Colloquio telefonico: come affrontarlo con successo!

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Pubblicato Una settimana fa

Colloquio telefonico: 4 consigli per superarlo con successo

Colloquio conoscitivo: la prima tipologia di colloquio conoscitivo che potreste trovarvi ad affrontare è il colloquio telefonico, spesso serve per fare una prima scrematura dei candidati, per questo non deve essere sottovalutato ed è importante tenere a mente alcuni accorgimenti.

In tutored collaboriamo quotidianamento con oltre 50 multinazionali e migliaia di studenti e giovani laureati alle prese con il loro primo colloquio e siamo quindi in grado di darvi numerosi suggerimenti.

Inoltre, grazie alla testimonianza di alcuni dei nostri utenti e ai consigli che le aziende hanno condiviso con noi, abbiamo raccolto una serie di tips per aiutarvi ad affrontare i primi colloqui di lavoro.

 

1. Location e tono di voce, non vi vedono ma vi sentono

Evitate rumori molesti di sottofondo, che siano macchine in corsa o la mamma che urla: "il pranzo è pronto" (tratto da una storia vera, raccontata dai recruiter durante il tutored on tour). Cercate un luogo appartato dove poter parlare tranquillamente.
Attenzione anche al tono di voce: sveglio e squillante anche se è l’alba!

Se al momento della chiamate siete impegnati o non potete garantire una conversazione fluida e indisturbata, meglio chiedere al recruiter di essere contattati in un secondo momento.

 

2.  Domande a cui preparasi

> “Parlami di te”: raccontate il vostro background universitario e le vostre esperienze in modo chiaro e conciso, ancora meglio se vi siete preparati un breve discorso sul vostro percorso. Mai farsi cogliere impreparati!

> "Perchè ti piacerebbe lavorare con noi?": la domanda è diretta a capire le motivazioni che hanno spinto il candidato ad inviare l'application e a verificare se si è informato e conosce l'azienda. Non confondete quindi la domanda con "perchè sei adatto per questa posizione?", che, invece, viene posta per verificare se le competenze hard e soft del candidato sono in linea con l'offerta lavorativa.

 > Inglese: NON MENTIRE! Come hanno sottolineato le aziende nel corso del tutored on tour, spesso capita che i candidati si facciano prendere dal panico, arrivando anche a chiudere la chiamata senza rispondere alla domanda e sparendo poi nel nulla! Per questo è importante essere trasparenti fin dall’inizio sulle proprie competenze linguistiche (spesso la domanda riguarda esperienze inserite nel CV, come erasmus, stage o seminari).

Nicola, Finance and Banking, candidato per uno stage nel settore Finance: “Durante il colloquio telefonico hanno chiesto se potevano farmi una domanda in inglese, che è ricaduta sull’erasmus in Olanda: già in altri colloqui mi era stata posta la stessa domanda, non è quindi stato un problema rispondere in modo sciolto! Mi hanno poi fissato un colloquio face to face”.

 

3. Come concludere la conversazione

Al termine della conversazione è importante ringraziare l'interlocutore per la telefonata e dimostrarsi interessati all'offerta chiedendo maggiori informazioni circa le tempistiche e i successivi step di selezione.

 

4. Last but not least

Non importa il numero di application che avete mandato, cercate sempre di ricordare a cosa vi siete candidati e dov’è la sede di lavoro in modo da non fare figure imbarazzanti. Evitate assolutamente frasi come ”non so di quale candidatura stia parlando, ne ho mandate moltissime!”, è la tattica giusta per essere esclusi a priori. 

Paola, laureata in Giurisprudenza, aspirante HR Manager: “Avevo mandato una ventina di candidature ad aziende diverse, ero convinta mi avrebbero contattata per email per fissare un eventuale colloquio, invece ho ricevuto una chiamata inaspettata che mi ha colta alla sprovvista! Non ricordavo di che posizione si trattasse, ho provato a fingere sicurezza ma hanno capito subito che non avevo la minima idea della posizione in questione, ovviamente non mi hanno convocata per un colloquio in sede. Da allora mi segno tutte le candidature in un file Excel”.

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