Come fare carriera: 5 consigli pratici

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Pubblicato 1 Ottobre

È aspirazione di molti di noi quella di fare carriera. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il come: ecco alcuni consigli su come fare carriera.

 

Un titolo che inizia con la classica domanda da un milione di dollari, e a cui forse è impossibile dare una risposta esaustiva. La questione, infatti, meriterebbe di essere contestualizzata all'interno del settore in cui si vuole fare carriera: non si parla solo di carriera in diversi ambiti aziendali (Come fare carriera in una grande azienda? Come fare carriera partendo da una startup? Come aprire una start-up di successo?). Si parla anche di diversi tipi di carriera, come quella accademica e politica, per cui il discorso cambia notevolemente. Diverse sono le competenze richieste, le relazioni da sviluppare, gli obiettivi da raggiungere.

Tuttavia in Tutored, grazie alla nostra partnership con oltre 250 aziende e alle nostre frequenti collaborazioni con esperti del mondo HR, abbiamo un punto di vista privilegiato sul mercato del lavoro. In virtù di ciò, abbiamo potuto trarre alcuni utili consigli su "come fare carriera". Non esistono trucchi infallibili per fare carriera, ma alcune linee guida potranno esservi utili per orientarvi nelle vostre scelte future.

 

1. Diventa insostituibile

Questo potrà apparire un consiglio scontato e troppo generico, ma se opportunamente contestualizzato, può avere un suo perchè. Nelle grandi aziende - dove si suppone che una persona voglia fare carriera - ci sono tanti lavoratori. Queste realtà, specie se sono prestigiose, sono anche particolarmente ambite. Da questo, ne consegue che moli lavoratori al suo interno possono essere facilmente sostituiti. Un modo per diventare insostituibile, e assicurarti quindi una graduale crescita verso "i piani alti", è quello di sviluppare competenze, e/o di svolgere dei ruoli fondamentali nell'azienda. Ci sono fondamentalmente due modi per diventare insostituibili: sviluppare delle hard skills, sfruttare le soft skills (se non aveste ancora ben presente cosa sono, lasciamo qui un approfondimento su hard e soft skills: cosa sono e come si analizzano).

Per quanto riguarda le hard skills, possiamo fare un buon esempio con la figura del professionista IT/ICT; è ben noto che questo genere di figura è particolarmente richiesta nel moderno mercato del lavoro. Chiaramente, più specifiche e richieste sono le sue competenze tecniche, più una realtà sarà disposta a "tenerselo stretto"; e anche qualora questo genere di figura dovesse esser sostituita, grazie al suo background e alla sua esperienza, avrà una porta di facile accesso a posizioni di rilievo in altre realtà.

Per quanto riguarda le soft skills, ci riferiamo in questa sede al saper gestire i rapporti umani. Prendiamo ad esempio (ipotetico) il middle manager del negozio di un importante catena, che gestisce un team di 15 persone. Se questo manager riesce a creare un clima di collaborazione efficente, in cui ognuno ha il proprio ruolo, in cui c'è una comunicazione efficace fra persone e comparti, e vige un clima di aiuto reciproco, serenità e, se vogliamo, di "amicizia", il negozio sarà più produttivo e i lavoratori più contenti. E del buon lavoro del middle manager se ne potrebbe accorgereun dirigente che può decidere di puntare su quella persona e, eventualmente, promuoverla a un livello più alto.

 

2. Viaggia

In uno dei nostri principali approfondimenti, Le esperienze universitarie apprezzate dalle aziende, al primo posto spicca l'Erasmus (o, in generale, l'esperienza all'estero). Da questo articolo di Repubblica sull'apprezzamento dell'Erasmus da parte delle aziende, emerge che, a parità di titoli e meriti, quasi l'80% delle aziende sceglierebbe il candidato che ha compiuto un'esperienza in Erasmus. Ma dietro questo "vantaggio" curriculare si cela un'esperienza di crescita personale, di confronto con il mondo e di arricchimento culturale senza pari. Andare in un paese straniero, di cui si conosce poco e male la lingua, lontano chilometri da casa e a contatto con persone di tutto il mondo, a imparare ciò che studi in modo diverso e in una lingua diversa è un'esperienza che apre gli occhi, "crea la scorza" e ampia gli orizzonti in modo invidiabile rispetto a qualsiasi libro (ne abbiamo parlato anche qui: Erasmus Plus. cosa aspetti a partire?). Lo stesso vale per un tirocinio all'estero (comprensivo nel programma Erasmus Plus), che aumenta la desiderabilità delle aziende: in Italia, e non solo nel mondo del lavoro, siamo tutti affetti da un certo grado di "esterofilia"; l'idea di accaparrarsi un cervello che sarebbe potenzialmente rimasto a lavorare all'estero attira manager e recruiter.

 

3. Creati un network

Creare, mantenere e coltivare delle relazioni, insomma, fare network, ha una doppia funzione: da un lato, consente di avere delle conoscenze (e delle possibili referenze) in molti luoghi; l'eventuale cambio di posto di lavoro (e luogo geografico) potrebbe così risultare più facile. Inoltre, con un nutrito network di conoscenze, risulta sicuramente più facile avviare collaborazioni fruttuose. Dall'altro lato, il network costituisce un'inesauribile fonte di scambio di conoscenza: non solo di know-how prettamente tecnico, ma anche di cultura aziendale, di cultura lavorativa e di opinioni su svariati temi. I Master (come quelli offerti da ESCP, la Business School con cui collaboriamo) sono un ottimo modo per creare un network.

In prospettiva di una carriera brillante, non dobbiamo mai perdere di vista i trend del mercato del lavoro, le idee dominanti e le competenze richieste nel nostro settore: e assimilarle direttamente "dall'interno" di questo mondo è il modo migliore per tenersi aggiornati. 

 

4. Stay updated

A proposito di "tenersi aggiornati", qui ci colleghiamo al primo e al terzo consiglio. In un mercato che cambia costantemente, è importante non perdere mai di vista gli sviluppi interni al proprio settore. Specialmente il TECH sta rivoluzionando tutto, rendendo il Marketing sempre più digitale, il processo di recruiting sempre più delegato a un computer (almeno nella fase di scrematura dei CV) e i processi industriali sempre più automatizzati (solo per citare alcuni esemp). Anche per questo noi di Tutored abbiamo dedicato il ciclo di webinar #InnovationTalks ai nuovi trend in ambito tecnologia e innovazione (di cui qui puoi recuperare il primo "episodio", dedicato all'Intelligenza Artificiale): Stay updated, è questo il motto che guida la formazione che offriamo sulla nostra piattaforma!

 

5. Personalità

Infine, per fare carriera occorre una qualità umana fondamentale: la personalità. Aldilà delle situazioni concrete in cui bisogna saperla mostrare (quando si tratta di cambiare posto di lavoro, o di far sentire la propria voce in una riunione particolarmente "accesa"), è la personalità, la determinazione e la convinzione nei propri mezzi che, a lungo andare, passo dopo passo e tentativo dopo tentativo, ci porta ad emergere. Sebbene sia, per certi aspetti, una qualità innata, può essere allenata e sviluppata in molti modi: imponendosi di fare almeno un intervento ad ogni riunione della nostra vita, esponendo apertamente le proprie idee in un dibattito, rispondere "Io ci sono!" a un qualsiasi appello generico a una platea. Se si ha personalità, non importa la strada che si vuole seguire: prima o poi, i risultati arriveranno, e ripagheranno a pieno gli sforzi fatti.

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