Ingegneria elettronica: cosa fare dopo la laurea?

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Pubblicato 1 Aprile

Ingegneria elettronica: cosa fare dopo la laurea?

Ingegneria elettronica è sicuramente un particolare settore dell’ingegneria e riguarda la progettazione, la realizzazione e la verifica sperimentale dei sistemi elettronici hardware che consentono di elaborare, trasmettere ed immagazzinare le informazioni risultanti tra la realtà fisica e gli stessi sistemi elettronici.

L’ingegnere elettronico è una figura molto richiesta ma non è adeguatamente conosciuta dai giovani. Infatti molti si orientano verso altre branche dell’ingegneria sottovalutando questo ramo, che invece può dare molte soddisfazioni.

L’elettronica è presente in tutte le applicazioni, dalle automobili, al risparmio energetico, dalla microelettronica alle nanotecnologie.

 

Cosa fa l’ingegnere elettronico?

Quello che fa l’ingegnerie elettronico è innovazione: inserisce quel qualcosa in più che rende nuovo il prodotto. È colui che innova un prodotto “tradizionale” e quindi acquisisce nelle aziende il ruolo del “responsabile delle innovazione”. Progetta e realizza componenti e dispositivi elettronici. È una figura capace di seguire il progetto di un sistema elettronico in tutte le sue fasi: ideazione, stesura degli schemi per il progetto, prototipazione,  studi di fattibilità, produzione, collaudo e manutenzione.

 

Di cosa si occupa?

Il laureato in ingegneria elettronica si occupa di:
– Progettazione
– Sviluppo
– Produzione caratterizzazione sperimentale
– Valutazione delle prestazioni
– Esercizio e manutenzione di prodotti e servizi che richiedono competenze proprie dell’ingegneria elettronica a diversi livelli di complessità, quali componenti elettronici per applicazioni analogiche e digitali, sistemi elettronici e apparati elettronici

 

Quali sono gli sbocchi professionali?

La richiesta di competenze professionali di elettronica è consolidata da gran parte delle industrie di diverse dimensioni ed ambiti: dalle grandi multinazionali alle piccole medie imprese, da industrie produttrici di elettronica ad altre industrie molto diversificate, ma con un utilizzo di apparati, sistemi e tecnologie elettroniche. Significativa è anche la richiesta in centri di ricerca scientifica e tecnologica in abito nazionale ed europeo.

Un neolaureato in Ingegneria Elettronica ha conoscenze e competenze necessarie per ricoprire ruoli sia tecnico organizzativi che in contesti aziendali di ogni genere. Vediamo alcuni dei possibili sbocchi lavorativi:


Software developer

E’ uno dei profili più richiesti dal mercato del lavoro e molto ben retribuito. Si tratta di chi materialmente scrive il codice per la realizzazione di siti, piattaforme, strutture informatiche e le testa per il mercato. Anche se non è il primo e fondamentale sbocco lavorativo per chi studia ingegneria elettronica, moltissime aziende e società di consulenza cercano profili da formare per lo sviluppo di app, software e database. Basandoci sui profili ricercati dalle imprese qui ti spieghiamo cosa fa ad esempio un Java developer, qui un .Net developer e qui ancora un iOS developer. Se ti interessa la programmazione informatica, su tutored trovi numerose opportunitò di carriera per te: annunci di lavoro per developer.


Consulente IT

Un IT Consultant ha un compito: aiutare le imprese a scegliere la soluzione di information technology più adatta tra le migliaia esistenti, per soddisfare un bisogno specifico o  realizzare un obiettivo. Nel caso specifico, chi ha un background ingegneristico è chiamato ad applicare questa materiale per la risoluzione di problemi di calcolo, dai più semplici a più complessi, fino agli algoritmi e ai sistemi di sicurezza e blockchain (Scopri di più sul Junior IT Consultant).

 

Progettista di inverter e motori elettrici

In genere questa figura progetta e disegna i circuiti di motori per i sistemi di condizionamento, riscaldamento o per apparecchi elettrici. La posizione è quindi offerta da aziende e multinazionali del settore elettronico hardware (Sony, Samsung, Indesit, Dyson, Panasonic, Kenwood per citarne alcune, ma potrete scoprire tutte le posizioni aperte direttamente su Tutored).


Digital Innovation Engineer

Si tratta di un ingegnere prestato al mondo dell’innovazione tecnologica di prodotto, specie in ambito meccanico.  A titolo di esempio, l’aeronautica (Gruppo Leonardo, Bombardier), il settore ferroviario e dei trasporti (Hitachi, Alstom), il settore della consulenza (Accenture, PwC, KPMG, Avanade, Altran) o l’automotive (Maserati, FCA) sono i comparti che assumono di più questo tipo di profilo perché chiedono soluzioni personalizzate per risolvere specifici problemi (classico esempio: come alimentare un motore senza intaccare l’aerodinamica).


Embedded Software/Firmware Engineer

E’ un profilo ricercato soprattutto dalle aziende del comparto trasporti e automotive e si occupa di sviluppare e testare i software che permettono di controllare il funzionamento dei sistemi elettronici. Un esempio classico sono le centraline powertrain (cioè gli alberi-motore che trasferiscono l’energia alle ruote di un mezzo), ma gli impieghi sono davvero moltissimi.


System engineer

Questa posizione è in genere offerta dalle società di consulenza internazionale (Accenture, Modis, Deloitte) che a loro volta offrono ai propri clienti un supporto di alto livello in ambito ingegneristico mettendo il dipendente direttamente a loro disposizione. La figura di fatto fornisce soluzioni per circuiti e sistemi elettronici soprattutto in ambito IT, ICT e in base alle esigenze del settore o dell’azienda. Anche il comparto automotive è spesso terreno fertile per l’offerta di posizioni simili (qui le offerte di lavoro attive).

 

Le collocazioni professionali per gli ingegneri elettronici

Le principali collocazioni professionali sono:
– Industrie impiegate nella realizzazione di strumenti particolari per applicazioni biomediche
– Industrie di applicazioni elettroniche per beni di largo consumo, quali video game. Telefonini e prodotti informatici
– Aziende operanti nel campo della robotica e automazione
– Aziende produttrici di semiconduttori e di circuiti integrati
– Società di consulenza nel settore elettronico

Quelli elencati sono solo alcuni tra gli sbocchi professionali possibili per un ingegnere elettronico, e in particolare sono quelli più ovvi a cui avere accesso. Ciò non vuol dire che non sia possibile un’altra serie di collocazioni che spaziano da industrie manifatturiere alle banche, alle imprese di servizi alle amministrazioni pubbliche, che possono sembrare distanti da questo settore ma alle quali l’ingegneria elettronica può dare un alto valore aggiunto.

Infine, oltre ad una buona preparazione, il requisito fondamentale per operare in questo campo ed avere successo è di sicuro la creatività, l’ingegnere elettronico non naviga nelle formule, ma nelle cose. Deve prima capirle e immaginarsele nelle mente. Per questo l’ingegneria elettronica è considerata la più concreta tra le ingegnerie dell’informazione.

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