Laurea in informatica: quali sono gli sbocchi lavorativi?

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Pubblicato 5 Febbraio


Laurea in informatica o computer science: scopri cosa fare dopo, gli sbocchi lavorativi, le opportunità di carriera e le aziende alla ricerca di un profilo come il tuo.

Se state leggendo queste righe è perché avete bisogno di una guida brutale e sincera su quali opportunità di lavoro avreste una volta ottenuta la laurea in informatica. Quel percorso di studi ha infatti una delle più alte percentuali di ingaggio post lauream da parte delle imprese che hanno come core business il settore hi-tech. Sono realtà in grado di garantire stipendi netti più alti rispetto alla media, circa 1550 euro netti al mese (fonte indagine Almalaurea 2019).

 

Gli sbocchi lavorativi: cosa offrono le aziende

Qui a tutored, analizzando i dati di migliaia di candidati come te in fase di passaggio dall’Università al mondo del lavoro - o da azienda ad azienda - abbiamo capito che la differenza tra chi trova un posto e chi deve attendere è nella difficoltà di imboccare subito il percorso di ricerca giusto. Con una laurea in Informatica è possibile sia lavorare nel mondo della consulenza, come consulente autonomo o come dipendente di una società di consulenza informatica (proprio il profilo cercato normalmente da Accenture, ad esempio). 

Per avere una panomarica della aziende hi-tech che cercano chi ha la laurea in informatica o in materie STEM ti cosigliamo questo approfondimento realizzato dal nostro team: lavorare nel settore IT.


I profili ricercati

Che vogliate lavorare in proprio o farvi assumere da un’impresa, ecco che cosa potreste fare o diventare una volta usciti con una formazione in Informatica. Abbiamo preparato per ogni profilo un approfondimento con l’indicazione dello stipendio che potete continuare a leggere cliccando sui link sottostanti (poi se entrate su tutored potrete avere accesso anche alle offerte attuali di lavoro da parte delle aziende):


Sviluppatore App e Web 

E’ uno sviluppatore o sviluppatrice che lavora in modo specifico alla creazione di app, applicativi mobile first o adattabili a più piattaforme. Il caso classico di lavoro offerto è quello delle società di consulenza IT per la creazione di app e-commerce: sistema che è collegato ma del tutto autonomo rispetto a un sito di vendita. Basandoci sui profili ricercati dalle impree qui ti spieghiamo cosa fa ad esempio un iOS developer, un Java developer e un .NET developer.


Software developer

E’ il profilo standard ma anche uno dei più richiesti dal mercato. Si tratta di chi materialmente scrive il codice per la realizzazione di siti, piattaforme, strutture informatiche e le testa per il mercato. I Software developer sono le figure più ricercate in assoluto su tutored: qui puoi trovare tutte le opportunità di carriera come developer.


Software Product Manager

E’ la versione senior dello sviluppatore. Se siete appena laureati non è esattamente il profilo più adatto a voi ma se ad esempio mentre studiavate avete lavorato già alla realizzazione di progetti complessi oppure avete già lavorato per qualche anno in un’azienda potete aspirare a una posizione da esperto. Di fatto è chi in base alle esigenze del cliente o dell’azienda inventa, crea, un prodotto informatico personalizzato (es. un software per la fatturazione elettronica o per i pagamenti digitali)  ma poi lo fa eseguire a un team di programmatori da lui o da lei coordinati. Deve anche pianificare con attenzione le fasi di sviluppo, sapere quanto tempo servirà, e come far arrivare sul mercato poi il prodotto (guarda quali aziende cercano questo profilo).


Data Analyst, Data Scientist

E’ chi si occupa di raccogliere, analizzare e sistemare dati di ogni genere per ottenere informazioni di altissima qualità. Facciamo un esempio: una banca che ha bisogno di capire come spendono davvero i soldi i propri clienti chiede al data analyst di scoprirlo analizzando i dati sui pagamenti online. Sono sempre più richiesti inoltre i  data analyst con competenze in Intelligenza Artificiale, ad esempio il machine learning e il deep learning, che sappiano scrivere codice informatico e abbiano nozioni di statistica e calcolo predittivo (super ricercati soprattutto dal mondo assicurativo e bancario - leggi anche IT Junior Analyst, Data Analyst e Data Scientist: ma cosa fanno esattamente


Consulente per il supercalcolo

Avete presente i supercomputer in grado di eseguire calcoli molto complessi? Ecco se volete lavorare in questo campo in Italia ci sono molte opportunità sia nei centri di ricerca di multinazionali come FCA, ENI, o realtà come la CINECA (a Casalecchio di Reno, vicino a Bologna). Vi consigliamo di leggere la storia di Ivan, che è consulente per il spercalcolo dopo aver studiato all’Università di Ferrara


Cyber Security

E’ un profilo informatico esperto di sistemi di sicurezza e attacchi virtuali. Spesso è associato a una sorta di criminologo o hacker, ma non è un profilo illegale e anzi, agli hacker in genere dà filo da torcere. Il cyber security expert può occuparsi di testare e garantire la sicurezza di una rete informatica - compito tipico dei security engineer - ma anche ad amministrare i dati e la loro protezione - in questo caso si parla di data security administrator - oppure, nei casi più complessi, di coordinare la creazione di una rete o di un sistema sicuro per la circolazione delle informazioni - e allora si parla di network security architect (pensate ai sistemi di accesso bancari, ai dati sanitari, al modo in cui si può aprire o chiudere la propria auto. Leggi anche: Cyber Security: cosa fa, opportunità di carriera, stipendio 

 

System Administrator e Security Manager

Amministrano le infrastruttura informatiche - ad esempio tutti i server che permettono a una banca o a un ente pubblico come la Camera di commercio di gestire localmente i documenti e i dati digitali - e assicurano la continuità dei servizi e delle reti Internet (pensate ad Aruba che fornisce proprio questo genere di servizi e ha bisogno di queste figure). Si occupano anche della parte hardware, come i pc o i server di un ospedale e soprattutto garantiscono che non ci siano intrusioni o hackeraggi nei sistemi.

 

Internet of Things (IoT) Developer 

L’Iot developer di fatto sviluppa software e sistemi per l’Internet of things cioè la tecnologia di connessione da remoto tra software e oggetti fisici. Deve avere competenza di elettronica e per la gestione dei data center, ma che si tratti di domotica (il frigo che invia un avviso quando bisogna fare la spesa) o dell’auto che comunica i dati sul consumo di carburante in tempo reale con le stazioni di rifornimento vicine fino al settore della salute, le possibilità di ottenere occupazioni sono praticamente enormi. Leggi ad esempio la storia di Antonio Lugara che tra tra le sue competenze ha quelle di ingegnere specializzato in Big Data e IOT per il trasporto ferroviario


Blockchain Developer

La tecnologia blockchain è in forte fase di applicazione e ha bisogno di sviluppatori che creino materialmente i blocchi alla base delle catene digitali che gestiscono registri e database condivisi e immutabili garantiti dalla crittografia. Così uno sviluppatore o una sviluppatrice blockchain può dover lavorare alla creazione di moduli per lo scambio di valute digitali, come il bitcoin. Scopri di più: Lavorare nel fintech.

 

Le migliori lauree in informatica

In Italia i corsi di laurea specifici esistono dalla fine degli anni Sessanta e alcuni sono considerati molto buoni per via degli sbocchi che offrono. Il titolo fa parte delle facoltà di scienze e matematica, generalmente, e si differenzia dall’Ingegneria informatica che oltre alle basi prevede anche elettronica, automazione e formazioni specifiche per il settore robotico e di data analysis.


Ad esempio, a Ferrara il corso rientra nel Dipartimento di Matematica e Informatica.  Il Censis ha stilato come ogni anno la classifica delle migliori facoltà universitarie e per Informatica (Laurea Triennale) nella top ten figurano:

1. Università di Trento https://offertaformativa.unitn.it/it/l/informatica
2. Università di Genova 
3. Università di Venezia Ca’ Foscari
4. Università di Camerino 
5. Università di Perugia 
6. Università di Udine 
7. Università di Modena 
8. Università di Pisa 
9. Università di Parma 
10. Università di Milano Bicocca 


Con quanti altri profili devo competere per un posto di lavoro?

Partiamo dai dati. Secondo il report sul fabbisogno di personale curato da Unioncamere-Excelsior per il periodo 2019-2023, c’è un boom di assunzioni in atto per profili legati al settore matematica informatica sia nella PA sia nelle imprese private per un totale di 270 mila-300 mila posizioni disponibili nei prossimi anni. Ma, con specifiche competenze (più in basso spieghiamo quali) e non solo nelle società hi-tech o nelle imprese con impianti robotizzati che comunque continuano a cercare personale.


Che profili cercano le aziende: sbocchi occupazionali

Ad esempio solo per i servizi informatici i posti disponibili in Italia saranno 62 mila (un buon numero). Grazie alla digital transformation e alla richiesta di ecosostenibilità, quindi, tra il 2020 e il 2023, aziende e pubbliche amministrazioni hanno intenzione di assumere profili informatici o specializzati in ambito ICT e digitale mettendo a disposizione il 30% dei posti disponibili rispetto al totale delle assunzioni. E’ caccia a profili con specifiche competenze matematiche e informatiche, digitali o connesse a “Industria 4.0”. Fra le figure professionali emergenti maggiormente richieste sul mercato ci saranno gli esperti nell’analisi dei dati,  nella sicurezza informatica,  nell’intelligenza artificiale e nell’analisi di mercato (quest’ultimo è un profilo che tocca l’economia, ma richiede competenze statistiche e di calcolo con software dedicati). 

Su tutored, sono molte le aziende alla ricerca di studenti e giovani laureati in Informatica: qui puoi trovare tutti gli annunci di lavoro dedicati a te.


Quali linguaggi di programmazione è necessario sapere per diventare sviluppatore

Una delle competenze valutate positivamente dai recruiter per ottenere un colloquio di lavoro in questo settore è dimostrare la conoscenza di linguaggi di programmazione che, proprio come le lingue, hanno sintassi e costruzioni logiche proprie per esprimere concetti e azioni universali.

Ne esistono di tantissimi tipi, anche se quello generalmente utilizzato per sviluppare app iOS è Swift, il linguaggio di programmazione “ufficiale” creato da Apple e che permette di sviluppare applicazioni di tipo nativo. Per lo sviluppo di siti e in generale di strutture digitali è molto richiesto invece il linguaggio Python, il vecchio JavaScript, Java (vedi qui un elenco dei linguaggi più richiesti). 

Oltre alla “lingua madre” nel proprio cv è possibile inserire la conoscenza e l’utilizzo di piattaforme e strumenti che consentono di costruire applicativi non solo iOS ma anche android - l’ambiente delle app Google, per intenderci, ma non solo. Tra questi possono ad esempio ci sono Flutter e React Native per cui esistono posizioni di lavoro ad hoc.

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