018 è stato occasione per ascoltare una molteplicità di voci, come si progetta per tutti senza escludere qualcuno? Bisogna smettere di pensare alle persone segmentandole;
6) Space Odissy: gli spazi di lavoro e di vendita hanno bisogno di un restyling digitale, di un ripensamento dell’approccio e degli strumenti per disegnare tali spazi;
7) Synthetic Realities: oggi la realtà può essere creata su misura e prodotta artificialmente. Le aziende dovranno capire come capitalizzare il fenomeno ma soprattutto come gestire il rischio.

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